Punteggio8 su 10/10 |
Cera una volta la mascotte. Nel periodo del potere bipolare di Nintendo e Sega, protagonisti incontrastati della scena 8 e 16 bit, il possedere una macchina da gioco delluna o dellaltra società significava anche, più o meno indirettamente, preferire Mario a Sonic, o viceversa. Il fortissimo, vincolante, legame fra console e mascotte cominciò tuttavia ad allentarsi sensibilmente a seguito del travolgente successo commerciale di Playstation -a tutti gli effetti priva di un personaggio abbastanza carismatico da definirsi propriamente mascotte- per poi crollare definitivamente con luscita di Sega dalla produzione di hardware, e con il conseguente dirottamento della serie di Sonic sulle piattaforme dellex-nemica Nintendo. Ed è proprio GameCube attualmente il sistema sul quale hanno trovato spazio tutti i personaggi più significativi delluniverso platform: Mario (ovviamente), Sonic, Crash ed ora anche Rayman, con la sua terza avventura.
Sense of humour
Rayman 3: Hoodlum Havoc si basa su una struttura narrativa poco sorprendentemente semplice. Completamente dedicatosi allozio a seguito delle imprese del secondo episodio, Rayman è costretto a rimettersi in azione per fermare i perfidi piani di Andrè, malvagio Lum Nero intenzionato ad impadronirsi del mondo con il proprio esercito di Hoodlum. Sulla carta uno storyline simile a quello decisamente sonnacchioso del prequel, dunque, se gli sviluppatori di Ubisoft non avessero deciso di aggiungervi un elemento in grado di rendere lintera esperienza molto più intrigante: la comicità. Rayman 3: Hoodlum Havoc è a tutti gli effetti uno dei platform più divertenti in assoluto, non tanto per qualità intrinseche al gameplay (comunque ben presenti), quanto piuttosto per le spesso grasse risate che riesce a suscitare nellutente. Merito anzitutto di una visione del genere platform gustosamente autoironica e parodistica, che si esplica in situazioni, battute e citazioni davvero esilaranti, ma anche dellottimo spessore umoristico sprigionato da presso che ogni personaggio. A questo proposito menzione particolare va dedicata alleccellente doppiaggio in italiano del gioco, che non a caso è laspetto meglio riuscito di Rayman 3: Hoodlum Havoc; si può dire senza timore di smentite che la qualità finale del tutto rappresenti indubbiamente uno dei punti più alti mai raggiunti da un videogioco in questo campo.
Una melanzana potenziata
Lelevata caratura umoristica di Rayman 3: Hoodlum Havoc riesce anche nellimpresa di sopperire a parte delle lacune di un gameplay solido, ma non abbastanza ricco per poter permettere al titolo Ubisoft di rivaleggiare ad armi pari coi grandi capolavori del genere. Le differenze rispetto al prequel ci sono e si vedono, ma alla fine dei conti nemmeno lultima avventura della melanzana disarticolata riesce a convincere appieno. Ma andiamo con ordine. Rayman dispone inizialmente delle sue abilità più classiche, ovvero la possibilità di lanciare letteralmente- i propri pugni (questa volta non semplicemente in linea retta, ma anche ad effetto) e di utilizzare i propri capelli a mo di elica per poter planare ed allungare le traiettorie dei salti. La novità più succosa del gioco risiede nella presenza di una serie power-up in grado di fornire a Rayman per un determinato periodo di tempo un potere speciale, con tanto di cambiamento di costume stile super-eroe. Inedita per la serie è inoltre la possibilità di accumulare punti (assimilabili principalmente tramite leliminazione dei nemici e la raccolta di bonus e moltiplicabili se concatenati in combo), utili a sbloccare la notevole quantità di materiale extra offerta dal gioco, costituito da minigiochi, filmati ed altro. Tra questo, va segnalata lesclusiva Gamecube di poter scaricare su Game Boy Advance alcuni livelli segreti per la versione portatile di Rayman 3, e la possibilità di sfruttare lhandheld Nintendo in un divertente mini-game per due giocatori.
Una questione di stile
Se quindi la carne al fuoco in questo Rayman 3: Hoodlum Havoc non manca di certo, tuttavia non basta per fare del titolo Ubisoft un platform indimenticabile. Gli elementi che forse più di tutti incidono sulla valutazione globale del prodotto sono la rigida linearità dellesperienza ludica, un livello di difficoltà decisamente basso e ad un level design non sempre eccellente. A ciò occorre sommare la scarsa sensibilità del sistema di controllo e la non ottimale gestione della telecamera virtuale, difetti su cui si può anche soprassedere ma che comunque ci sono e vanno segnalati. A conferma ulteriore di quanto Rayman 3: Hoodlum Havoc sia solamente un titolo buono interviene la realizzazione grafica, assolutamente non stupefacente anche perché figlia del carattere multiformato del titolo Ubisoft. Il polygon count è relativamente scarso, le texture non brillano per definizione e gli effetti di luce sono tuttaltro che esaltanti; tuttavia la cosmesi di Rayman 3: Hoodlum Havoc risulta comunque piacevole, grazie ad un sapiente uso dei colori, ad una serie di animazioni curate e ad un frame rate veloce e costante e mai soggetto a cali.
Commento
Rayman 3 Hoodlum Havoc è ludicamente un platform di stampo classico, dotato di un gameplay sufficientemente solido e consolidato, ed è anche un titolo graficamente appagante, per quanto ben lungi sia dallo spremere lhardware cubico sia (di conseguenza) dallo stupire lutente con moli poligonali esorbitanti ed effetti di luce abbacinanti. Ciò che realmente stupisce, e costituisce il vero punto di forza del gioco, è il gustosissimo humor di cui è impregnato il prodotto Ubisoft nella sua totalità, elemento questo che non serve da mero contorno allesperienza ludica, ma che riesce addirittura a sopperire ad alcune mancanze della stessa, in primis ad un level design non sempre allaltezza. In definitiva, dunque, Rayman 3 Hoodlum Havoc è un titolo più che apprezzabile nel suo complesso, ma che è costretto a guardare dal basso ai mostri sacri del genere.
PRO