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Command Conquer: Tiberium Wars

Anteprima
Piattaforma:
PC
Sviluppatore:
EA LA
Data di rilascio:
Entro il 2007
Genere:
Strategia
Command Conquer: Tiberium Wars

Command Conquer: Tiberium Wars

Le origini del mito
Nel non troppo lontano 1995 i talentuosi ragazzi della Westwood Studios rivoluzionarono il mondo degli strategici in tempo reale col fortunato Command Conquer, titolo in cui si contrapponevano due potenti fazioni: I Global Defense Initiative e la Brotherhood of Nod; I primi sono un'unione di vari paesi nata per la difesa del pianeta dalla minaccia dei terroristi che compongono l’imponente gruppo dei Nod, entrambe lottano per infondere la loro influenza in tutto il globo e per accaparrare più Tiberium possibile, un prezioso minerale, facile ed economico da estrarre, ma estremamente dannoso per gli esseri umani e dalle caratteristiche ancora ignote, tanto da attirare vari scienziati bramosi di studiarlo a fondo.
GDI e Nod avevano quindi a loro disposizione soldati, veicoli e strutture differenti, la personalità aggressiva dei terroristi era probabilmente rispecchiata nella loro costante lotta per la ricerca di armi sempre più letali che raggiungerà l’apice con l’arma speciale disponibile alla fine del gioco: la devastante bomba atomica.
Command Conquer vantava una dettagliata grafica bidimensionale con visuale isometrica (quella che in gergo viene definita “a volo d’uccello”) il notevole comparto tecnico, unito all’ottimo gameplay, diede al titolo il successo meritato, con la successiva conversione dello stesso anche su console.
Dopo le varie espansioni venne pubblicato un nuovo capitolo intitolato: Command Conquer Red Alert, il quale vide lo scontro tra Alleati e Sovietici, ambientato in un periodo storico non troppo lontano dai nostri giorni in cui Albert Einstein inventò una sorta di macchina del tempo per viaggiare nel futuro ed uccidere Adolf Hitler prima che questo instaurasse il suo regime nazista, così da non realizzarsi mai il nazionalsocialismo in Germania. Purtroppo però la minaccia comunista, guidata da Stalin, ne approfittò per avanzare verso l’ovest seminando terrore e distruzione.
Red Alert è stato un titolo molto importante per la saga, grazie soprattutto all'imponente modalità multiplayer che si prestava molto bene alla meccanica di gioco di questo immenso strategico in tempo reale.
Dopo le ennesime espansioni vide luce il secondo capitolo della serie principale Command Conquer: Tiberian Sun in cui tornarono a combattere GDI e Nod in una ambientazione futuristica, le innovazioni non furono poi molte e riguardarono per lo più l'aspetto grafico, il gameplay rimase lo stesso ma la qualità del gioco ovviamente invariata; lo stesso possiamo dire di CC: Red Alert 2 un'evoluzione del primo RA con una grafica ancora bidimensionale ma molto, molto più dettagliata con effetti particellari di primissimo livello e un gameplay molto più frenetico. Fu rilasciata anche per questo capitolo un’espansione che permetteva l’utilizzo di una terza particolare fazione chiamata Yuri.

Il decadimento
Nel 2003 Westwood Studios pubblicò il suo ultimo titolo purtroppo di mediocre fattura: Command Conquer: Renegade, una sorta di first person shooter 3D con elementi strategici che purtroppo non ebbe il successo sperato, così Electronic Arts, che acquisì la società con sede a Las Vegas nel 1998, decise che era giunto il momento di chiudere la cara Westwood; ciononostante il brand continuò a vivere e vide luce Command Conquer: Generals sviluppato per la prima volta dalla Electronic Arts. Il nuovo capitolo fece un passo indietro tornando sul genere RTS implementando un engine grafico completamente tridimensionale, e ambientazioni contemporanee nelle quali erano disponibili tre fazioni: Americani, Cinesi e GLA. Il titolo risollevò la serie ma ovviamente si allontanò molto dal CC che avevamo conosciuto nel ’95. E' il momento far gioire i nostalgici, il nuovo capitolo rivedrà l’eterna lotta tra GDI e Nod!

Le due forze contrapposte
Dopo avervi illustrato i retroscena di questa saga è giunta l’ora di conoscere il futuro, il nuovo capitolo è intitolato: Command Conquer 3 Tiberium Wars.
Nel 2047 il pianeta, reduce di molte battaglie, è in pessime condizioni, la crescita del Tiberium sta lentamente consumando il globo, il quale viene diviso in 3 zone: La zona rossa dove le situazioni ambientali rendono impossibile l’insediamento dell’uomo, la gialla parzialmente abitabile e le aree blu, territori non ancora intaccati dal pericoloso minerale e per nulla danneggiate dai tremendi scontri coi Nod.
I GDI cercano quindi di salvaguardare la “salute” della Terra tentando di rallentare l’avanzata del letale cristallo verde, mentre la Fratellanza vuole l’esatto contrario, aumentare l’espansione del Tiberium, che secondo il loro forte credo religioso è un simbolo sacro, una sorta di ultimo dono per l’umanità, considerandolo quindi un bene molto importante, la Brotherhood è sempre alla ricerca del miglior modo di sfruttare le peculiarità del prezioso e letale “regalo” comparso 52 anni prima sul pianeta azzurro.

Un gradito ritorno al passato
Come lascia già intendere il titolo, stiamo trattando una sorta di “ritorno alle origini” EA vuole infatti tornare in parte dove tutto ha avuto inizio rinnovando il concept di gioco senza però stravolgerlo, rimanendo quindi abbastanza fedele ai canoni della serie, vedremo quindi il ritorno dei due grandi eserciti: GDI e Nod come già avevamo detto, ma si aggiungerà anche un nuovo schieramento le cui caratteristiche rimangono ancora ignote.
Mike Verdu, il produttore esecutivo di EA LA, ha spiegato la sua idea di unire la classica barra laterale dei vecchi CC con quella introdotta in Generals, per avere quindi sotto controllo la produzione bellica della nostra base unita ovviamente alla possibilità di controllare gli eventuali upgrades e di visualizzare le abilità speciali disponibili.
Questa evoluzione della side bar ricorda molto quella vista in Red Alert 2 congiunta a quella di Generals, visualizzeremo quindi le varie strutture e unità realizzabili divise in varie categorie, ognuna con la propria icona intuitiva: una casetta per indicare costruzioni generiche, uno scudo per le strutture adibite alla difesa, una figura umana che rappresenta la fanteria, una piccolo carro armato che simboleggia i veicoli terrestri ed infine un aereo che comprende tutte le unità aeree costruibili. Non mancherà la classica barra energetica utile per indicarci la corrente attualmente prodotta dalla propria base e quella utilizzata dalle nostre installazioni, le icone per vendere e riparare le proprie strutture e il gradito ritorno del comando introdotto in Tiberian Sun per disattivare l’erogazione di energia ad una qualsiasi componente della nostra base (molto utile per fornire elettricità solamente alle strutture di primaria importanza in caso di scarso approvvigionamento).
Mike Verdu ha spiegato il grande impegno del team di sviluppo, oltre alla modalità multiplayer la quale è spesso quella di maggiore importanza per gli strategici in tempo reale, anche verso la campagna, che sarà accompagnata, tra una missione e l’altra da spettacolari sequenze cinematiche in alta risoluzione, a rendere memorabili i vari filmati ci sarà il carismatico leader Kane, guida della potente Fratellanza dei Nod.
Dal punto di vista tecnico il titolo promette davvero bene, è stato scelto l’uso dell’engine grafico de Il Signore Degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo II il quale sfrutta le più recenti tecniche grafiche: un larghissimo uso di pixel shading, ombre dinamiche e animazioni di notevole qualità, non può non mancare ovviamente il supporto del sempre più diffuso High Dynamic Range.

Tiberium Wars si preannuncia come un RTS di buona qualità, le premesse per un prodotto di pregevole fattura ci sono tutte, il passo indietro compiuto dalla Electronic Arts non può che far gioire i fan di vecchia data, l’avvincente modalità single player, l’impressionante qualità grafica e la particolare cura verso la modalità multiplayer alimentano la speranza di far riemergere un titolo che sembrava morto con la chiusura della Westwood Studios. Non ci resta che attendere ancora qualche mese per poter tornare a combattere e ricordate: Brotherhood… Unity…Peace!



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