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Dark Messiah of Might & Magic

Anteprima
Piattaforma:
PC
Editore:
Ubisoft
Genere:
Azione
Dark Messiah of Might & Magic

Dark Messiah of Might & Magic

Dalla strategia all’azione pura
Quella delle serie parallele è una strada molto rischiosa da prendere: indipendentemente dal fatto che la si scelga per sfruttare fino all’osso un marchio di successo o per riportare in auge un brand passato in secondo piano, c’è sempre la possibilità che tutto vada storto. Di conseguenza, la maggior parte delle software-house cerca di non intraprendere percorsi nuovi e potenzialmente arditi, finendo per propinarci di volta in volta la stessa, nota, insipida minestra.

Ogni tanto per fortuna c’è qualcuno che ama osare, deciso a dare uno scossone ai soliti cliche, e sceglie di farlo in grande stile. E’ questo il caso dei ragazzi della Darkane Studios che stanno apportando gli ultimi ritocchi al loro primo action in prima persona ambientato nel magico universo di Might & Magic, famosissimo agli amanti degli strategici grazie alla saga di Heroes of Might & Magic. Un action-game nel mondo di M&M non è una novità se ripensiamo a Crusaders of Might & Magic della 3DO, deludente titolo con visuale in terza persona per PsOne, eppure Dark Messiah sembra essere destinato a dover riscrivere la storia, e chiunque abbia già provato la demo reperibile sulla rete sa già di cosa stiamo parlando…

Benvenuti nel lato oscuro
Dark Messiah ci catapulterà nei meandri più bui e infidi del magico universo di M&M, esattamente 18 anni dopo gli eventi di Heroes of Might & Magic V, dandoci la possibilità di vivere un’epica avventura fantasy attraverso un’inedita visuale in prima persona, tanto cara ai First Person Shooter. Nel gioco impersoneremo Sareth, un giovane apprendista del mago Phenrig, il cui viaggio costellato da mille insidie e pericoli avrà come scopo principale il ritrovamento del leggendario Teschio delle Ombre, un misterioso manufatto dai poteri sconosciuti. Addestrati all’arte della magia e della guerra per combattere la profezia del Dark Messiah, ci ritroveremo ad esplorare l’insidiosa regione di Ashan, popolata da feroci orchi, viscidi troll, violenti goblin, affamati non morti, mastodontici draghi e tante altre malvagie creature che metteranno a dura prova le nostre abilità.


Saremo chiamati a sfidare le forze del male in 12 immensi livelli nei quali le rivelazioni del nostro passato potrebbero addirittura alterare il nostro percorso svelando una nuova via verso la verità.

Guerriero? Mago? Ladro? O Arciere?
In Dark Messiah non sono presenti le canoniche discipline tra cui scegliere la propria classe.
Sareth infatti si presenterà ai nostri occhi come un mix tra un guerriero, un ladro, un mago e un arciere. Starà a noi decidere come meglio specializzarci nel corso dell’avventura in una o più discipline in particolare, usufruendo dei punti esperienza ottenibili per ogni obiettivo completato, da spendere in un’interfaccia in puro stile gdr suddivisa per abilità, magie e potenziamenti vari.

L’inventario a nostra disposizione, per nostra fortuna, vista la gran quantità di oggetti reperibili durante l’avventura, non avrà limiti di peso e disporrà di 8 tasti a scelta rapida sempre presenti su schermo, dove potremo inserire a nostro piacimento pozioni, armi e incantesimi, da avere sempre a portata di mano. Le armi annunciate in tutto saranno più di trenta e si divideranno principalmente in spade, pugnali, archi e bastoni (sette circa per modello quindi). Mentre le spade saranno senza ombra di dubbio le armi preferite dai più feroci guerrieri, i pugnali risulteranno silenziosi e letali alleati per ladri e assassini. Meno potenti delle spade ma con un raggio d’azione molto più ampio i bastoni, fondamentali per le mischie o negli agguati (alla nostra persona s’intende!).

Ultimi ma non per questo meno importanti gli archi, dotati di un ampio raggio d’azione ed essenziali per attivare trappole ed evitare scontri corpo a corpo.
Gli incantesimi invece saranno 12 e spazieranno dalle classiche sfere infuocate a potenti saette da scagliare contro il nemico, sino al potere della telecinesi, in grado di sollevare da terra e spazzare via qualsiasi oggetto o creatura nelle nostre vicinanze. Presenti anche le arti curative e di rigenerazione, accompagnate da skills più originali come la Vista Oscura, che ci permette di vedere nell’oscurità in un azzurro chiarore.
Oltre i canonici scudi a farci da protezione avremo a nostra disposizione pesanti armature pensate principalmente per i guerrieri e armature leggere che faranno la felicità di ladri, arcieri e assassini. Per tutti i maghi invece comode tuniche che amplieranno il potere magico degli incantesimi.

Una festa per gli occhi
Nel tutorial e nell’unico livello esplorabile della demo, di primo acchito sono l’eccellente grafica e le evocative ambientazioni a lasciarci a bocca aperta: partendo da una tomba sotterranea, sino ad arrivare ad una struttura che si affaccia minacciosamente su uno strapiombo senza fondo, è impossibile non apprezzare il lavoro compiuto dai game designer, impeccabile sotto ogni aspetto, dandoci solo un assaggio di quanto ci attende nella versione finale del gioco.

Grazie all’uso del Source di casa Valve (leggermente ritoccato dagli stessi sviluppatori per l’occasione), è stato possibile creare un mondo dalle fosche tinte medievali, permeato da un’atmosfera di grande misticismo e reso ancora più verosimile grazie all’uso del famigerato sistema d’illuminazione HDR (High Dynamic Range) e di tutte le features che l’ultima incarnazione del motore grafico di Half Life 2 è in grado di offrire. Così tra studiati giochi di luce spesso ci ritroveremo a dover combattere in ambienti cosi maestosi e suggestivi che quasi ci dimenticheremo dei nostri avversari, tutti caratterizzati da un design davvero curato e particolare, nonostante rientrino nelle solite categorie viste e riviste nei giochi fantasy.

Dark Messiah, tuttavia, non è solo grafica.

L’arte del combattere
Il vero fulcro di Dark Messiah sono i combattimenti all’arma bianca, scacciando sin dai primi duelli tutte i timori fondati su di un sistema visto troppe volte cadere nella banalità di attacchi ripetitivi e monotoni. Fortunatamente i ragazzi della Darkane Studios hanno creato un sistema di combattimento davvero accattivante e abbastanza impegnativo che, con la giusta pratica, sarà in grado di darci grandi soddisfazioni. Non più frenetici attacchi (con tanto di bestemmie da parte del nostro mouse!), ma colpi basati sulla direzione e sull’intensità che daranno il via a devastanti combo o secchi colpi mortali.

Tenendo premuto ad esempio per qualche secondo il tasto di attacco caricheremo un colpo lento ma molto più potente di quelli standard, che aprirà inevitabilmente le difese del nemico esponendolo maggiormente ai nostri attacchi. A tutto questo si aggiunge poi la possibilità di calciare l’avversario e, credeteci, anche se sembra banale in più di un’occasione sarà essenziale per avere la meglio sul nemico! Le novità non finiscono qui: a seconda delle armi che utilizzeremo, infatti, avremo modo di sperimentare stili diversi di combattimento.

Usando spade o bastoni daremo vita a scenografici duelli in una danza di parate e affondi in un crescendo di forza bruta. Seguendo la vocazione dell’assassino, sulla falsariga dello Stealth Game Thief, grazie anche ad un indicatore di luce, saremo in grado di nasconderci nell’ombra e sorprendere alle spalle il nemico uccidendolo all’istante. Discorso a parte invece per quanto riguarda gli incantesimi e gli archi, entrambi con un ampio raggio d’azione che, se usati in maniera intelligente, saranno in grado di innescare trappole che andranno a trucidare le orride creature.
Si, trappole… A completare il sistema di combattimento ci sono trabocchetti ed elementi dello scenario che, con un po’ di ingegno, possono volgere a nostro favore: barili da bruciare o scaraventare contro i nemici, ponti da distruggere, corde da tagliare per far cadere pesanti oggetti e pareti chiodate dove con un bel calcione potremo infilzare i nostri avversari, sono solo alcuni degli elementi disseminati per i livelli e messi lì appositamente per rendere l’azione ancora più varia e far salire alle stelle l’interazione con lo scenario.

Qualcuno sosta pigramente su di una sporgenza in legno? Scocchiamo una freccia contro una delle catene che sostengono una grossa lampada e questa oscillerà rovinosamente sulla sporgenza mandandola in mille pezzi e facendo cadere nel baratro l’assopito orco di turno! Un gigantesco Ciclope avanza minaccioso lungo un fiume? Proviamo a lanciare un incantesimo di ghiaccio contro l’acqua e vedremo le gambe del nostro Polifemo assieme all’acqua congelarsi all’istante! E se tutto questo ancora non fosse abbastanza, sono presenti delle violentissime mosse finali che faranno la gioia di tutti gli amanti delle fatality tanto care alla saga di Mortal Kombat. Non pensate tuttavia che i nemici siano mere comparse nei mondi di Might & Magic. Li vedremo organizzarsi in gruppi per avere la un’intelligenza artificiale che, a detta dei programmatori, sarà allo stato dell’arte.

La telecinesi, la Gravity Gun dei Maghi
Il profondo stile di combattimento appena descritto e quanto provato nella demo è reso molto più avvincente grazie ad un ottimo uso delle potenzialità del Source, motore grafico di proprietà Valve che tanto abbiamo apprezzato in Half Life 2. Sollevando ad esempio una cassa per poi lanciarla o attivando un meccanismo, noteremo quanto realistica sia la fisica e come le leggi di gravità siano rispettate alla perfezione.

In Dark Messiah tutto ciò non è implementato a puro livello estetico come in altri titoli o solo ad un parziale uso, ma è parte integrante del gioco. Nel corso dell’avventura sovente troveremo alcuni piccoli enigmi basati sulle leggi di gravità indispensabili per andare avanti. Nel tutorial per poter proseguire nell’esplorazione della cripta sotterranea, apparentemente senza via d’uscita, dovremo tagliare una corda che sostiene una tomba sospesa in aria per mezzo di una catena. Questa farà oscillare la bara sino a distruggere uno sbarramento in legno che svelerà una nuova via.

Il nostro cammino si rivelerà pure sin troppo lineare, ma una discreta varietà di questi enigmi renderà più varia l’azione. Cosa sarebbe comunque un titolo basato sul Source senza Gravity Gun, la più famosa arma di Half Life 2? Potevano lasciarci a bocca asciutta senza darci la possibilità di attirare a noi mostri e oggetti per poi spazzarli via? Impossibile, e in Dark Messiah tutto ciò è realtà grazie all’abilità di telecinesi, con la quale attraverso la forza del nostro pensiero saremo in grado di spostare a nostro piacimento tutto ciò che ci circonda, donando al già eccelso sistema di combattimento una marcia in più.

Il Multiplayer
Sviluppata interamente da un altro team interno dei Darkane Studios, la controparte online di Dark Messiah si annuncia avvincente e innovativa. Le uniche notizie di cui siamo a conoscenza riguardano le modalità di gioco che, oltre alle classiche presenti negli FPS, presenteranno una nuova e innovativa quanto rivoluzionaria modalità chiamata Crusade: raggiungendo un tetto massimo di 32 giocatori divisi per squadre, potremo darci battaglia lungo una serie di dinamiche campagne online che ci consentiranno di guadagnare esperienza e nuovi equipaggiamenti.

Affrontando epiche battaglie nell’oscuro covo del Necromancer a Nar-Heresh o nella splendida città di Stonehelm, potremo scegliere se arruolarci tra gli umani o le armate dei non morti nonchè la classe del nostro eroe tra Assassino, Guerriero, Prete, Mago e Arciere:
l’assassino sarà debole ma letale, abile nell’aggirarsi silenziosamente nell’oscurità e a piazzare trappole; le sue abilità in puro stile stealth: invisibilità, il muoversi silenzioso e la resistenza ai veleni.
Il guerriero al contrario sarà possente e dotato di grande forza fisica, con la possibilità di incrementare la stessa, migliorare nell’uso di spade e scudi e avere una maggiore velocità e resistenza negli scontri.
Il prete sarà una classe debole e difensiva, dotata di un lungo raggio d’azione: supporterà la propria squadra principalmente con incantesimi di protezione e rigenerazione, potenziabili con l’accumulo di esperienza.
Stesso discorso per i maghi, non vigorosi fisicamente ma dotati di un ampio campo d’azione, inclini all’offensiva grazie a potenti incantesimi che andranno a colpire interi gruppi di nemici, con la possibilità di impararne di nuovi e potenziare quelli già conosciuti. Per ultimi gli arcieri, che si presenteranno come una classe debole ma molto abile e precisa negli attacchi a distanza, capaci di arrecare ingenti danni, se non proprio uccidere, con una singola freccia. Tra le loro abilità quella dello zoom, della ricarica veloce e dei colpi multipli.

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