F.E.A.R. : Extraction Point
La paura
si espande!
Dopo un dirompente successo tra critica e pubblico era prevedibile che gli sviluppatori della Monolith Games non si lasciassero sfuggire loccasione di spremere fino allosso uno dei più bei First Person Shooter mai apparsi in questi ultimi anni. Stiamo parlando di F.E.A.R. e della sua espansione Extraction Point, che tra un mesetto invaderà la rete e tutti i negozi. Uscito nel 2005, F.E.A.R. si discostava totalmente da tutti gli altri titoli simili nel suo genere, non tanto per il tatticismo indispensabile negli scontri, quanto per il tema portante dellintera trama, ben lontana dalla solita invasione aliena e successiva distruzione del mondo intero.
Tutto ha inizio come un normalissimo fps ambientato ai giorni nostri, con le solite furiose sparatorie degne degli anni più bui del Bronx: ben presto però tutto viene stravolto, introducendo una malefica e demoniaca figura che ci perseguiterà fino allo sconcertante finale tale da lasciarci senza parole (e con un po di amaro in bocca). Degna della sua sorellina Samara in The Ring (non preoccupatevi non ci sono videocassette
) Alma, questo il nome della misteriosa figura dominante di F.E.A.R. ha incredibili poteri paranormali che trasformeranno la nostra esperienza di gioco in un viaggio da incubo stracolmo di agonizzanti voci, orripilanti creature e vaneggianti allucinazioni. Non solo combattimenti allo stato dellarte ma anche terrore allo stato puro. Vi chiedete dove Extraction Point prenderà inizio? Semplicemente da dove avevamo lasciato F.E.A.R.
Che gran mal di testa
Dopo il salvataggio in extremis dal resto della squadra F.E.A.R., sfrecciando via da unesplosione senza eguali per mezzo di un elicottero, ben presto scopriremo che non è ancora finita. Flashback, ricordi, e un gran mal di testa: dopo lo schianto dellelicottero, a quanto pare siamo tutti interi: dove, non sappiamo, ma almeno abbiamo la fortuna di avere con noi un arma. Comincia così Extraction Point e subito attorno a noi troveremo tutto molto familiare.
Lo stile è inconfondibile e tutti i sopravvissuti a F.E.A.R. sapranno immediatamente come muoversi e come agire. Muri distrutti, barili esplosivi, colonne di cemento, pedane in metallo, scaffali in disordine, una porta chiusa. Allistante ci fermiamo e cominciamo ad avanzare silenziosamente, ben consci che dietro quella porta si cela linferno. Clik, la maniglia gira e mentre la porta si apre silenziosa una seconda si chiude proprio davanti ai noi, accompagnata da un furioso vocio. Ancora qualche istante e ci siamo. Unaltra porta da aprire e poi gli scontri dirompenti gustati nel titolone della Sierra torneranno a infuriare sui nostri monitor.
Extraction Point ci porta dritti verso lazione dura e pura, modificabile nella velocità a nostro piacere tramite larcinoto Slow-Mo che rallenterà il tempo in puro stile Matrix. Neanche il tempo di scrollarci di dosso la polvere dalla nostra giubba antiproiettile che farà il suo ingresso in campo il temibile mech tanto duro a morire conosciuto negli edifici Armacham. In un tripudio di saette ed esplosioni, tra mirabolanti giochi di luce e medikit usati quasi allo stremo delle forze, scopriremo come ben presto i guai non vengono mai da soli
Alma è tornata!
Suvvia, inutile far finta di meravigliarsi, tutti eravamo ben consci che ci sarebbe stata anche in questa espansione. Per la gioia di quelli che amano sobbalzare dalla sedia in piena notte al buio della loro stanza, Alma fa il suo ritorno, più cattiva che mai!
E non è sola
questa volta ci saranno nuove temibili creature frutto dei suoi misteriosi poteri: quelle di cui abbiamo avuto modo di intravedere nella demo sono due. Dei mostri che ricordano molto da vicino gli odiati Licker che scorrazzavano a discapito della gravità nei tetri corridoi di Resident Evil 2 e un gruppo di
presenze, se cosi si possono definire.
Questi fantasmi sono quasi del tutto invisibili e rapidissimi, ci daranno molto filo da torcere, ne siamo certi. Guarda caso però non sono immuni al nostro fido arsenale e lunico punto di riferimento per scoprire la loro posizione sono i loro occhi rossi
Gli elementi soprannaturali che ci hanno dolcemente accompagnato lungo la nostra prima avventura rispondono tutti allappello: voci deliranti e supplicanti di presenze ultraterrene, strani suoni e fruscii, compiaciute risatine, oggetti che si muovono nel silenzioso scenario, ombre di essere immondi che si proiettano sui muri. Non cè dubbio, è tutta opera di Alma e della sua testardaggine ben lungi dal lasciarci in pace!
Guarda come ti buco il pancino
Eteree presenze, mostri che si arrampicano sui muri correndo per il soffitto, soldati controllati dal suo volere come burattini che ci danno addosso senza tregua
riusciremo ad avere la meglio potendo contare solo sul nostro vecchio arsenale fatto di fucili a pompa, mitragliatori, lanciarazzi e la cara vecchia sparachiodi? La risposta è no ed Extraction Point introduce due nuove devastanti armi. Una mitragliatrice a fuoco rapido, davvero spropositata nelle proporzioni e una pistola laser che ci permetterà di sterminare i nostri avversari per mezzo di un rosso raggio laser. Niente di cosi innovativo dunque, ma che sono uno spettacolo per i nostri occhi, specialmente nella modalità Slow-Mo, in un tripudio di saette e colori.
Per quanto riguarda le armi da lancio, non sappiamo con certezza se ci saranno delle novità che amplieranno la dimensione tattica di ogni combattimento. Farebbe sicuramente piacere avere a disposizione anche dei fumogeni o delle flashlight accanto alle classiche granate da lancio, di prossimità e di comando, ma finora nulla è stato annunciato ufficialmente.
Oltre la porta in fondo al corridoio, loscurità.
La trama di Extraction Point, che ancora una volta si incentra sulla pallida figura di Alma, come prevedibile, è totalmente Top Secret, e solo provando la versione completa che giungerà ad ottobre sugli scaffali scopriremo come si evolverà lintera vicenda e se raggiungerà una fine oppure no. Gli elementi che comunque abbiamo avuto modo ti apprezzare sinora sono abbastanza validi, seppure risentano di una sorta di deja-vu con il primo titolo.
Gli ambienti stessi alla fine, che si tratti di aziende multimiliardarie o sotterranei della metropolitana, stretti cunicoli e chiese abbandonate, sono sempre gli stessi e il gameplay, seppur vincente e molto tattico, rimane invariato. Tutto però è valorizzato ad altissimi livelli grazie ad un comparto sonoro letteralmente
da urlo e da una grafica che continua a viaggiare sugli allori conquistati da papà F.E.A.R..









