Punteggio7.5/10 |
I puzzle game sono da sempre uno dei generi più adatti all'intrattenimento portatile. Ne è validissimo esempio il successo che Tetris ebbe come titolo di lancio del buon vecchio Gameboy.
Non c'è dunque da stupirsi se a ritmo piuttosto serrato esponenti di questa tipologia videoludica fanno capolino su Nintendo DS, le cui peculiarità fanno dell'immediatezza una delle armi principali di questa console.
Ancor meno stupore deve generare il fatto che l'ultimo arrivato tra i puzzle porti un nome bizzarro come Gunpey.
Dietro queste sei lettere si cela infatti il nome del mai troppo compianto Gunpei Yokoi, una delle figure più importanti non solo dell'industria di Kyoto, ma dell'intero mondo dei giochi.
Uscito originariamente su Wanderswan questo titolo è stato l'ultimo progetto su cui Yokoi ha lavorato e una volta rilasciato nel 1999 (due anni dopo la sua morte, avvenuta nell'Ottobre del 1997), il resto del team di sviluppo gli ha dato il nome Gunpey, in sua memoria.
Sono passati molti anni da allora, e Q Entertainment, già al centro dei riflettori del mondo dei puzzle game grazie all'enorme successo di marchi come Lumines e Meteos, si fa portabandiera di un'iniziativa di recupero di questa gemma fino ad ora quasi sconosciuta e preclusa agli utenti privi di Wonderswan.
L'operazione Gunpey Rebirth consiste nella realizzazione di due titoli, uno per DS ed uno per PSP, che ripropongano il gameplay di questo titolo molto particolare, reinventandone il look per permettergli di spiccare tra altre pubblicazioni al passo coi tempi.
La versione destinata al portatile Nintendo a due schermi presenta diverse caratteristiche uniche, tra cui lo scontato supporto del touch screen in grado di stravolgere letteralmente l'esperienza di gioco ed un look colorato ed estroso.
In una griglia di cinque spazi per sei, compariranno dei blocchi contenenti frammenti di linee che si sposteranno dal basso verso l'alto.
Questi piccoli segmenti circoscritti all'interno degli spazi possono essere di quattro tipi, ovvero oblique (da destra verso sinistra e viceversa) oppure piegate a "V" (verso l'alto o verso il basso), possono essere spostati dal giocatore esclusivamente in verticale, proprio come accade in Meteos. Il fine ultimo di questi spostamenti è creare delle linee che congiungano la parte sinistra a quella destra dello schermo, che oltre a farci guadagnare punti e a liberare preziosi spazi nella griglia, congeleranno il moto perpetuo verso l'alto per qualche secondo, permettendoci di riorganizzare blocchi ed eliminare altre linee in combo.
Questo il concept di base di Gunpey che, come ogni puzzle game che si rispetti, si avvale di un'idea semplice basata su forme geometriche elementari e la trasforma in un processo ludico dall'alto livello di assuefazione.
Giocando, l'intervallo di tempo tra gli spostamenti verso la cima dello schermo si accorcerà gradualmente, rendendo necessario un livello sempre maggiore di attenzione da parte del giocatore, che dovrà avvalersi di riflessi e capacità di calcolo per sopravvivere evitando che i blocchi tocchino il limite superiore della griglia.
Le cinque modalità di gioco ed alcune semplici opzioni permettono di variegare in modo notevole l'esperienza con Gunpey.
Già selezionando una partita potremo scegliere se giocare utilizzando l'impostazione dei blocchi classica oppure l'inedito Break mode. Nella prima, una volta creata una linea, i blocchi rimanenti rimarranno ai loro posti come accadeva nell'originale per Wonderswan.
Attivando il break mode invece, tutti i blocchi che si troveranno al di sopra di una linea eliminata scenderanno di un numero di spazi pari a quelli eliminati. Se a prima vista si potrebbe trattare di un'opzione ininfluente sul gioco, i giocatori con un minimo di esperienza si accorgeranno che modifica sensibilmente la strategia da attuare durante le partite. Infatti il break mode permette l'esecuzione di combo uniche, in quanto spostandosi i blocchi possono creare altre linee che andranno ad eliminarsi in automatico.
Anche la scelta dell'uso del pennino è importante. I puristi di Gunpey vorranno certamente avvalersi della croce direzionale, che permette un approccio più metodico e riflessivo, mentre i neofiti (o i patiti del già citato Meteos) si troveranno a proprio agio con partite frenetiche e divertenti a base di touch screen.
Cinque sono le modalità incluse in questa versione per portatile Nintendo di Gunpey.
Quella principale (indispensabile per sbloccare personaggi e livelli segreti oltre ai due inizialmente disponibili) è il Frontier Mode, che ci porterà a viaggiare lungo la galassia in cui il titolo è ambientato, in cerca di sfide. Affrontare questa traversata cosmica a tutti e tre i livelli di difficoltà è il modo perfetto per prendere confidenza i controlli, assieme alla Sfida a Livelli, in cui potremo creare i settaggi perfetti per abituarci alla complessità del gioco comprendendone con calma le meccaniche.
Altre due opzioni ormai immancabili nel pacchetto offerto da un puzzle game sono la Sfida a Tempo e la Sfida Infinita, in cui bisognerà eliminare un certo numero di linee entro il tempo limite oppure sopravvivere più a lungo possibile, alla ricerca di high score sempre più incredibili.
La quinta ed ultima possibilità offerta da Q Entertainment è la Modalità Doppioschermo, in cui dovremo gestire ben due partite in contemporanea, passando da una griglia all'altra utilizzando un pulsante apposito presente sul touch screen. Si tratta di una modalità di gioco davvero complessa, una sfida estrema che gli hardcore gamer non potranno che apprezzare.
Lo studio di Mizuguchi ha ormai fatto della sinestesia tra processo ludico, grafica e sonoro la sua missione principale.
Specializzatissimi nei puzzle game che amalgamano questi tre fattori (ancora una volta è doveroso citare il bellissimo Lumines maggior esponente dei titoli facenti parte di questa corrente filosofica), i programmatori di Q Entertainment hanno applicato il concetto anche all'opera di Yokoi.
Il risultato ha del sorprendente, sebbene l'interazione degli elementi non sia così forte come vorrebbero farci pensare.
Analizzando prima di tutto la direzione artistica, il modo in cui Gunpey si presenta merita un lungo applauso.
Non solo i menu sono curatissimi (ricordano quelli di Meteos per concezione, e si possono addirittura spostare le voci delle opzioni usando il pennino) ma gli artwork, i fondali ed infine il look grafico in game sono incredibilmente ben concepiti.
Ma andiamo con ordine. Il gioco presenta una particolare ambientazione futuristica, in cui nove bizzarri personaggi si muovono attraverso un sistema galattico composto da una decina di pianeti altrettanto improbabili. I membri del cast sono disegnati superbamente in stile manga, e si dividono tra un paio di umani ed animali antropomorfi di varo genere. Ognuno abbraccia uno stile di abbigliamento (ma anche atteggiamento) riconducibili ad un genere musicale.
Abbiamo il cowboy country, il cane trombettista jazz, la gattina pop idol e via dicendo. I pianeti che ospitano i protagonisti seguono la stessa linea di base, anch'essi associabili ad un genere musicale.
La griglia dell'azione in cui compaiono i segmenti è realizzata in modo essenziale ed efficace, anche se nei livelli più caotici e colorati distinguere le linee incluse nei blocchi potrebbe essere lievemente faticoso, specie ai livelli di difficoltà più alti.
Dunque durante le partite, il giocatore e/o la cpu si sfideranno secondo le regole sopra descritte e muovendo i blocchi e completando chain modificheranno lievemente il tema sonoro del livello. I brani che fungono da accompagnamento sono di qualità non eccelsa, ma comunque molto orecchiabili.
L'unico difetto riscontrabile in questo quadro artistico estroso e sicuramente complesso va rintracciato nell'insoddisfacente numero di variabili.
Nove personaggi sono forse un pò troppo pochi, e considerando che non si può fare a meno di adorarli tutti alla follia, si farà largo sempre più un pizzico di tistezza causato dalla certezza che impegnandosi i programmatori avrebbero certamente potuto inerirne di più. In questo modo avrebbe beneficiato l'intera varietà del titolo, perchè protagonisti aggiuntivi avrebbero significato altri pianeti e, di conseguenza, altri temi musicali.
Dall'attivazione del servizio di connessione Wi-Fi Nintendo, la componente online dei titoli DS si è rivelata, prevedibilmente, una carta vincente utile ad abbattere le barriere tra un buon prodotto ed un capolavoro.
Tra i puzzle spicca l'esempio di Tetris, che sebbene nella sua incarnazione sul portatile a due schermi non abbia convinto appieno, si è accaparrato l'interesse dei giocatori grazie alla possibilità di sfidarsi in rete.
In Gunpey purtroppo latita non solo un'opzione di questo tipo, ma addirittura la modalità multiplayer è implementata in modo da rendere le partite multigiocatore poco accessibili. L'impossibilità di sfruttare la funzione di download, se non per scaricare una semplice demo del gioco, unita all'estrema particolarità del titolo, sfavorisce la possibilità di trovare amici con cui giocare partite al volo. L'unica opportunità è trovare qualcuno che abbia una seconda copia della cartuccia, e anche in quel caso l'unica tipologia di sfida che si potrà affrontare è una semplice modalità versus.
Fortunatamente la quantità di modalità offerte per il giocatore singolo è sostanziosa, come anche il numero di elementi sbloccabili.
Tra gli extra presenti, inoltre, vale la pena segnalare un piccolo minigioco in stile lemmings ed un editor musicale per crare una breve melodia utilizzando dei sample ottenibili completando le varie modalità di gioco.
In definitiva, malgrado le premesse, Gunpey non raggiunge gli standard qualitativi di un titolo come Meteos pur essendo sotto molti punti di vista molto più curato. Riesce però a reggersi con successo sulle gambe del collaudatissimo gameplay. Il lavoro svolto dal team di Mizuguchi per aggiornare il lavoro di Yokoi è notevole. Purtroppo però la mancanza di varietà, il supporto multiplayer limitato ad un numero di due soli giocatori, che per di più necessitano di due copie della cartuccia e la mancanza di un qualsiasi supporto online precludono Gunpey ai giocatori in cerca di un puzzle game immediato. Tutti coloro i quali, invece, siano in cerca di una sfida di altissimo livello farebbero bene a considerarne l'acquisto.