La PlayStation3, l'ultima nata in casa Sony, fa parlare nuovamente di sé: annucia di voler adottare un player in grado di leggere i formati codificati in Divx, quelli più usati nei circuiti peer-to-peer. Questa mossa precede a sorpresa quella analoga della Xbox 360 su cui si è vociferato nei giorni scorsi: mentre lo stesso amministratore delegato di DivX Kevin Hell fa sapere che il codec sarà presto presente sulla console di casa Microsoft ma che ancora non c'è accordo, Sony in silenzio porta già a casa il risultato. L'arrivo di Divx sulla PlayStation3 dovrebbe render il prodotto più appetibile agli occhi dei compratori in odore di feste natalizie. Il formato infatti non solo è molto popolare, ma anche funzionante su diversi dispositivi e non solo su Pc: piena libertà quindi anche per gli utenti Mac ma anche per chi usa videocamere digitali, cellulari e per chi usa i lettori dvd per guardare i propri contenuti con il televisore. La conseguenza è che la console solidifica la sua tendenza a diventare un vero e proprio media center per l'intrattenimento casalingo di giovani e adulti. Intento che era chiaro fin dall'inizio, quando si proponeva non solo come una console ma anche come un lettore Blu-ray di ultima generazione con connessione Wi-Fi e player multimediale. In particolare, la scelta del Blu-ray rispetto al'Hd-dvd è stata una delle sue grandi scommesse. Ma chi la Ps3 la possiede già? Potrà semplicemente aggiornarsi con un semplice update. Tuttavia, le sorti altalenanti del prodotto firmato Sony, che cerca in tutti i modi di risollevare i dati sulle proprie vendite con diverse iniziative fra cui una versione light a "soli" 400 dollari, viene colpita (almeno nell'immagine) dalla legge italiana. L'Antitrust ha infatti appena condannato l'azienda a una multa salata - 48600 euro - per aver diffuso pubblicità ingannevole sulla retrocompatibilità della console. In parole povere, molti utenti hanno acquistato il prodotto sicuri che su di esso potessero funzionare anche i titoli creati per la Ps2 e per la prima Ps. Ma non è così. Sony si è difesa chiarendo di non aver mai diffuso una notizia del genere. Tutto ha avuto inizio quando Altroconsumo ha denunciato la mancanza di chiarezza dei volantini pubblicitari diffusi in alcuni grandi magazzini italiani (Mediaworld e Trony) in cui si ometteva di specificare che il numero progressivo 3, legato al nome della console, non significasse affatto una continuità con le precedenti versioni e quindi una retroattività. E' stato dunque omesso un obbligo, quello della chiarezza della comunicazione, tanto più importante quando si parla di prodotti altamente tecnologici che, se si vuol capire davvero di che si tratta, richiedono una certa preparazione in materia.
La PlayStation3 leggerà i DivX
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