Punteggio6/10 |
In attesa delluscita del nuovo capitolo di Pokemon anche nel vecchio continente, Nintendo rilascia questo spin-off per DS, chiamato Pokemon Ranger. Questo capitolo parallelo alla serie principale ci porterà a conoscere una nuova professione, quella appunto del Ranger, che differisce dalla figura classica dellallenatore. Un gioco, quindi, che promette di rinnovare e cambiare diversi aspetti classici della serie, dalla grafica al sistema di cattura. Riuscirà quindi Pokemon Ranger a fornire a tutti i "Pokefan" una valida alternativa, in modo da intrattenerli durante lattesa di Diamante e Perla?
Il gioco è ambientato a Fiore, una regione formata da quattro città (chiamate Borgovera, Villestate, Autunnia e Invernopoli) dove operano i cosiddetti Pokemon Ranger, ovvero delle persone che aiutano a mantenere l'armonia tra uomini e Pokemon, svolgendo svariate mansioni per garantire l'ordine. Il protagonista del gioco, che come da tradizione può essere sia maschio che femmina, ha come sogno diventare un Pokemon Ranger: decide così di spedire alcune lettere al leader dei Ranger di Borgovera, chiamato Furio. Quest'ultimo, rimasto colpito dall'entusiasmo del ragazzo, decide di convocarlo per dare inizio al suo addestramento. Una volta arrivati al porto di Borgovera, inizierà la nostra avventura e potremo subito prendere confidenza con i controlli del gioco provando a muoverci nelle prime aree. Il giocatore sarà libero di scegliere la configurazione preferita tra i pulsanti o il touch screen: utilizzando i controlli tradizionali la croce direzionale sarà utilizzata per muoversi e tasti frontali serviranno per interagire con gli elementi a noi vicini e aprire il menù. Utilizzando invece lo schermo sensibile al tocco potremo puntare una direzione per far muovere il protagonista verso di essa, mentre toccando un oggetto ci interagiremo, qualunque sia la sua natura (se è un pokemon, nello schermo superiore appariranno alcune informazioni su di lui, se una persona potremo parlarci, e così via). Quest'ultima configurazione risulta molto più pratica da usare, innanzitutto perché ci permetterà di interagire direttamente anche con oggetti a noi lontani (cosa che non potremo fare utilizzando i pulsanti), ma anche perchè non saremo costretti a lasciare/riprendere in mano il pennino ogni volta che si inizia o conclude una fase di cattura che, come vedremo tra poco, si svolgerà esclusivamente utilizzando il touch screen. Dopo aver esplorato il porto e interagito con le persone e i Pokemon al suo interno, potremo proseguire con la storia andando ad incontrare Furio, che inizierà a parlare dell'attività dei Ranger e di come sia rimasto impressionato dalla vostra voglia di entrare a far parte di questa associazione. Accadrà però un imprevisto che vi farà ricevere anzitempo lo Styler, uno speciale strumento caratteristico di ogni Ranger. Inizierà così la prima battaglia del gioco, un tutorial che vi spiegherà il nuovo sistema di cattura pensato appositamente per sfruttare lo schermo tattile della console portatile Nintendo: utilizzando il disco di cattura dello Styler, un oggetto simile ad una trottola, dovremo creare, consecutivamente e senza sollevare il pennino dallo schermo, dei cerchi intorno al Pokemon da catturare. Durante questo processo di accerchiamento vedremo apparire un numero colorato di blu, che indicherà il numero di cerchi che il giocatore dovrà fare prima di concludere la cattura. Se per esempio apparirà il numero 5, dovremo far fare cinque giri allo styler intorno al Pokemon, dopo dei quali apparirà il numero che indicherà l'esperienza guadagnata: sollevando adesso il pennino dallo schermo avremo finalmente catturato la nostra "preda". Se invece continueremo ad accerchiarlo un numero di volte maggiore a quello richiesto, incrementeremo l'esperienza guadagnata dallo Styler tante volte quanti saranno i cerchi extra. Naturalmente i vari Pokemon non staranno fermi ad aspettare di essere catturati, ma si muoveranno e reagiranno attaccandoci a loro volta: se muovendosi uno di essi toccherà la linea dello Styler, allora verrà interrotto il processo di cattura, costringendo a ricominciare dal primo cerchio. Se invece la linea verrà rotta con un attacco, lo Styler perderà energia: una volta che questa sarà esaurita, andremo incontro all'inevitabile Game Over, che ci costringerà a ripartire dallo schermo dei titoli o dall'ultimo punto di salvataggio utilizzato.
Una volta completato questa semplice prova e compreso il funzionamento del semplice sistema di cattura, inizieremo la nostra avventura che ci porterà a viaggiare insieme al nostro fido Minun (l'unico Pokemon che farà sempre parte del nostro gruppo) per le 4 città di Fiore, svolgendo i compiti da Ranger e e sventando i piani del "malvagio" Team Rock: gli avversari, maniaci della musica, presenti in questo spin-off. Per aiutarvi nel corso dell'avventura, sarà fondamentale sfruttare i poteri caratteristici di ogni Pokemon, che aiuteranno il giocatore a proseguire nelle varie caverne e foreste: è possibile infatti catturare e portare con se un piccolo gruppo di Pokemon (da 4 a 7, a seconda del proprio grado di ranger), originari del luogo che stiamo esplorando. Alcuni di questi possiedono delle particolari mosse speciali, che ci daranno la possibilità di eliminare gli ostacoli che incontreremo durante le esplorazioni: ad esempio, Golem con la sua forza può polverizzare grandi rocce che bloccano la strada, Tangela potrà aiutarci ad attraversare burroni e fiumi grazie alle liane che formano il suo corpo, Quilava potrà invece bruciare gli alberi, e così via. Di vitale importanza sono i Pokemon di tipo "elettro", che potranno ricaricare l'energia dello Styler, in modo da togliere dai guai il giocatore. Ogni Azione può essere usata solamente una volta, dopodichè il Pokemon verrà lasciato libero nel suo habitat e, per poter usare di nuovo la sua peculiarità dovrà essere ricatturato. Oltre a queste particolari abilità, tutti i Pokemon possiedono anche dei poteri utilizzabili durante le fasi di cattura, in modo da renderle più facili. Questi poteri seguiranno direttamente dalla natura del Pokemon che la utilizzerà: se ad esempio questo è di tipo "acqua", potremo creare delle bolle per intrappolare la nostra "preda" mentre uno di tipo "erba" rinforzerà la linea in modo da renderla più solida e insidiosa, per impedire il movimento ai Pokemon selvatici che cercheremo di catturare. Tutte queste abilità potranno essere usate solo una volta, come per le Mosse Speciali, con l'eccezione di quella di Minun che, facendo parte del nostro gruppo, potrà essere usata sempre a patto di avere l'energia necessaria per attivarla (contrassegnata da una barra gialla sotto l'energia dello Styler). Questa abilità è, inoltre, anche la più utile, dal momento che produce scariche elettriche capaci di immobilizzare momentaneamente diversi nemici. L'effettivo potere di queste abilità risentirà anche della natura del Pokemon che cercheremo di catturare, rendendo preferibile, ad esempio, usare abilità di acqua contro avversari di fuoco e così via, proprio come accade nei capitoli principali.
Pokemon Ranger opera un taglio netto con i capitoli principali della saga, oltre che sotto diversi aspetti del gameplay (visti precedentemente) anche per quanto riguarda la parte grafica. Il gioco, infatti, propone uno stile molto differente da quello classico, con un design di personaggi e Pokemon che rispetta le reali proporzioni fra di essi. Anche se tecnicamente il gioco non impressiona (siamo infatti su livelli da Gameboy Advance), gli sprites dei vari personaggi e dei Pokemon sono, tutto sommato, curati e presentano diversi particolari, con animazioni ben fatte, mentre gli ambienti risultano a volte troppo spogli e privi di particolari. I doppi schermi del Ds sono utilizzati in modo da visualizzare al giocatore tutte la informazioni di cui ha bisogno senza dover navigare tra i menù: infatti, mentre nello schermo inferiore si svolgerà l'azione di gioco, in quello superiore potremo trovare un radar (che ci mostrerà la presenza di Pokemon selvatici, punti di salvataggio e uscite nelle vicinanze), una lista con tutti i Pokemon presenti nel gruppo, con le relative icone che indicano i tipi di "Mosse" disponibili, e una breve descrizione del luogo in cui ci troviamo. Per quanto riguarda le musiche, il lavoro svolto è più che sufficiente, con pezzi che, mantenendosi sempre sullo stile classico della serie, variano dall'orecchiabile al molto buono (anche se alcune tracce sono a volte un po' ripetitive).
Pokemon Ranger è un titolo che, pur avendo degli elementi divertenti e interessanti, presenta diversi difetti che ne minano la qualità finale, facendolo passare da"buon gioco" a tiolo solo "mediocre". Se la prima impressione che un giocatore può farsi durante le fasi inziali è quella di un "adventure" ben fatto, procedendo si incappa ben presto nel suo maggior difetto, ovvero la grande ripetitività delle missioni e delle situazione alle quali verrà sottoposto il giocatore. Infatti, dopo appena un paio di ore, si nota come i dungeon lineari e monotoni non contribuiscano a far crescere nell'utente l'interesse per questo titolo, che andrà diminuendo via via che si proseguirà verso la conclusione della trama. Anche il sistema di cattura, che all'inizio rappresenta una piacevole e simpatica novità, dopo poco mostra tutta la sua poca profondità. Inoltre, una volta imparate le giuste tecniche, ogni battaglia diventerà decisamente facile e veloce, togliendo molta sfida e rendendo la progressione estremamente facile. Infine, si va ad aggiungere a questi difetti anche la bassa longevità, la cui quest principale può essere completata agilmente in 10 ore, anche se sono presenti (poche) missioni secondarie e extra che aggiungono qualche ora in più di divertimento (come ad esempio il completamento del Navigatore, una specie di Pokedex che potremo riempire catturando gli oltre 200 Pokemon presenti in questo titolo).
Questo gioco rappresenta la classica occasione sprecata, ovvero un titolo che aveva le potenzialitŕ per dimostrarsi divertente e fresco, da giocare nell'attesa dell'uscita europea di Diamante e Perla. Invece il gioco risulta solamente sufficiente, a causa di una serie di difetti che si sarebbero potuti evitare con un minimo di cura in piů: sarebbero infatti bastati dei dungeon piů articolati e interessanti, comprendenti percorsi e oggetti segreti, e missioni piů numerose, longeve e divertenti. Purtroppo l'assenza di tutti questi elementi influisce pesantemente sulla qualitŕ finale del gioco, che risulta pertanto scialbo e privo di mordente. L'unico grande incentivo per ogni appassionato č quello di poter sbloccare, tramite una missione segreta, l'uovo di Manaphy da scambiare successivamente con Diamante e Perla: per chi non fosse interessato a questa "feature", sappia che esistono altri titoli molto piů validi da giocare nell'attesa che escano i tanto acclamati capitoli principali.