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Battlestations: Midway

Anteprima
Piattaforma:
PC
Editore:
Eidos
Sviluppatore:
Eidos
Data di rilascio:
Febbraio 2007
Genere:
Azione
Battlestations: Midway

Battlestations: Midway

E’ sensato che il nuovo gioco degli sviluppatori ungheresi Mithis dopo l’ottimo Nexus The Jupiter Incident (ovvero Imperium Galactica III), sia ambientato durante la seconda guerra mondiale. Questo perché tutte le ottime qualità che avevano dimostrato i ragazzi ungheresi nel sopracitato strategico/simulativo spaziale, si ripresentano in Battlestations: Midway, titolo sviluppato per conto di Eidos e pianificato per PC, Xbox 360, Ps2 e Xbox. Normalmente un numero così alto di piattaforme, vorrebbe dire che difficilmente il gioco in questione potrà stupirci graficamente… ma invece non è così, andiamo a vedere.

La battaglia delle Midway
Dunque, cos’è essenzialmente Battlestations: Midway? Potremmo definirlo come una sorta di Battlefield 1942 aeronavale, nel senso che unisce delle porzioni di strategia a veri e propri momenti d’azione in cui piloterete in prima persona il mezzo e andrete a distruggere un po’ di unità nemiche. Come funziona il tutto vi viene spiegato da un tutorial MOLTO dettagliato che ho provato fino in fondo: praticamente avrete una mappa strategica dove comandare i mezzi a disposizione (sottomarini, aerei e navi), decidere dei waypoint, quali nemici attaccare, quali postazioni vanno difese e così via. E poi ovviamente c’è la parte action dove conta solo sparare ed evitare i colpi nemici. Ma vediamo più in dettaglio. Sicuramente il mezzo che incuriosisce di più è proprio la Battlestation, ovvero la nave da guerra. Questa si pilota in modo piuttosto semplice, con mouse e tastiera in men che non si dica vi sembrerà di essere dei marinai provetti. Le armi si possono cambiare premendo semplicemente il tasto MAIUSC e il mirino cambierà a seconda che stiamo utilizzando dei siluri, delle bombe di profondità oppure i cannoni sul ponte. Altro aspetto interessante della nave è la possibilità di riparare i danni inflitti dai nemici, cosa che ovviamente non sarà possibile sull’aereoplano. Una comoda schermata di riparazioni ci permette di mettere una pezza, letteralmente, sulle varie falle, di riparare i sistemi che si sono danneggiati o eventualmente di ordinare all’equipaggio di spegnere l’incendio. Il tutto realizzato in modo che con un paio di sguardi sia possibile individuare immediatamente il problema e metterlo a posto con qualche click del mouse, niente di estremamente simulativo o complicato, chiaramente.
Comandare un sottomarino è estremamente semplice, basta ricordarsi pochi comandi di immersione ed emersione e come manovrare il periscopio. Non ci sono pannelli da controllare né danni da riparare, diciamo che potrebbe essere considerata un’aggiunta interessante ma poco più.
Stesso discorso per gli aerei, indubbiamente fa un certo effetto decollare e atterrare da una portaerei, ma esaurito quel brivido, ci rimarrà solo che sparare e bombardare. Inoltre ho trovato un po’ difficile comandare decentemente il velivolo con i comandi di default (ovvero il mouse), magari sarà meglio riconfigurarli prima di cimentarsi in un giro nei cieli.

In singolo o in compagnia?
La campagna in singolo ruota attorno alla storia di un ufficiale americano, quindi aspettatevi di essere coinvolti nella tragica battaglia di Pearl Harbour e tutto ciò che ne è seguito; sono undici missioni con la possibilità di sbloccarne altre, completando i consueti obbiettivi bonus. Non si è visto molto della campagna in singolo, quindi non posso dirvi se è realizzata con video o informazioni dell’epoca.
E non scordiamo la componente multiplayer, che Eidos annuncia essere davvero interessante, con la possibilità per i giocatori (fino a otto) di dividersi in diverse squadre e quindi decidere se darsi battaglia o allearsi. Intrigante anche la modalità ‘Island Capture’, in cui i giocatori si sfideranno sul controllo di due isole poste agli antipodi della mappa; aspettatevi immense battaglie al centro e subdoli trucchi per far passare i vostri trasporti!

E la grafica?
Graficamente Battlegrounds si comporta davvero bene, anche se ancora non siamo arrivati alla fine dello sviluppo: effetti shader la fanno da padrone sull’acqua e il gioco è pieno di dettagli che sono una vera e propria gioia per gli occhi. L’equipaggio che lavora sul ponte della nave è davvero eccezionale, così come l’effetto delle gocce che vanno a infrangersi sul monitor mentre pilotiamo un aereo sul pelo dell’acqua, sublime! Il sonoro non sembra rimanere molto impresso per ora, il doppiaggio durante il tutorial è sì abbastanza curato ma la voce è davvero troppo paternalistica per essere sopportata più di qualche minuto… problema certamente risolvibile giocando in inglese.

Alla fine della giornata...
Battlegrounds si preannuncia come uno dei titoli più interessanti del 2007, se non altro perché si trova in un campo in cui non ha praticamente rivali, su PC soprattutto. E’ un gioco che non ha, palesemente, velleità simulative ma che vuole invece offrire il brivido di comandare una portaerei e i mezzi che le girano intorno all’interno di un contesto storico intrigante. I Mithis hanno inoltre lavorato molto su questa versione PC, rendendola piuttosto adatta per essere giocata con mouse e tastiera senza particolari problemi. Un titolo da tenere d’occhio, in uscita tra qualche settimana.

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