WoW: The Burning Crusade
Ci siamo finalmente! Mentre sto scrivendo queste righe è ufficiale la notizia che l'attesissima espansione di World of Warcraft è finalmente Gold, vale a dire che ha raggiunto la fase finale della produzione e l'uscita per gennaio è ormai cosa certa. La fame di novità di milioni di utenti, che nei due anni di vita hanno ormai esplorato ogni più remoto angolo di Azeroth e completato ogni quest, sarà saziata da un intero, nuovo mondo ancora vergine!
Ma che cos'è World of Warcraft? Semplicemente il miglior gioco di ruolo on-line (o mmorpg, per chi preferisce i termini tecnici) mai concepito, sul trono di categoria ormai da un paio d'anni abbondanti e destinato a rimanervi ancora a lungo, visti i fallimenti collezionati dalla concorrenza che abbia osato intaccarne il regno. D'altronde dietro al progetto siede uno studio abbonato ai successi come Blizzard, che ormai da parecchio tempo non ne sbaglia una. Inoltre ultimamente il gioco base è facilmente reperibile a costi irrisori, con una versione di prova gratuita in vendita nei negozi a 2 (si, avete letto bene) oppure scaricabile gratuitamente da internet, in modo da fornire a tutti la possibilità di provare una delle migliori esperienze on-line mai concepite.
Ambientato nell'universo fantasy di Warcraft, noto a tutti i videogiocatori grazie alla celebre ed omonima saga di giochi strategici, World of Warcraft permette di costruirsi un personaggio scegliendo innanzitutto tra le due fazioni che si fronteggiano nel mondo fantastico di Azeroth: l'Alleanza e l'Orda. La prima comprende nelle sue fila le tipiche razze buone degli universi fantasy: umani, elfi, nani e gnomi. La seconda può contare su un campionario di creature in genere associate al male: orchi, troll, non-morti e tauren (minotauri). Fazioni mortalmente nemiche, che sui server pvp (player versus player) permettono ai giocatori di combattersi ed ostacolarsi reciprocamente non appena si entra in contatto, eventualità piuttosto frequente nei territori cosiddetti contested, vale a dire che non appartengono né all'Orda né all'alleanza e dunque con un'eguale presenza di giocatori di entrambe le parti. I giocatori che preferiscano un'atmosfera più tranquilla e rilassata, possono comunque scegliere server in cui l'unico pericolo da cui guardarsi sono i mostri controllati dalla cpu e non gli altri giocatori.
Con The Burning Crusade la già ampia scelta si arricchirà di due nuove razze, gli Elfi del Sangue (Bloodelves) e i Draenei. I primi giungono in risposta ad una lamentela legittima dei giocatori del lato Orda, quella cioè di non disporre di personaggi fisicamente attraenti ma solo di mostri: i nuovi elfi (soprattutto le elfe) sono decisamente belli ed atletici e soddisferanno in peno le esigenze estetiche degli utenti. Dal canto loro i Draenei introducono una variante aliena tra le razze selezionabili dall'Alleanza: se infatti i Bloodelves sono un'antica razza corrotta dal potere, i Draenei devono la loro comparsa in Azeroth allo sfortunato incidente che li ha fatti precipitare sul pianeta. La loro origine si rifletterà dunque anche sulle caratteristiche associate alla razza, che si presenterà come la più tecnologica tra quelle selezionabili.
L'introduzione di due nuove razze comporta anche interessanti novità. Innanzitutto viene meno l'ultima differenza tra Orda e Alleanza, vale a dire l'esclusività delle classi dello Sciamano e del Paladino, che ora saranno a disposizione di entrambe le fazioni. Inoltre due nuove città arricchiscono la mappa di Azeroth. A sud-ovest di Teldrassil sorge ora una nuova isola in cui campeggia The Exodar, la città aliena dei Draenei, caratterizzata dai cristalli rosei caratteristici della zona. Nell'estremo nord degli Eastern Kingdoms, nella regione di Eversong Woods, troviamo invece Silvermoon, l'arabeggiante capitale degli Elfi del Sangue. Entrambe le zone sono già visibili sulla mappa di chi abbia installato la patch 2.0 rilasciata a dicembre, anche se naturalmente non è ancora possibile accedervi.
Oltre alle due nuove capitali, The Burning Crusade mette a disposizione un intero, nuovo mondo, Outland, visitabile una volta oltrepassato il Dark Portal, a sua volta diviso in sette territori dalle caratteristiche geologiche uniche. Outland rappresenta il cuore della nuova espansione, un nuovo mondo pensato per chi abbia raggiunto il 60mo livello (precedente limite ora innalzato a 70), ricco di nuove quest e nuove istance, vale a dire i dungeon da affrontare in gruppo. Stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, guadagnare i dieci livelli che occorrono per raggiungere il nuovo tetto del settantesimo livello richiederà molto tempo, che i giocatori potranno spendere nell'esplorazione dell'Outland, dove molti nuovi pezzi di equipaggiamento attendono gli utenti, destinati a sostituire in breve tempo i faticatissimi equipaggiamenti epici duramente sudati dai più dediti in questi due anni. Certo, questo potrà non fare piacere a chi aveva dedicato ore ed ore a sudarseli, però è indice della volontà degli sviluppatori di non sfavorire chi non ha troppo tempo da dedicare al gioco. In ogni caso anche nell'Outland sono previsti dungeon impegnativi, solo che per sbloccarle occorrerà avvicinarsi al livello 70 e saranno richiesti raid con un numero inferiore di partecipanti rispetto ai 40 delle istance epiche attuali.
Ancora qualche cenno sparso prima di concludere.
Innanzitutto con The Burning Crusade alcune delle locazioni precedentemente non esplorabili verranno finalmente rese disponibili. E' il caso, ad esempio, delle Caverne del Tempo a Tanaris, che permetteranno al giocatore di viaggiare tra le ere e prendere parte ad alcuni degli avvenimenti chiave nella storia di Azeroth.
Un'altra singolare novità è rappresentata dall'introduzione di cavalcature alate. Ancora non è chiaro in che modo sarà possibile utilizzarle, difficilmente potremo girare liberamente per il mondo di gioco svolazzando qua e là, più probabilmente saranno utilizzate per percorsi o in zone specifiche.
Molto utile, inoltre, la possibilità di evocare i giocatori prima di addentrarsi in un'istance. Prima potevano farlo solo i Warlock, adesso qualunque gruppo potrà radunarsi in fretta senza attendere che i vari membri arrivino da ogni parte del mondo letteralmente.
Infine è stato completamente modificato l'Honor System ed ora fare Battleground, vale a dire affrontare la fazione avversaria in appositi campi di battaglia in cui l'unico scopo è sopraffare l'avversario, è molto più facile e divertente e non si viene più penalizzati con poco incoraggianti perdite di grado. Ma in questo caso si parla di novità già introdotte con la patch 2.0.
In definitiva The Burning Crusade si preannuncia come l'add-on definitivo, che porterà World of Warcraft a raggiungere nuove soglie di perfezione, correggendo i problemi riscontrati in questi due anni ed introducendo nuove opportunità per i giocatori più navigati, ma senza perdere di vista coloro che non hanno troppo tempo da dedicare a questo immenso mmorpg. Ci si risente a breve per la recensione completa!



