Command Conquer
I giocatori con qualche anno sulle spalle ricorderanno con un velo di malinconia il lontano 1995 come l anno di uscita, tra le altre cose, del primo capitolo di Command Conquer su piattaforma MS-DOS con richieste tecniche (processore ad almeno 33 Mhz ed 8 Megabyte di RAM) che fanno sorridere al giorno doggi. Dopo ormai quasi tre lustri è il momento di porre un termine alla saga che ha contribuito a definire le linee guida per lintero genere degli strategici in tempo reale e che vede come protagonista indiscusso il carisma di Kane, il leader della malvagia organizzazione terroristico religiosa Brotherhood Of Nod. Ovviamente quando si parla di termine della saga ci si riferisce esclusivamente a quella che riguarda il magnetico burattinaio dei Nod dato che luniverso di Command e Conquer potrà continuare ad essere espanso dallesplorazione di altri aspetti della storia. Questo ultimo capitolo dunque è Command Conquer 4, titolo che abbiamo potuto visionare nella sala stampa approntata da Electronic Arts alla Gamescom tedesca.
Dulcis in fundo
Limmobilismo non paga, tantomeno nel settore dei videogiochi. Sappiamo bene come il pubblico, sebbene si affezioni alle serie ed alle tipologie di gameplay, sia molto esigente quando si tratta di spingere sul pedale dellinnovazione. Gli sviluppatori di Command Conquer sembrano perfettamente consci di questo, stando a quanto visto in sede di presentazione. Certo, la tipica giocabilità della serie non è stata stravolta, ma le novità non mancheranno a partire dalle prime fasi di gioco. Come accade negli sparatutto online sarà infatti possibile scegliere una classe di unità tra le tre disponibili: offensiva (che corrisponde ad unimpostazione di stampo classico), difensiva (che posiziona laccento su torrette e postazioni antiaeree, le uniche costruzioni a disposizione del giocatore) e supporto (che si traduce in unità in grado di potenziare gli alleati ed indebolire gli avversari). Le prime fasi di gioco si tradurranno quindi nellatterraggio del Crawler, la base mobile che va a sostituire tutti gli edifici a cui eravamo abituati, e della produzione delle prime unità diverse a seconda della classe scelta. La decisione però non deve sembrare definitiva, nel caso il proprio Crawler venga distrutto infatti sarà possibile sceglierne un altro della classe preferita e farlo arrivare allinterno dellarea predisposta. Questo impedirà durante le partite multiplayer il camping più puro sui punti di respawn delle unità dato che il Crawler allatterraggio distruggerà tutti i mezzi nemici presenti nellarea. La missione che abbiamo seguito (la quinta della campagna della Global Defense Initiative) consisteva nella costruzione e nel trasporto di un unità speciale per prendere il controllo di un obbiettivo in mano ai nemici. Questunità dal design decisamente simile ad un camion con rimorchio è ovviamente fondamentale nel raggiungimento dello scopo, ma prevedibilmente risulta totalmente incapace di difendersi e quindi richiederà una cospicua forza di scorta. Allobbiettivo principale abbiamo visto aggiungersene uno secondario che consisteva nella liberazione di un ingegnere in grado di attivare una gigantesca unità quadrupede dal devastante potere offensivo. Il completamento degli obbiettivi, così come luccisione degli avversari, si tradurrà nellacquisto di punti esperienza utili al potenziamento delle unità o ad acquisirne di nuove il che permetterà ad ogni giocatore di avere una esercito tanto più personalizzato quanto più è avanzato il suo progresso nelle campagne. Anche se non se ne è parlato è probabile che questa funzione venga trasportata nella modalità multiplayer permettendo ai giocatori di personalizzare il loro esercito online tramite le partite attraverso la rete ed il successivo aumentare di livello.
Colpo docchio e dettagli
Durante la prima parte di questanteprima non è stato facile trattenere i commenti sul comparto tecnico di Command Conquer 4 dato che per cura rivaleggia con quello più puramente legato al gameplay. Certo durante lo sviluppo di uno strategico in tempo reale i principali obbiettivi devono essere il raggiungimento di un buon bilanciamento tra le unità così come uninterfaccia pulita ed unintelligenza artificiale allaltezza, ma è innegabile che allo stato attuale della tecnica sia lecito pretendere un certo livello di cura negli aspetti più propriamente estetici. Su questo fronte il titolo Electronic Arts non delude forte di una serie di dettagli che sembrano studiati per fare la felicità degli amanti delle finezze: gli effetti particellari sono di ottima fattura così come leffetto ottico di distorsione dovuto alle fonti di calore. Le luci sono tutte dinamiche e lo è anche il sistema di danneggiamento che permette di capire con il semplice colpo docchio lo stato di salute di ununità dato che questa perderà alcuni pezzi della corazza esterna e si deteriorerà con laumentare dei danni subiti. Per dare unidea della cura nei dettagli basta pensare che saranno presenti addirittura le ombre dei missili che le varie unità si lanceranno tra di loro. Tutte queste caratteristiche grafiche da un lato soddisfano locchio, ma dallaltro suscitano qualche preoccupazione in merito alle specifiche tecniche per goderne. Sarà fondamentale un attento lavoro in fase di sviluppo per permettere anche agli utenti dotati di computer con qualche primavera di godere del titolo.