Red Faction: Guerrilla
Lavevamo visto con interesse durante lE3 di questestate, ed è il momento di tornare a parlarne: Red Faction: Guerrilla, in lavorazione presso gli studi di Volition nellIllinois si avvicina lentamente al suo rilascio, ancora avvolto nelle nebbie di un generico 2009.
Punti di vista
La prima particolarità di questo erede spirituale del brand che tanto successo riscosse su Playstation 2 e PC è senza dubbio il cambio di prospettiva: non capita spesso infatti che gli sviluppatori di un titolo storicamente in prima persona decidano di passare alla terza. I motivi di questa scelta tuttavia ci sono, e non si tratta di un semplice vezzo; lazione proposta da questo shooter è infatti strettamente legata ad un potente motore di gestione della fisica che permetterà ai giocatori di distruggere letteralmente qualunque elemento dello scenario, a prescindere dalle sue dimensioni. Oltre ad incentivare la spettacolarità dunque, la visuale in terza persona diventa utile anche ai fini del gameplay, in quanto la possibilità di crearsi coperture al volo sarà uno degli elementi chiave degli scontri.
Wind of change
Il plot di Red Faction: Guerrilla riprende in parte il background dei predecessori, capovolgendo però la situazione. Nei panni di Alec Mason i giocatori si troveranno a trasferirsi dalla Terra verso il Pianeta Rosso nel tentativo di fuggire da una vita decisamente tormentata. Le promesse di un onesto lavoro da minatore fatte dal fratello Dan crolleranno una volta giunti nella vostra nuova casa e, più precisamente, nel momento in cui scoprirete che egli milita da qualche tempo tra le fila della Red Faction, un gruppo di combattenti per la libertà che cercano di liberare la popolazione dalla dispotica Earth Defense Force. I fan ricorderanno di aver combattuto proprio per questultima nei precedenti capitoli, ma il tempo ha cambiato le cose ed il potere acquisito a ridosso della rivoluzione lha trasformata, ironia della sorte, in una feroce dittatura che schiavizza i coloni, costringendoli a lavorare in condizioni disumane. Per quanto capovolta, la situazione porta irrimediabilmente a conseguenze familiari: il popolo, stanco delle oppressioni, si ribella, ed ovviamente vi ritroverete nel bel mezzo delle sommosse.
Destruction Derby
Come anticipato, lelemento di spicco del gameplay di Red Faction: Guerrilla è la completa distruttibilità delle ambientazioni. A differenza della media degli shooter in terza persona odierni, il titolo di Volition si distingue anche per lambientazione free roaming: Marte è suddiviso in quattro vaste aree esplorabili liberamente sia a piedi che a bordo di veicoli. Parker è la zone più stereotipata, caratterizzata dal classico colore rosso, e perlopiù disabitata; Dust, caratterizzata dai forti venti, è leggermente più popolata; Oasis è invece più verde, con corsi dacqua artificiali che la rendono nel complesso più ospitale del resto del pianeta; infine Eos, la regione più terraformata, dove troverete la maggior parte dei coloni.
Il gameplay si basa su una struttura a missioni, le quali riguarderanno perlopiù la distruzione di specifici edifici nemici; esse saranno tutte reperibili presso il quartier generale della Red Faction.
La natura free-roaming del titolo non prevede un ordine preciso di completamento, bensì lascia totale libertà al giocatore sullapproccio. La medesima libertà si riscontra anche durante le missioni stesse che, a parte lobbiettivo, non imporranno alcuna limitazione. Potrete piazzare i vostri esplosivi di nascosto per poi farli esplodere con calma da lontano, oppure buttarvi a testa bassa in mezzo alle truppe nemiche e scatenare l'inferno: a voi la scelta.
Le armi sono tutte ben caratterizzate, anche se maggior enfasi è stata comprensibilmente posta sugli esplosivi.
Durante la campagna, sarà necessario tenere docchio due indicatori sempre presenti a schermo: il morale della popolazione, elevabile distruggendo i mezzi di propaganda dellEDF, vi permetterà passata una certa soglia di reclutare alcuni tra i civili, sino a formare piccoli eserciti che combatteranno al vostro fianco. In maniera inversamente proporzionale, un secondo indicatore ci indicherà quanto controllo lEDF esercita sulla zona in cui vi trovate.
I veicoli sono ben assortiti: si va da una semplice Jeep, fino ad enormi Mech dotati di armi di eccezionale potenza. Un sistema di danni li rende distruttibili tanto quanto gli edifici, dunque non sentitevi mai troppo al sicuro.
Comparto Tecnico
Il tratto distintivo del comparto tecnico di Red Faction: Guerrilla è il motore proprietario Geo Mod (basato su fisica Havok), che permette una straordinaria resa delle varie demolizioni possibili. Che si utilizzino cariche esplosive, un lanciarazzi, od i veicoli lanciati a grande velocità, il collasso delle strutture è spettacolare e realistico, con le parti superiori che si staccano e crollano su quelle sottostanti, con il conseguente accumulo di detriti a terra.
I modelli poligonali degli edifici sono di conseguenza molto dettagliati, al cui fianco non sfigurano quelli dei personaggi, anche se si nota una cura maggiore riposta nel protagonista rispetto al resto della popolazione.
Non possiamo ancora pronunciarci sull'Intelligenza Artificiale amica e nemica, almeno non fino ad un hands-on, che siamo certi si renderà possibile durante i primi mesi del 2009.
Le texture presentano ancora un po di aliasing, ma la data di uscita è ancora molto lontana, e per un giudizio complessivo è ancora molto presto.






