Call Of Duty: Modern Warfare Mobilized
Durante la nostra visita presso gli stand di Activision della GamesCOM 2009 abbiamo avuto la fortuna di poter toccare con mano il nuovo Call Of Duty: Modern Warfare: Mobilized gioco in esclusiva per Nintendo DS. Al tavolo con i ragazzi del team n-Space, gli sviluppatori del titolo, siamo riusciti nellintento di scoprire più informazioni possibili e, possibilmente, giocare in prima persona le missioni più riuscite. I possessori della portatile Nintendo possono iniziare sin da ora a risparmiare i loro guadagni perché Mobilized (dora in poi lo abbrevieremo per comodità) ci ha notevolmente impressionato tanto che potrebbe spingere allacquisto non solo i fan della saga ma anche tutti gli amanti del genere sparatutto in prima persona.
Una storia differente
Una delle cose più gradite di questa edizione portatile è la sua totale indipendenza dal capitolo in uscita sulle console casalinghe; questo è un aspetto da non sottovalutare poiché slega da ogni vincolo gli sviluppatori del gioco, i quali non sono costretti a dover replicare situazioni attuabili o meglio riuscite in altri ambienti hardware. La nostra prova si è sviluppata attraverso tre differenti scenari, ognuno atto a mostrarci le diverse meccaniche presenti allinterno del gioco. La prima era una classica missione a bordo di una piattaforma petrolifera. Il sistema di controllo intuitivo è di facile assimilazione e ci ha permesso dimmergerci immediatamente nella giusta atmosfera; il tutto viene controllato tramite touch screen, pennino e, in parte, dal d-pad (sarà disponibile anche il setting per mancini). Lo stilus è deputato al cambiare arma, granata e spostare la visuale, attraverso il D-pad vi muoverete nelle quattro direzioni mentre con i dorsali L ed R aprirete il fuoco. Come dicevamo in precedenza ci siamo trovati subito a nostro agio e, dopo alcuni minuti di pratica, abbiamo iniziato la nostra avventura nei panni di un marine dellesercito americano. Lazione di gioco è risultata fluida e divertente, coadiuvata anche da una buona intelligenza artificiale nemica, la quale disponeva i soldati avversari in modo da non farli improvvisamente sbucare dal nulla, anzi, questo difetto simile al pop-up non lo abbiamo avvertito come invece è stato per altri titoli del genere sempre su DS. Una delle cose che ci ha impressionato maggiormente è la pulizia grafica, la profondità di alcuni scorci e un framerate sempre stabile, Mobilized sfrutta e spinge oltremodo lhardware del portatile Nintendo.
In una botte di ferro
Finita la prima missione non abbiamo esitato ad esplorare la demo e quindi a sperimentare la sessione dedicata al carro armato M1 Abrams. Il primo impatto è quasi traumatico poiché il sistema di controllo esige un grado dabilità elevato per essere dominato sin da subito. Quando vi muoverete con il vostro mezzo dovrete pensare per due: il movimento dei cingoli e la loro direzione, in secondo luogo la posizione del cannone, il quale è completamente slegato dal resto del corpo per cui vi capiterà di incastrarvi contro muri o altri ostacoli perché impegnati a gestire una delle due parti. Cè da dire che dopo una decina di minuti spesi ad imparare i comandi riuscirete a proseguire senza particolari intoppi nella vostra missione. Questultima è ambientata in una zona di guerra simile al Medio Oriente, quindi costellata di palazzi distrutti, strade deserte e pezzi di cemento armato ovunque. Durante il nostro percorso ci siamo imbattuti in altri cingolati e in truppe di fanteria le quali potranno essere eliminate usando la torretta mitragliatrice posta vicino al cannone; come arma secondaria funziona in modo ottimale e fa subito notare la sua leggerezza attraverso movimenti della visuale più veloci rispetto al cannone. Lunica pecca da appuntare a questa modalità è la sua eccessiva lentezza dovuta maggiormente alla pesantezza del mezzo in vostro possesso. Arriviamo alla terza ed ultima missione della nostra sessione con Mobilized: il bombardamento aereo già visto nel primo Modern Warfare è stato replicato per la versione DS. La visuale di gioco è completamente in bianco e nero con nessun effetto sonoro ad affiancarlo, sullo schermo vedrete solamente la struttura della mappa e i nemici in arrivo. Attraverso il pennino dovrete quindi mirare verso gli avversari e farli saltare in aria il prima possibile, essi infatti arriveranno ad ondate e ogni volta avrete un obbiettivo diverso da soddisfare. Si va dal proteggere un ostaggio (il quale sarà segnalato da un colore rosso lampeggiante), a distruggere unintera schiera di blindati e ancora, a difendere un gruppo di alleati sotto assedio. Le features più interessanti riguardano la possibilità di cambiare, via D-pad, tre tipologie di armi in base alle vostre esigenze e di zoomare in avanti o indietro a vostro piacimento dandovi così il pieno controllo della situazione. Lultima delle tre missioni è stata davvero sorprendente sia quando labbiamo vista per la prima volta due anni fa sia da un punto di vista prettamente tecnico/ludico per la sua incredibile realizzazione.
Online e sistema di controllo
Pur non avendo potuto testare il gioco nella sua componente online, abbiamo chiesto al team di sviluppo di fornirci più informazioni possibili a riguardo. In primo luogo si potrà combattere sia in locale sia in Wi-Fi Connection fino a sei giocatori, saranno disponibili otto mappe e nove modalità di gioco, tra queste citiamo le classiche team, free for all e capture the flag. Una novità per la versione DS è la modalità Switch durante la quale si dovrà attivare ogni bottone presente sulla mappa prima dellavversario per arrivare allagognata vittoria.




