Punteggio9.0/10 |
Pro:+ Grafica e sonoro eccellenti+ Storia appassionante, densa di momenti indimenticabili + Livello di sfida incrementato |
Contro:- Non ci sono i dungeons della versione GBA |
La saga di Final Fantasy è una delle più famose e amate dal popolo videoludico. Tutto nacque 20 anni orsono con il primo capitolo su NES. Il successo, però, non fu immediato. Ci vollero parecchi anni affinché il prodotto Squaresoft (il nome precedente alla fusione con Enix) si elevasse a punto di riferimento nel mondo dei GDR. Il primo titolo a far sì che Final Fantasy diventasse quello che è oggi fu proprio il quarto capitolo. La storia del cavaliere oscuro Cecil ed i suoi amici ammaliò i giocatori di mezzo mondo. Dopo la versione SNES seguirono quella per il WonderSwan di Bandai, per PS1 (allinterno della raccolta Final Fantasy Chronicles) e, infine, per GBA con il nome Advance (con laggiunta di nuovi dungeons). Il motivo di tutti questi porting risiede nel fatto che il IV capitolo fu davvero il primo a colpire nel segno sotto tutti i punti di vista, grazie a una trama ben congegnata e ricca di colpi di scena. Sarà un caso, ma il remake realizzato per Nintendo DS è la quarta versione di questo capolavoro immortale: la fantasia finale ha forse trovato la sua forma definitiva? Scopritelo con noi.
Il mio nome è Cecil, Comandante delle Ali Rosse di Baron
La storia comincia con il protagonista, Cecil, di ritorno da una missione con la sua squadra. Il morale non è alle stelle e il comandante stesso ha dei seri dubbi sulloperato svolto. Il re di Baron, la capitale dellImpero, ha ordinato il recupero di uno dei Cristalli della Luce dalla tranquilla città di Mysidia. Nulla da obiettare, ma il villaggio che custodiva tale oggetto era popolato da persone totalmente innoque, prive di ogni risentimento verso lImpero di Baron e tanto meno con intenzioni belliche verso questultimo. Cecil sa bene che il Re non avrebbe mai ordinato unazione di simile crudeltà,. Per questo motivo, dentro di se è conscio che qualcosa non quadra. Una volta tornati a casa, il cavaliere oscuro chiede al Re il perché di tutta questa violenza per recuperare un manufatto. La risposta non tarda ad arrivare: chi si oppone al volere del sovrano è un traditore. Cecil fa marcia indietro e si ritira nelle sue stanze per riflettere. Durante la notte va a fargli visita Rosa, sua amica dai tempi dellinfanzia. La fanciulla è preoccupata per Cecil; questultimo gli parla del suo stato danimo, rispondendole : Ho indossato per troppo tempo quest armatura oscura ed ora non ho più un barlume di luce nellanima. La ragazza comprende i suoi sentimenti : Cecil tu sei un bravuomo. Queste parole per quanto semplici sono un sollievo per il cavaliere. Il giorno seguente Cecil parte per una nuova missione, questa volta con il suo amico, il dragone Kain. I due ragazzi sono amici sin da piccoli, uniti da una grande stima luno per laltro. La missione consiste nel trasportare uno strano anello nella città di Mist. Una volta arrivati a destinazione succede limprevedibile... Ci fermiamo qui con il raccontarvi la storia per non rovinare la sorpresa a chi non ha mai avuto la possibilità di giocare a Final Fantasy IV.
Questa corposa introduzione era doverosa affinché si abbia un quadro generale ben definito nonostante siano solo i primi trenta minuti di gioco. Lintero svolgersi della trama vi porterà a conoscere altri personaggi indimenticabili come il saggio Tellah, la piccola Rydia, i gemelli Poron e Porom, il monaco Yang, il bardo Edward e tanti altri ancora. Ognuno di loro ha una storia da raccontare e qualcuno da proteggere. La struttura narrativa del titolo vi porterà a cambiare spesso la composizione del party. Grazie alla calibrazione della potenza dei personaggi la vostra forza non cambierà mai radicalmente, anzi, è un incentivo ad approcci diversi al combattimento soprattutto quando dovrete affrontare i boss di fine dungeon. Daltra parte è vero che questi repentini cambiamenti possono spiazzare i giocatori meno esperti o, comunque, non dare la possibilità di apprendere completamente lutilizzo di un personaggio se lascerà il party troppo presto. Tornando alla storia narrata, questultima riesce ancora ad incantare i giocatori nonostante abbia i suoi anni in termini di sviluppo narrativo. In un certo senso potremmo parlare di linearità del racconto anche se questo non deve farvi pensare allassenza di clamorosi colpi di scena. Il punto è: se avete pianto con Final Fantasy VII alla fine del primo disco, anche il quarto capitolo vi strapperà più di una lacrima.
Combattimenti a turni e scontri casuali: la vecchia scuola funziona sempre
Gli amanti del GDR alla vecchia maniera esulteranno per il sistema di combattimento utilizzato in Final Fantasy IV. Essendo stato ideato 17 anni fa era ovvio che anche in questo remake avreste avuto a che fare con i combattimenti a turni e scontri casuali.
Parlando degli scontri casuali è stato svolto un lavoro egregio dai programmatori. Se in passato erano eccessivamente frequenti e spezzavano di continuo lesplorazione, ora sono stati meglio distribuiti nel tempo rendendo lesperienza di gioco meno stressante. Nonostante tutto ci sono alcuni appunti da fare. Quando combattete non è visualizzato il numero massimo di HP che hanno i personaggi. Questo incide molto sulla decisione di curare o meno un pg, poiché, non saprete mai se ha ancora una riserva consistente o se al limite della resistenza.
Aggiunta gradita è la possibilità di cambiare la modalità degli scontri da attiva o a turni e , in particolar modo, potrete modificare a vostro piacimento la barra dei comandi. In sostanza è possibile settare le magie e le abilità più importanti in modo da non dovere ogni volta selezionare larea principale e in seguito andarle a cercare. Un vantaggio in più per i giocatori, visto che chi prima agisce prima colpisce.
Le novità per il DS
Prima di illustrarvi le aggiunte per la versione DS cè da soffermarsi per un secondo e segnalare un piccolo neo in questa produzione: la mancanza dei nuovi dungeons pensati per il GBA. Questo non compromette la qualità del gioco, ma sarebbe stato interessante visitare questi luoghi con una nuova veste grafica.
Le innovazioni pensate per il DS sono un contorno delizioso con alcune chicche interessanti. Innanzitutto è stato aumentato il livello di difficoltà generale. Ogni boss che incontrerete metterà a dura prova il vostro party e le abilità strategiche in vostro possesso.
Durante lesplorazione dei dungeons potrete guadagnare un premio extra scoprendo il 100% del livello. Sullo schermo in ALTO/BASSO vedrete la mappa del dungeon e la percentuale di quanto scoperto. Una volta completato riceverete un oggetto extra, il quale varierà in base alla difficoltà del labirinto esplorato.
Altra innovazione è il simpatico Whyt. Questo strano essere è il miglior amico dellinvocatrice Rydia. Whyt ha la capacità di sostituirsi a Rydia in qualsiasi momento della battaglia. Le sue caratteristiche sono collegate a dei minigiochi atti ad incrementare la sua forza, intelligenza e così via. Ognuno di questi minigames utilizzerà le funzioni del touch screen. Nel caso di Cecil dovrete fermare unavanzata di goblin inferociti colpendoli con lo stilo appena appaiono a schermo.
Inoltre potrete modificare completamente laspetto del simpatico Whyt tramite un semplice editor. Il nostro, in particolare, ha un paio di baffoni alla messicana e due enormi gote rosse.
Nonostante la personalizzazione ed i minigiochi, lintroduzione di Whyt lascia il tempo che trova. Innanzitutto alzare le sue caratteristiche richiedono parecchio tempo e dedizione, senza contare che raggiungere le capacità dei protagonisti principali è quasi impossibile visto che questultimi, salendo di livello, aumentano di molto il distacco. Non cè nessun motivo per perdere tempo dietro al buffo esserino se non quello di staccare ogni tanto dalla trama principale per rilassarsi con i minigiochi. Questi ultimi possono essere giocati anche in multiplayer locale tramite wireless.
Infine passiamo a parlarvi degli Augments (nome della versione U.S.A.), ovvero, oggetti speciali che contengono una particolare abilità al loro interno. Quello che si può apprendere sarà in grado, a suo modo, di apportare una maggiore varietà al sistema di combattimento visto che molte di queste abilità hanno effetti concatenati. Ad esempio lAugment contrattacco unito a calcio e proteggi può essere devastante per i nemici. Il personaggio equipaggiato con questo trio attirerà su di se ogni attacco fisico(proteggi), contrattaccando (contrattacco) sempre non un solo nemico ma lintero gruppo di avversari grazie allabilità calcio. Questo è solo un esempio di come possono essere combinati gli Augments: a voi il piacere di scoprirne altre.
Bello come non mai...
Il restyling grafico di Final Fantasy IV è davvero eccezionale. Una delle migliori grafiche 3D per Nintendo DS, superiore al precedente lavoro, Final Fantasy III, sempre ad opera dei ragazzi di Criware. Le animazioni dei personaggi sono eccezionali, curate nel minimo dettaglio con espressioni facciali meravigliose . Cè da porre laccento sullincredibile lavoro di Voice Acting (in lingua inglese): peccato non si possa selezionare il doppiaggio originale giapponese. La trasposizione dal design 2D a quello 3D ha giovato al prodotto: i modelli poligonali dei mostri sono vari e ben strutturati, la qualità delle animazioni usate durante le invocazioni vi lasceranno a bocca aperta (basta guardare Ifrit per capire di cosa stiamo parlando) e lintero mondo 3D sarà una gioia per i vostri occhi.
Il comparto sonoro è un altro trionfo di questo remake. A partire dal celeberrimo Theme of Love i vari brani sono tutti particolarmente ispirati e adatti ad ogni situazione. La colonna sonora, neanche a dirlo, fu composta in origine da Nobuo Uematsu, il guru delle musiche di Final Fantasy, lennesima prova del geniale maestro.
Final Fantasy IV è un remake perfetto. Il comparto grafico e sonoro è eccellente, mentre la calibrazione del livello di difficoltà verso l’alto ha portato il gioco ad un grado di sfida ottimo. Gli amanti della saga e dei GDR orientali vecchio stampo potranno soltanto gioire di fronte a cotanta bellezza. Le pecche sono quasi impercettibili: sarebbe come andare a cercare il classico pelo nell’uovo. La storia e i personaggi di Final Fantasy IV vi terranno incollati al doppio schermo del DS per l’intera durata di gioco. L’unico intralcio tra voi e questo capolavoro immortale è il gameplay “molto” tradizionale; nonostante tutto v’invitiamo calorosamente a provarlo, non ve ne pentirete!.
Recensione di Final Fantasy IV.
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