Vanguard: Saga of Heroes
Già da qualche tempo si discute e si fanno ipotesi su chi strapperà a World of Warcraft il trono di re degli mmorpg. In molti finora hanno tentato, anche avvalendosi di brand famosi come Dungeons Dragons o Star Wars, ma nessuno è riuscito nell'impresa. Tra i concorrenti più accreditati per la successione da qualche tempo figura questo Vanguard: Saga of Heroes di Sony, che promette grandi cose avvalendosi anche della precedete esperienza maturata grazie alla saga di Everquest. Riuscirà a mantenere le sue promesse?
Abbondanza di scelta
Doversi confrontare con un colosso come World of Warcraft metterebbe la tremarella a chiunque, anche perché convincere i giocatori ad abbandonare un titolo affermato ed ormai solido in favore di uno esordiente, con tutti i limiti che questo comporta in termini di esperienza e correzioni necessarie, richiede una attenta pianificazione. Occorre conservare certi punti di forza, ormai consolidatisi nelle esperienze di gioco on-line, puntando nel contempo ad introdurre novità tali da stuzzicare la curiosità dei giocatori.
Da questo punto di vista Vanguard comincia molto bene. Perché se in WoW la caratterizzazione visiva del personaggio è molto limitata, proponendo una scelta molto ristretta di modelli e variazioni, nel titolo Sony invece è presente un potente editor che permette di dare vita a personaggi effettivamente molto diversi tra di loro. Il gioco presenta ben diciannove razze tra cui scegliere, contro le otto di WoW, e le possibilità di scelta spaziano dai classici umani, elfi, nani ed orchi a creature curiose come i giganti o gli uomini-tigre (presi direttamente dal mondo di Everquest).
Anche le classi a disposizione superano nettamente quelle della concorrenza, attestandosi sulla quindicina, a loro volta divise in quattro macro-categorie: Protective Fighters, Offensive Fighters, Arcane Caster e Healer. Naturalmente occorrerà verificare il loro bilanciamento, ma di certo Vanguard non pecca per quanto riguarda l'offerta.
Mondi sconosciuti
Le vicende del mondo di Vanguard si dipanano attraverso tre enormi continenti, Thestra, Qalia e Kojan, caratterizzati da paesaggi e architetture ispirate rispettivamente al medioevo occidentale, all'Africa arabeggiante e all'estremo oriente. I tre continenti sono separati tra loro da un vasto oceano, liberamente solcabile attraverso imbarcazioni che altra novità possono essere costruite dai giocatori stessi. All'interno, invece, almeno all'inizio, l'unico mezzo di spostamento a disposizione è rappresentato dai piedi del giocatore, sostituiti una volta raggiunti livelli più avanzati da possenti cavalcature, alcune delle quali in grado di volare. I giocatori possono agire da soli, oppure formare party composti da un massimo di sei membri.
Il gameplay
Il gameplay ricalca il classico sistema delle quest: il mondo di gioco è disseminato di persone che hanno bisogno di favori più o meno consistenti e che non aspettano che noi per vederli realizzati. Naturalmente la maggior parte degli incarichi si risolveranno uccidendo nemici, secondo uno schema ormai consolidato.
Per raggiungere il cinquantesimo livello, il massimo, ogni giocatore potrà decidere di procedere in solitario, oppure di aggregarsi ad altri giocatori, formando party di 5 membri oppure raid in cui fino a 25 personaggi cooperano assieme: alcune zone di gioco, tuttavia, non saranno esplorabili se non in gruppo, il che dovrebbe spingere gli utenti alla socializzazione. Molto golosa, inoltre, la possibilità di acquisire immobili, impresa non certo facile o alla portata di tutti, ma che permette realmente di acquistare un proprio edificio da adibire ad abitazione. Lo stesso discorso vale anche per le gilde, che possono acquisire immobili da utilizzare come propria sede, personalizzabile a piacimento.
L'esperienza di gioco è totalmente PvE, vale a dire che gli unici nemici sono quelli controllati dalla cpu: tuttavia sono state annunciate per un futuro più o meno prossimo espansioni che dovrebbero introdurre momenti dedicati al PvP.
Non mancano i dungeon, ma il sistema studiato da Sigil è diverso da quello di WoW: non esistono istance dedicate appositamente ai gruppi, ma enormi sotterranei da esplorare in contemporanea con altri giocatori, che possono entrare ed esplorare insieme a noi oppure in totale autonomia.
La grafica
Luoghi e personaggi si differenziano notevolmente dal tratto caricaturale adottato da Blizzard, per presentarsi più serio e realistico sia nei colori che nelle proporzioni, una differenziazione nel complesso gradita. Quello che ci convince meno sono le alte prestazioni richieste dal motore di gioco, che rendono Vanguard inadatto a girare su computer non sufficientemente potenti, un limite non da poco rispetto ad un WoW che la maestria dei programmatori riesce a far girare anche su macchine piuttosto vecchie.
In definitiva questo Vanguard: Saga of Heroes sembra in teoria un prodotto valido, in grado di rappresentare una credibile alternativa a World of Warcraft. Se riuscirà davvero ad insediare il trono di Blizzard potremo però scoprirlo solo dopo il 30 gennaio, data ufficiale di uscita.



