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Tamagotchi Connexion: Corner Shop

Recensione
Piattaforma:
Nintendo DS
Editore:
Atari
Sviluppatore:
Bandai
Genere:
Altri
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Tamagotchi Connexion: Corner Shop

Punteggio

6.5/10

Pro:

+ Stile generale molto piacevole e colorato
+ Personaggi vari e simpatici
+ Minigiochi stuzzicanti...

Contro:

- ...ma alle lunge ripetitivi e noiosi
- I minigiochi sono troppo pochi
- Graficamente fin troppo scarno e minimalista
- Adatto ad una fascia di bambini

Tamagotchi Connexion: Corner Shop

Alla parola Tamagotchi, viene immediatamente in mente quel buffo uovo di plastica posseduto anni fa da milioni e milioni di persone di ogni età. Per i pochi che non sapessero di cosa si tratta, il Tamagotchi è una simulazione di “cucciolo” da accudire e far crescere affrontando sia gli aspetti piacevoli, sia quelli a dir poco noiosi. Naturale evoluzione di quella intrigante idea potrebbe essere il più volte decantato Nintendogs ed un titolo sulla falsariga dei cagnetti Nintendo sarebbe la cosa più facile da associare a questa produzione Bandai, ma ciò non lo sarà affatto.

Tamago-tama-tama-go-tchi!
Tamagotchi Connexion: Corner Shop non è altro che una raccolta di minigames che si ispirano al mondo dei Tamagotchi ed ai suoi protagonisti. La strada intrapresa è quindi molto più limitata, ed economica, rispetto al reale potenziale del marchio a cui ci si ispira. Ricompaiono i buffi animaletti che popolano le uova di ultima generazione, ma invece di prenderci cura di loro dovremo aiutarli a gestire diversi tipi di negozi. Ogni esercizio commerciale rappresenta un diverso gioco da affrontare esclusivamente tramite pennino ed ovviamente non tutti saranno disponibili fin dall’inizio. Continuare ad eseguire con successo le richieste dei vari clienti permetterà infatti di migliorare la nostra attività ed in men che non si dica vedremo il nostro negozio, trasformarsi da un semplice locale di provincia ad un maestoso emporio situato nello splendore di una palazzina a quattro piani. Logica conseguenza sarà lo sblocco di ulteriori divertenti minigiochi. Questi sono intrisi di “giapponesità” ed all’aumentare delle dimensioni, evolvono più o meno marcate complessità e problematiche tipiche di ogni attività che si rispetti. Ci si può trovare ad assecondare le richieste più strane; dal cucinare i Takoyaki (strane polpette ripiene) al decorare nella maniera più assurda i denti dei nostri clienti. Tutto avviene in un contesto coloratissimo e dalle tinte pastello, con dialoghi fin troppo sciocchi e personaggi assolutamente visionari e fuori di testa. Vediamo comunque in dettaglio cosa ha da offire questo Tamagotchi... possiamo divertirci:

1- Preparando Takoyachi: ungi stendi l’impasto metti gli ingredienti ecc. Un giochino molto ripetitivo ma all’inizio appagante.
2- Accudendo i bagnanti alle terme: c’è chi vuole i sali rossi, chi quelli gialli oppure un drink del colore giusto. Raramente si deve riscaldare l’acqua. Molto noioso...
3- Curando i denti: trapanare e curare una carie, un simpatico diavoletto da acciuffare, non è mai stato così semplice, per non parlare del mettere un dente nuovo!
4- Creando i gioielli rischiesti: scegli la forma della collana o della spilla e poi piazzaci sopra le pietre o le “noci” giuste. Simpatico.
5- Creando le torte che ti mostrano: uno dei più complessi, usa la crema, il ghiaccio colorato e varie decorazioni per avvicinarti il più possibile al sogno del cliente.
6- Truccando i clienti: copia il trucco che ti mostrano aggiungendo i giusti accessori e colorando guancia e labbra. Ciglia e sopracciglia infine completano il tutto.
7- Truccando i denti: ebbene sì ci sono dei pazzi che vogliono delle scritte e colori diversi per ogni dente che hanno in bocca. Fuori di testa.
8- Creando mazzi di fiori: ti chiedono un mazzo grosso con fiocco e carta? Eccolo qui.
9- Lavando la biancheria: metti il giusto detersivo in lavatrice e poi falla girare. Concludi stirando, mettendo toppe e cucendo…
10- Suonando a tempo: nel più “semplice” dei giochi musicali intrattieni il pubblico con simpatiche musichette.
11- Creando gioielli floreali: praticamente come in gioielleria, ma usando solo prodotti vegetali.

Il tutto sembra studiato per i più piccini, con un design fumettoso e minimalista, ma decisamente piacevole. Anche i giochi riprendono questo limite; se il minigame del dentista ricorda molto vagamente un Trauma Center, l’idea di rappresentare la carie come una specie di diavoletto che esce dal buco appena trapanato è geniale quanto infantile. Se il creare torte a richiesta è complesso, sembra invece che a volte il sistema di giudizio del gioco cerchi di chiudere un occhio su performance non proprio all’altezza. Inoltre alcuni giochi sono palesemente studiati su azioni ripetitive e situazioni adatte solo ai più piccoli, ad esempio il ripetersi forsennato di richieste semplicistiche nelle terme. Il bello è che comunque, vuoi per il vasto utilizzo del Touch Screen, vuoi per il design curato, per un veloce mordi e fuggi può divertire e far sorridere anche chi ha qualche annetto in più sul groppone. Questo pur tenendo a mente i limiti di Tamagotchi Connextion: Corner Shop che sono appunto da ricercarsi nell’estrema ripetitività dell’azione e nella semplicità dei minigiochi oltre che in un numero decisamente troppo ristretto di questi ultimi. Le attività commerciali sono veramente troppo poche anche per il fatto che solo alcune di esse evolvono con l’aumentare dell’altezza e se lo fanno, questo avviene in maniera veramente poco incisiva. A completare il tutto ci pensa la sezione “cura” dove si può vestire, dar da mangiare, comprare oggetti ed arredare casa al nostro Tamagotchi che si affianca nel gioco. In questo modo si possono spendere i soldi duramente guadagnati servendo i clienti, ma non offre molti spunti di collezione e anche qui ci sono delle caratteristiche e limitazioni che possono soddisfare solo i più piccini.

Lato Tecnico
Lo stile grafico è volutamente semplicistico, ovviamente tutto in 2D, schizzato e approssimato, colorato con tinte per lo più pastello e animato in maniera pessima (anzi, i personaggi sembrano privi di qualunque animazione). La puerilità di questo titolo si manifesta anche negli sciocchi dialoghi, parlati in una insopportabile lingua inventata, ma con le traduzioni a schermo mediante fumetti. Le musiche, arrangiate molto semplicemente, potrebbero sembrare belle al primo ascolto, ma alla lunga divengono noiose ed insopportabili, così come gli orribili effetti sonori e le vocine dei mostriciattoli.

Sintesi

Tamagotchi Connexion: Corner Shop è un gioco che non ha molto da offrire, ma nel farlo, lo fa piuttosto bene. Privo di qualsiasi attrattiva che possa convincere il giocatore più esigente, in quanto manca di sfida e di un gameplay vero e proprio, si rivela un passatempo poco impegnativo. Le diverse tipologie di minigames aiutano a variare le sessioni, anche perché se giocati singolarmente per più di cinque minuti inizierebbero ad annoiare chiunque. Ottima scelta per un regalo al cuginetto od al fratellino, meno consigliato invece agli hardcore gamer. Peccato per il voler a tutti i costi indirizzare il prodotto ad una fascia di età ridotta che ha portato a fornire prove sfiziose, ma con troppe limitazioni. Ci si chiede a volte se quello che attira sia l’utilizzo in se del Touch Screen del DS (azione quanto mai gratificante e piacevole) od i giochi proposti. Comunque un titolo da non disprezzare e che denota una certa cura e stile nella sua realizzazione. Oppure, appunto un'ottima idea regalo per i più piccoli, anche se dopo aver visto bimbi e bimbe letteralmente consumare il DS di papà giocando ad Animal Crossing o a Nintendogs, ci si domanda fino a quando si continueranno a produrre giochi fin troppo semplici e poco complessi per queste nuove generazioni.

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Spaziogames.it

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