Punteggio6.5/10 |
Pro:+ La razza Dalmata è fra quelle iniziali+ In totale ben 20 razze disponibili + Buono il comparto grafico |
Contro:- Non cambia praticamente nulla rispetto alle precedenti edizoni- Chi già possiede Nintendogs può anche lasciar perdere - Alle lunghe ripetitivo e noioso |
Nintendogs si può probabilmente considerare come il gioco che ha segnato la svolta sul mercato europeo del Nintendo DS, riuscendo a raggiungere e superare l'incredibile numero di due milioni di copie vendute. Uno dei primi esponenti della Touch! Generation, gruppo di giochi riconducibili più alle applicazioni che ai videogiochi classici, permetteva una sorta di prima personalizzazione del prodotto lasciando che gli acquirenti scegliessero tra tre differenti copie del gioco che, non differendo sotto il piano del materiale offerto, erano dedicati ognuno a particolari razze canine: Chihuahua e Amici, Bassotti e Amici e Labrador e Amici. Sono passati ormai diversi mesi dalla release di Nintendogs e nel mese di giugno Nintendo ha deciso rilasciare una quarta versione nella quale venivano messi a disposizione fin dall'inizio del gioco i cuccioli di Dalmata, la razza più difficile da sbloccare nelle precedenti versioni.
Cosa c'è di nuovo? Proprio nulla!
Le razze iniziali inserite in questa nuova versione di Nintendogs sono, oltre all'evidente Dalmata, il Boxer, il Beagle, il Pastore Tedesco, il Golden Retriever ed infine lo Yorkshire Terrier. Oltre alle sei di partenza, proseguendo nel gioco e guadagnando un certo quantitativo di punti-allenatore sarà ovviamente possibile sbloccare tutte le altre razze contenute nelle altre tre versioni di Nintendogs fino a completare il proprio "parco cani". Nel gioco, purtroppo va detto subito, non cambia nulla rispetto alle versioni precedenti: Dalmata e Amici nient'altro è che una versione aggiuntiva che ha avuto l'unica grave colpa di uscire diversi mesi dopo le prime tre.
Per chi non conoscesse Nintendogs...
Nintendogs va preso anzitutto per quello che è, ovvero un gioco dedicato principalmente a ragazze e a casual gamers, come più volte sottolineato dagli stessi produttori. Questo sta a significare che lapproccio e i contenuti del titolo in questione sono stati realizzati tenendo bene in mente un certo tipo di utenza, poco avvezza ai videogiochi e sicuramente altrettanto poco propensa a mettersi di fronte ad un prodotto complesso e impegnativo. I primi istanti di gioco, come nelle precedenti edizioni, sono dedicati al passo fondamentale, ovvero alla scelta del proprio cucciolo tra le razze e gli esemplari disponibili nellallevamento canino. Fin da subito appare evidente come laspetto di maggior pregio di Nintendogs sia rappresentato dalla riproduzione dei cuccioli, tanto nel loro aspetto quanto nel comportamento. Il lavoro svolto dai programmatori è infatti eccezionale, denunciando una attenzione maniacale nel tentativo di dare vita a creature capaci effettivamente di staccarsi dalla definizione di creazioni digitali, per raggiungere quella di esseri viventi. Obiettivo, questo, fondamentale per riuscire a instaurare un legame affettivo tra padrone-giocatore e cucciolo, che risulta essenziale per ogni tipo di produzione del genere. Il risultato finale è davvero molto buono, e benché risulti decisamente un azzardo definire i cagnolini di Nintendogs come copie perfette degli originali in carne e ossa, si tratta senza ombra di dubbio dellesempio più riuscito ed evoluto tra quelli destinati al divertimento videoludico. Ogni razza è inoltre caratterizzata da personalità e caratteristiche peculiari, che si differenziano ulteriormente in base al carattere di ogni singola bestiola. Una volta portato a casa il proprio cucciolo preferito, al costo di poco più di metà del budget inizialmente messo a disposizione, è necessario far abituare limpaurito cagnolino al nuovo ambiente e al nuovo padrone, tramite una buona serie di coccole da offrire tramite il pennino. Allo stesso tempo va scelto il nome con cui chiamarlo, ripetendolo di conseguenza fino a quando non sia chiaro per la bestiola che così è stato battezzato. Da questo momento in poi, sarà possibile insegnare al proprio compagno di giochi canino tutta una serie di comandi, ovvero di evoluzioni e pose più o meno semplici. Il meccanismo richiede anzitutto di interagire col cucciolo tramite il pennino; toccandolo in determinate maniere o eseguendo alcuni movimenti stabiliti, si potrà metterlo nella condizione di imparare appunto uno dei suddetti comandi, segnalati dalla presenza in alto a sinistra di una piccola lampadina gialla. Premendola, verranno concessi alcuni secondi per impartire un comando vocale associato al comando appena compiuto: una volta ripetuta per alcune volte loperazione, da quel momento in poi il movimento verrà quindi eseguito semplicemente tramite lordine impartito dalla propria voce. E se i primi semplici passaggi sono legati a comandi semplici come sedersi, stendersi a terra o dare la zampetta, i più complessi permettono al cucciolo di reggersi in piedi, di compiere rotazioni e addirittura ballare. In linea di massima il sistema di riconoscimento vocale svolge bene il suo lavoro, anche se richiede la ripetizione delle parole con lo stesso tono di voce con cui sono state registrate. Il che, unito alla scarsa abilità di riconoscere come distinte due parole accomunate da suoni simili, rende in alcune occasioni lesperienza più frustrante che divertente.
Una delle pratiche ovvie e più elementari da compiere quando si possiede un cane è portarlo a fare la classica passeggiata fuori. Nintendogs non esime il giocatore da questo impegno, che anzi rappresenta uno degli aspetti fondamentali dellesperienza offerta dalla produzione Nintendo. Andare a fare un giro per il quartiere è infatti fondamentale per una buona serie di ragioni, su tutte la necessità di aumentare la resistenza del cucciolo e allenarlo per le competizioni negli appositi parchi e percorsi di allenamento. Ma non solo: lungo le vie del quartiere non è raro incontrare altri cani coi relativi proprietari, questultimi capaci di offrire in ogni occasione consigli, per la maggior parte ovvi e banali, su come allevare la propria bestiola. Nondimeno, nel corso della passeggiata il proprio amico a quattro zampe è in grado di individuare e raccogliere tutta una serie di oggetti, che vanno dai giocattoli agli accessori a inutile spazzatura. Alcuni esempi? Ossa di plastica, palline da tennis, bolle di sapone, ma anche occhiali, collari variopinti, cappelli, fiocchetti e via dicendo per addobbare il cucciolo. Nel quartiere non mancano un paio di discount, in cui acquistare a prezzi scontati cibo, acqua, latte, shampoo e via dicendo. Sfortunatamente la gestione di queste passeggiate è quasi del tutto automatizzata, richiedendo al giocatore solamente di tracciare il percorso da seguire salvo poi assistere quasi del tutto passivamente alla gitarella fuori porta. Una maggiore interattività non sarebbe stata sgradita, anche a fronte della ripetitività che queste sezioni dimostrano ben presto. In alternativa, Nintendogs permette di prendere parte a 3 tipi diversi di competizione, con allettanti somme di denaro disponibili come premio per i piazzamenti nelle prime tre posizioni. Le gare disponibili sono il lancio del frisbee, nel quale ovviamente il cagnolino dovrà essere in grado di raccogliere al volo il disco prima che tocchi terra, e ancora la gara di agilità sul percorso ad ostacoli, e per ultima la gara di obbedienza che mette alla prova laffinità tra padrone e cucciolo nelleseguire le mosse tramite comandi vocali. Se si esclude la possibilità di acquistare nuovi stili di arredamento per la propria casa da un una manciata di set predefiniti, purtroppo Nintendogs è tutto qui. Probabilmente consapevoli della povertà di contenuti del proprio prodotto, i programmatori hanno quindi deciso di imporre pesanti limitazioni nella sua fruizione. Il cagnolino non può infatti imparare più di 3 o 4 comandi al giorno (il numero varia in base alla razza), non può prendere parte a più di 3 competizioni al giorno e non può fare più di una passeggiata ogni mezzora. Realistico? No, stucchevole. Questa imposizione permette quindi di fare tutto ciò che è possibile fare in una mezzora al giorno, offrendo per il resto del tempo solamente la possibilità di giocare col proprio cucciolo, di dargli da mangiare e da bere o di dargli una ripulita con shampoo e spazzola. Un po troppo poco, dal nostro punto di vista. E un po troppo poco anche per casual gamers e ragazze. E non aiuta molto in tal senso la libertà di acquistare altri cani, con la possibilità di tenerne fino a 3 contemporaneamente in casa e lasciando gli eventuali altri in una specie di hotel per animali.
Multiplayer e lato tecnico
Un aspetto di Nintendogs da considerare è la Modalità Bau-Bau. In sintesi, una volta attivato tramite un semplice menù, è possibile chiudere il proprio DS e andare in giro per la propria città (reale). Nel caso in cui unaltra persona, con un altro DS, con unaltra copia di Nintendogs, con anchessa attiva la funzione Bau-Bau entrasse nel raggio di copertura del wireless della console (una decina di metri senza ostacoli), questa inizierebbe ad abbaiare, permettendo ai due cuccioli di incontrarsi, interagire tra loro e scambiare oggetti e razze canine. Già la semplice descrizione della modalità dovrebbe aver chiarito la decisamente rara possibilità che si verifichi davvero un incontro casuale di questo tipo. In effetti, amenochè due utenti non si mettano daccordo per far incontrare le proprie bestiole, probabilmente non si presenterebbe mai la reale possibilità di incontrare un altro cagnolino virtuale.
Ovviamente, al pari del gameplay, anche il lato tecnico del gioco rimane del tutto invariato rispetto alle precedenti edizioni. Una menzione speciale va fatta allaspetto grafico del titolo: il DS con Nintendogs dà davvero il meglio di sé. Anche se il cucciolo non può interagire con lambiente (i programmatori hanno usato come artifizio luso di un pavimento distaccato dallo sfondo, così lo sfondo appare come una immagine bitmap arrotondata, mentre il cucciolo può muoversi in maniera tridimensionsale), si ha la reale sensazione che il cagnolino giri per la stanza in cui ci troviamo. Lo stesso accade negli ambienti esterni dove uno sfondo di palazzi, stagni, parchi, ecc. (che si alternano con un effetto dissolvenza come a dare lidea di un lungo cammino) fa da contorno ad una strada che, a conti fatti, è assolutamente piatta. Il cane però è animato splendidamente. Le espressioni ed i movimenti danno lidea di guardare un cane vero. Se per gli sfondi è stata data una cura così approssimativa, lo stesso non può dirsi per i nostri amici a quattro zampe! E un piacere vederli muovere per lo schermo, vederli giocare con una pallina e, quando ce nè più di uno, vederli interagire fra di loro. Dal punto di vista del sonoro invece ci troviamo a livelli appena mediocri. Ci sono poche musichette di accompagnamento, ed il cane abbaia ogni tanto o lo si sente respirare. Nulla di più. Qualche sottosfondo musicale più ispirato avrebbe di certo giovato anche se, a conti fatti, ciò che conta veramente è linterazione con il vostro cucciolo, e quindi il sonoro non dovrebbe avere un aspetto primario.
Nintendogs Dalmata e Amici è essenzialmente il modo per spremere ancora un po’ l’incredibile successo ottenuto con le precedenti edizioni del gioco, praticamente identiche a questa. Non ci sono nuove razze, ma le stesse già presenti nelle altre versioni, con la sola differenza di aver messo a disposizione, sin da subito, il Dalmata, uno dei cani più “rari” da ottenere nelle tre precedenti edizioni. Per il resto, grafica, tecnica e giocabilità sono immutate. Naturale, allora, è domandarsi perché pubblicare, a distanza di tanto tempo, un’altra versione dello stesso gioco; la risposta è altrettanto naturale: è arrivata l'estate e, soprattutto, è arrivato il DS Lite. Quale miglior modo, dunque, per avvicinare il pubblico europeo alla nuova console portatile e, sulla scia del successo ottenuto dallo stesso Nintendogs, conquistare una fetta ancora più ampia di mercato?