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Alone in the Dark: Near Death Investigation

Anteprima
Piattaforma:
PC
Editore:
Atari
Genere:
Azione
Alone in the Dark: Near Death Investigation

Alone in the Dark: Near Death Investigation

Alle radici dei survival horror
I giocatori più giovani, e anche quelli meno informati, danno per scontato che il capostipite e il creatore del filone dei survival horror sia stato il primo Resident Evil. Facendo però qualche semplice ricerca in rete, o semplicemente ascoltando le dolci memorie dei giocatori più “anziani”, non è difficile scoprire che il vero papà di questo genere da brivido è niente meno che il primo episodio di Alone in the Dark, uscito nel lontano 1992.

Ispirato ai racconti di uno dei maestri del genere, H.P. Lovecraft, con una grafica da urlo (a suo tempo) seppe terrorizzare milioni di giocatori grazie alla sua atmosfera e agli orridi sviluppi di una trama avvincente ed accattivante, ricchissima di colpi di scena. In poco tempo videro la luce altri 2 seguiti (più o meno riusciti), fino a quando una certa Capcom gettò sul mercato quella perla indiscussa di Resident Evil, largamente ispirato alle avventure di Edward Carnby, protagonista della serie Alone in the Dark.

Durante tutto il ciclo di vita delle prime console, la serie targata Infogrames rimase a lungo in silenzio, mentre quella di casa Capcom impazzava tra gli appassionati di avventure horror e una nuova angosciante serie si affacciava, piuttosto in sordina, sul mercato: Silent Hill della nipponica Konami.

Solo nel passaggio tra PsOne e Ps2 tutti i fan di Edward Carnby riuscirono a mettere le mani su The New Nightmare, la quarta avventura di Alone in the Dark, che cercava di offrire un mix delle caratteristiche vincenti dei suoi diretti concorrenti. I risultanti furono altalenanti, perchè sebbene l’esperienza di gioco offrisse una grafica molto dettagliata e un’atmosfera da cardiopalma grazie al magistrale uso di luci (poche) e ombre (molte), non portò nulla di nuovo nel genere, ormai stantìo nei soliti clichè, prigioniero di sé stesso… Per quasi quattro lunghi anni, la serie è rimasta rinchiusa nel più profondo oblio, ma con l’avvento delle nuove console si prevede un ritorno in grande stile carico di novità ed innovazioni, elementi indispensabili oggi giorno se si vuole emergere dal mare di titoli disponibili, tutti simili tra loro!

E sono cinque!
In sviluppo presso gli studi di Eden Games, Alone in the Dark: Near Death Investigations sarà disponibile per Xbox 360, Ps3 e PC sotto etichetta Atari a partire da marzo 2007. Sin dai primi comunicati ufficiali rilasciati più o meno un annetto fa, il quinto episodio di questa storica serie avente come protagonista il sempreverde Edward Carnby, proporrà, a prescindere dalla grafica nettamente “next-gen”, un nuovo ed inedito gameplay, seguendo ancora una volta le orme dei suoi storici rivali nel tentativo di dare uno scossone ad un genere rimasto invariato per oltre 10 anni.

Mentre il marchio Project Zero (mai apparso su PC) continua a puntare sulla rodata tecnica di catturare fantasmi tramite una speciale macchina fotografica, e Forbidden Siren (anch’esso sconosciuto sui lidi Redmond) sulla possibilità di guardare le locations attraverso gli occhi del nemico, Capcom e Konami non sono rimaste a guardare e hanno rivoluzionato chi più chi meno le loro più acclamate saghe, siglate entrambe dal numero quattro.

Impossibile non notare il netto cambio di rotta, vincente, di Resident Evil, che nel quarto episodio abbandona l’uso di telecamere fisse, movimenti legnosi e scenari pre-renderizzati a favore di uno scenario interamente poligonale con tanto di telecamera dinamica e un nuovo sistema di controllo che ben si adatta al gameplay molto più arcade rispetto agli altri capitoli della saga. Konami da parte sua ha cercato di elevare ai massimi livelli l’esperienza di gioco di Silent Hill introducendo in alcune zone la visuale in prima persona tanto cara ai first person shooter a favore di una totale immersione nell’avventura carica d’atmosfera e tensione. I risultati qui hanno raccolto pro e contro, ma la volontà di rinnovarsi, seppur non radicalmente, c’è stata.

Ora vediamo invece cosa avrà da offrirci il quinto episodio di Alone in the Dark!

Alone in the Dark: Season One
Il perché di questo titolo è presto detto: Near Death Investigations sarà strutturato ad episodi come le singole stagioni dei classici serial televisivi. Stando alle parole degli sviluppatori, ormai la trama della maggior parte dei titoli è raccontata in maniera molto simile a quella offerta dagli attuali film hollywoodiani: storia avvincente e mozzafiato al principio e alla fine della pellicola e tanto, tanto vuoto nella parte centrale riempita da inutili vicende atte solo a rendere più longeva la durata del film.

Proprio per questo motivo alla Eden Games hanno deciso di prendere liberamente spunto dai serial televisivi del momento di maggior successo come Lost, Prison Break e 24 che offrono allo spettatore emozioni incessanti ad ogni singolo episodio con la trama sempre in primo piano e mai evanescente, grazie anche all’ausilio di brevi riassunti iniziali e una piccola anteprima a fine episodio.

Alone in the Dark quindi presenterà una struttura a puntante, con tanto di riassunto d’apertura magistralmente montato per dare il maggior risalto possibile agli eventi accaduti e brevi anteprime per ogni volta che decideremo di terminare una sessione di gioco, messe lì apposta per invogliarci a tornare a giocare al più presto. Grazie a questo scheletro narrativo saremo sempre nel vivo dell’azione, senza mai cadere in meri elementi di contorno o abituarci a determinate situazioni ripetute all’infinito solo per allungare il brodo, favorendo anche chi gioca saltuariamente e chi non ha tanto tempo a disposizione.

Gli episodi saranno della durata massima di circa un’ora, mentre per completare il gioco ne saranno necessarie circa dodici o quattordici, il che ci fa pensare a poco più di dieci missioni. Sono un pò poche a dir la verità, ma alcune voci in giro parlano già di possibili episodi aggiuntivi a cadenza regolare…

A zonzo per Central Park
Altra novità importante per Alone in the Dark sarà la libertà offerta al giocatore e la non linearità dell’azione di gioco, ambientato interamente nell’immenso Central Park di New York e dintorni. Con l’intento di ricrearne una versione digitale pressoché identica all’originale, gli sviluppatori hanno fotografato e creato una mappa di tutto il parco nella bellezza dei suoi 4 chilometri quadrati, ottenendo dei risultati davvero strabilianti. Il gioco però non sarà ambientato solo nel parco ma anche in un suo (fantasioso) sottosuolo con il pericolo in agguato ad ogni angolo, e in ognuno dei palazzi che circonda in un fascio di cemento l’unica zona verde della caotica New York.
Ovviamente libertà d’azione fa rima con interazione e anche in questo caso il nostro titolo non si smentisce, promettendo molta più azione rispetto agli episodi precedenti. Giganteschi palazzi che vanno in frantumi al nostro passaggio, creature immonde amanti del buio che ci inseguono senza darci mai tregua, salti impossibili con cavi elettrici a rischio della stessa vita… tutto sarà presente per non darci mai un attimo di respiro o il tempo di riflettere, in un crescendo di orrore alla disperata ricerca della salvezza.

Solo nell’oscurità
Della trama purtroppo si sa ben poco, a parte il fatto che vestiremo ancora una volta i panni di un Edward Carnby più in forma che mai… merito di un assiduo allenamento o di diete equilibrate e palestra? No, niente di questo, anche perché il nostro caro Edward sembra non invecchiare mai… e proprio in Near Death Investigations scopriremo il motivo di tanta longevità ed eterna (?) giovinezza!

Di sicuro un ruolo fondamentale lo svolgerà ancora una volta la luce, e più nello specifico la nostra fida torcia che ci accompagnerà nelle nostre scorribande lungo le foreste infestate e che in un certo senso terrà a bada le orride creature, come già visto nel precedente episodio The New Nightmare. Ancora avvolta in una fitta nebbia la presenza o meno di sporadici enigmi che vadano naturalmente oltre il classico trova la chiave / apri la porta, così come per l’inventario e le armi a disposizione per fare a pezzi i mostri.
Una grafica da… paura!
Con gli ultimi progressi fatti nel campo della grafica ormai non c’è più da meravigliarsi e dell’ormai detto e ridetto termine next-gen non se ne può più! Siamo giunti in una nuova era, che compie un grande balzo avanti verso il foto realismo più assoluto, a patto sia chiaro di avere un computer ninja costato un occhio della testa o una delle due vere console… next-gen, dato che il Wii non punta affatto sulla grafica.

Di solito è difficile parlare in un’anteprima del comparto grafico, perché molte volte le immagini rilasciate sono ritoccate ad-hoc per abbellire il prodotto. Nel nostro caso però, le cose sembrano decisamente diverse, dal momento che Eden Games ha messo a disposizione una demo nei loro stand durante la fiera X06, dimostrando a tutti che quanto visto negli screenshot corrisponde a pura realtà: volti estremamente dettagliati al punto da mostrare ogni singolo pelo di barba o ruga, creature rese ancora più spaventose dalle migliaia di poligoni che li compongono e ambienti praticamente identici alle loro controparti reali saranno la normalità all’interno del nuovo Alone in the Dark.
Senza dimenticare ovviamente degli strabilianti effetti di luci e ombre che grazie ai nuovi filtri grafici come l’High Dynamic Range rendono l’esperienza di gioco, specialmente se si tratta di un horror, estremamente avvincente e immersiva.

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Everyeye.it

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