Punteggio8/10 |
Lunga vita a Cesare!
Dopo i primi tre capitoli torna sulla cresta dell'onda uno dei real time builder storici più famosi del panorama videoludico, Caesar. Giunto alla sua quarta edizione, il titolo edito da Vivendi rinasce sotto nuove spoglie, più accattivante e travolgente, ,in una veste grafica completamente tridimensionale!
L'impresa di ridare splendore ad una serie che ha visto la sua ultima uscita ben otto anni or sono non è stato compito facile, ma come vedremo più avanti il team di sviluppatori della Tilted Mill non ha fatto sconti riprendendo anche molti spunti da precedenti successi come Caesar III e Figli del Nilo, mescolandoli a nuove caratteristiche di gameplay. Tutti questi elementi non possono fare altro che scatenare la nostalgia dei vecchi appassionati e stuzzicare la curiosità dei nuovi avventori al genere, che allo stesso modo saranno catapultati nel periodo più glorioso della nostra storia e avranno la possibilità di scalare la vetta del potere partendo dalla più lontana e miserrima provincia di confine fino ad arrivare a stringere tra le mani il cuore pulsante di tutto l'impero... Roma!
Verso la gloria
Una volta vestiti i panni di governatore il nostro compito sarà costruire una florida città romana, un bastione di cultura, d' evoluzione commerciale e militare: in altre parole, mantenere alto il nome di Roma e far sentire il suo eco in tutta la romanità.
Caesar IV offre sostanzialmente due modalità di gioco, carriera e scenario. Nello specifico la modalità carriera in principio ci permette di impersonare la carica di governatore di una piccola provincia con grandi potenzialità e, seguendo attentamente il volere di Cesare ed aumentando in questo modo l'importanza e la notorietà della nostra urbs (città) , anche di scegliere tra due tipi di incarichi, uno di tipo economico ed uno tipo militare, in modo da permetterci di perseguire i nostri obbiettivi a seconda della nostra indole di grandi condottieri o abili commercianti. Partendo e completando la campagna del regno sarà quindi possibile salire di livello e intraprendere la campagna della repubblica che a sua volta sbloccherà l'ardua e impegnativa campagna dell'impero, dove le nostre strategie verranno messe a dura prova.
La modalità scenario invece prevede la costruzione di una città prestando fede solo a noi stessi ed avendo quindi la possibilità di porci autonomamente i nostri obiettivi e dar fondo a tutte le nostre capacità gestionali. In questa modalità non sono previste condizioni di vittoria ed in primis c'è la possibilità di selezionare diversi scenari differenti; oltre a questi è possibile sbloccarne di nuovi terminando gli incarichi nella modalità carriera oppure crearli personalmente tramite l'apposito editor incluso nel gioco, che gli appassionati sostenitori di questo titolo gradiranno sicuramente.
In entrambe le tipologie, ogni qualvolta si comincia una partita è possibile scegliere fra tre livelli di difficoltà (facile, normale, difficile) che andranno ad influenzare gradualmente i costi delle strutture, le abilità dei soldati nemici e sopratutto il grado di insoddisfazione manifestato dalla popolazione. Altra cosa da tenere presente è il fatto che se invasi da un esercito nemico o nel caso della completa perdita del favore di Cesare falliremo in entrambi i tipi di gioco, dicendo addio ai nostri sogni di gloria e potere a cui tanto agognavamo
La nostra capitale!
Una delle caratteristiche di Caesar IV riprese dai suoi predecessori come Figli del Nilo è il complesso apparato sociale all'interno di cui troviamo molteplici sfaccettature della vita condotta nelle antiche città romane. La vera e propria suddivisione degli abitanti in tre distinte classi sociali è uno di questi aspetti: all'interno della città troveremo i plebei, che rappresentano la casta più povera, indissolubilmente legati a tutto ciò che riguarda le risorse come lagricoltura, le materie prime, la manifattura ma anche la manutenzione stessa delle strutture e la sicurezza delle strade. Segue la classe media o equites, che fornisce tutti i servizi necessari alla comunità, dall'istruzione ai servizi sanitari e ancora l'intrattenimento, la religione fino ai servizi sanitari e che in cambio pretendono una qualità più varia di alimenti e la possibilità di acquistare beni di lusso. Infine c'è la classe patrizia, le cui sfarzose proprietà e gli ingenti patrimoni danno lavoro a professionisti come gli esattori e riempiono le casse della tesoreria cittadina; i patrizi inoltre non lavorano ma richiedono alla città il meglio che ha da offrire dedicandosi quasi esclusivamente alla bella vita.
Credere che queste tre classi siano in grado di sopravvivere singolarmente ci farebbe cadere in errore, infatti è proprio sulla complementarietà di questi gradini sociali che i ragazzi della Tilted Mill hanno concentrato i loro sforzi, con l'obiettivo di creare il più avanzato sistema economico presente oggigiorno in un city-builder.
Ci ritroveremo a dover gestire anche aspetti come l'immigrazione, linfa vitale di ogni agglomerato urbano, il problema della criminalità, accentuato anche da manifestazioni di protesta nel caso di una condotta di governo scellerata, l'aspetto lavorativo, colonna portante dell'organizzazione sociale ed anche lo sviluppo delle attrattive che, se ben amministrato, porterà migliaia di persone a mettere salde radici sulla nostra terra. Altri due aspetti fondamentali in questo frangente sono la gestione del mercato import-export di ciò di cui la città ha bisogno ma non può produrre (quindi lo sviluppo di rotte commerciali con altre città dell'impero) e, in caso ci fosse bisogno di sopperire ad una trattativa andata in fumo con qualche popolo di manigoldi, la possibilità di sviluppare ed usare un adeguato apparato militare per fugare ogni perplessità. Nella gestione saremo affiancati anche da un ottimo organo consultivo, formato dagli esponenti più in vista di ogni campo, finanza, commercio, sanità, religione, e da uno schema di indici e piani di rischio, che contribuirà a renderci partecipi del livello culturale, di sviluppo e di gradimento (a chiudere la rassegna anche stato di prevenzione di incendi e flagellanti malattie). Potremo addirittura, e questo è uno degli aspetti che rendono pregevole il titolo, scendere letteralmente in strada e camminare tra la popolazione interpellando i cittadini stessi e osservandone le attività quotidiane in modo tale da poter saggiare le loro condizioni a 360 gradi!
Ad accompagnare il nostro operato amministrativo avremo a disposizione il fior fiore delle strutture dell'epoca ossia insulae (caseggiato plebeo) per i plebei, domus (abitazione di rango equestre) per gli equites e ville lussuose per i patrizi, acquedotti e cisterne, mercati, granai e magazzini, fattorie, allevamenti ed ancora strutture governative militari e di intrattenimento quali il foro, la stazione di reclutamento e il mastodontico colosseo, fino ad arrivare agli indispensabili ambulatori medici ed all'immancabile barbiere. Non meno importanti sono i templi delle volubili divinità e le strutture di controllo del territorio come prefetture e centri di architettura, mura e torri di difesa, che insieme formano le fondamenta spirituali e materiali della nostra città come delle nostre aspettative di grandezza e prosperità.
Non contenti della vasta possibilità di sviluppo del gioco in modalità single player siamo andati a spulciare anche l'inedita sezione Multiplayer di Caesar IV, scoprendo che permette di cimentarci in altre due alternative modalità quali la Caesar Challenge, in cui è possibile scegliere tra gli scenari disponibili e fissare gli obiettivi che dovranno essere raggiunti in un determinato lasso di tempo. Solo i più veloci a raggiungere una certa soglia di popolazione o a guadagnare una certa quantità di denaro saranno confrontati con il database generale, e se meritevoli, inseriti nella classifica generale del server dedicato previa consegna di una medaglia.
L'altra modalità, Impero, consiste nel costruire una città che rimarrà in modo permanente sulla mappa telematica del regno e farla competere con quelle di tutti gli altri utenti collegati per grandezza e splendore. Un paio di chicche di questa sezione sono la possibilità di esplorare le città altrui per prenderne spunto o semplicemente testarne il livello di sviluppo e la possibilità affrontare più scenari in modo da diventare il più grande governatore dell'impero.
Non è tutto oro quel che luccica
I tanti anni trascorsi dall'ultimo capitolo non hanno portato grandi cambiamenti nel robustissimo gameplay del quarto Cesare, se non qualche minima variazione nei temi e nell'interfaccia di gioco. Gli sviluppatori infatti hanno mantenuto la consueta consolle dei comandi sulla destra dello schermo, fornita di mappa completa del campo d'azione, finestra con informazioni relative alle strutture selezionate, data e quantità di denari disponibili ed infine ma non ultima, il ben noto menu a pulsanti, migliorato nella fruibilità da finestre a scomparsa, di tutto ciò che è possibile edificare.
Grosse modifiche sono invece state apportate a ciò che concerne la visualizzazione e la collocazione di strutture e strade sulla mappa di gioco data la nuova veste grafica completamente in tre dimensioni. La possibilità di posizionare in modo diagonale strutture e strade, ha sì aumentato la complessità della costruzione cittadina, ma ha anche causato un calo nella storica velocità di costruzione di quartieri e quant'altro che caratterizzava i predecessori. Le complicazioni che sopraggiungono avendo a che fare con la rotazione e il posizionamento degli edifici, uniti al minimo grado di spostamento di cui gli stessi sono dotati, rendono quasi impossibile creare quelle zone che, alla bisogna, potevano essere tirate su con un paio di click e che spesso evitavano alla nostra città un decadimento inesorabile
oltre che evitare a noi stessi il forte nervosismo che si riscontra ogni qual volta si cerchi di far funzionare un agglomerato di casupole in meno di mezz'ora di attenta pianificazione.
Un altro aspetto che, seppur migliorato grazie al suo inserimento nella sfera economica cittadina, non soddisfa le nostre aspettative è quello legato alla gestione delle milizie: è infatti possibile solo spostarle e posizionarle senza poter sfruttare alcun tipo di strategia o tattica, cosa che deriva anche dalla matematica certezza che l'esercito ad avere il sopravvento sarà sempre quello più numeroso.
Sogno o son desto?
Le migliorie che sono state introdotte in questo nuovo titolo della Sierra saltano proprio all'occhio, che come sappiamo tutti vuole sempre la sua parte. La grafica del nuovo Caesar IV è straordinariamente evoluta, la sua minuziosa complessità ci permette di arrivare ad osservare porte, finestre, fontane all'interno delle case, lo scorrere dell'acqua in fiumi, cisterne ed acquedotti o addirittura un vasetto di fiori posto sul davanzale di una bella matrona prosperosa ad una definizione tale da non essersi mai vista in un city builder. Ogni particolare è curato in modo maniacale, e lo dimostra il semplice fatto che con il sorgere e il calare del sole le ombre dei cittadini crescono sino ad allungarsi in modo realistico e
naturale. Come se tutto ciò non dovesse bastare c'è anche la possibilità di passare la giornata a guardare combattere i gladiatori nel grande colosseo come se fossimo seduti sugli spalti! Uno spettacolo nel vero senso della parola!
Tra le idilliache immagini che il motore grafico ci propina durante tutto lo svolgimento degli scenari, si insinua un fluido mieloso capace di tenerci incollati allo schermo del nostro Pc un accompagnamento sonoro in grado di stregarci anche quando, in preda a indescrivibili dolori addominali, avremo altro da fare: rilassanti durante le ore notturne, esuberanti di giorno ed incalzanti in battaglia, le note di flauti, tamburi, lire e squillanti trombe ci sollazzano piacevolmente l'udito facendoci dimenticare il trascorrere delle ore e avvolgendoci in quell'atmosfera magicamente storica degna soltanto del palazzo imperiale di Cesare stesso.
Tutto questo ben di Dio ha un prezzo, una grafica di tale portata, com'è logico che sia, richiede una notevole potenza di calcolo ed è proprio su questo punto che si ritorna alla cruda realtà: Caesar IV, nonostante le numerose impostazioni presenti nel menu principale, non consente di essere goduto in tutta la sua magnificenza grafica da un PC di medio livello; richiede anzi, anche riducendo al minimo la richiesta di effetti grafici, una macchina leggermente superiore alle specifiche riportate nei requisiti minimi.
Concludendo, a meno di esser forniti di un computer stile NASA, non si potranno sfruttare al massimo tutte le peculiarità grafiche che questo titolo generosamente ci propone, e anche disponendo di un pc ninja sarà inevitabile, calcolando l'espansione della città e il trascorrere dei minuti a definizione alta, andare incontro ad un crollo devastante del frame rate. Un vero peccato...
Caesar III vs Caesar IV (by Fabrizio sev7en Degni)
Dalla recensione, appare chiaro come i ragazzi della Tilted Mill abbiano fatto centro, confezionando un city builder graficamente appagante, approfondito e curato fino al maniacale. Chi avesse acquistato il prequel, tuttavia, potrebbe essere incuriosito dal sapere se i 49 euro necessari per tornare a Roma, sia un investimento degno di nota.
Per questo, un breve testa a testa tra i titoli, mettendo in risalto novità e non tra i due e uno sguardo ai commenti della community per conoscere se, al di là di quanto recensito, il CIV sia riuscito a far breccia tra i giocatori!
La novità più vistosa e pubblicizzata di Caesar IV è il motore grafico, ora, completamente in 3D! Come la storia ci ha insegnato, soprattutto nel campo delle avventure grafiche, ladozione di un engine tridimensionale stravolge totalmente lesperienza di gioco sia per i giocatori finali sia per gli sviluppatori stessi, alle prese con una dimensione in più e
tutti i parametri aggiuntivi conseguenti! I risultati spesso sono stati deludenti, ma in CIV il pollice è rivolto decisamente verso lalto: la grafica è spettacolare, stupefacente, la migliore sfoggiata da un city-builder finora
su questo cè ben poco da obiettare: la possibilità stessa di poter gironzolare con la camera in lungo ed in largo allinterno della nostra città, di ruotarla a nostro piacimento per spiare cosa stiano facendo i cittadini
non ha prezzo! Le animazioni sono realistiche e sufficientemente varie ma paragonandola a quella offerta da CIII pecca in alcuni aspetti: se la cura certosina dedicata alle strutture fa davvero gridare al miracolo, come vari clichè disseminati un po ovunque (le foglie degli alberi che si muovono sospinte dal vento) i cittadini sono meno definiti del paesaggio circostante e troppo, troppo piccoli in proporzione agli edifici. Sale il dettaglio e
salgono i requisiti di sistema minimi per godere appieno delle innovazioni introdotte, requisiti decisamente più consistenti rispetto al prequel (soprattutto per quanto concerne la GPU grafica).
Come city-builder rivende un ruolo fondamentale linterfaccia grafica e la modalità di costruzione dellimpero: le innovazioni non sono molte, anzi, riteniamo che siano stati fatti alcuni passi indietro rispetto al predecessore. Dissimilmente da CIII, ora, per piazzare edifici, strade, elementi decorativi o giardini sarà necessario attendere la costruzione completa dellelemento stesso, tassello dopo tassello, poiché non potremo selezionare unampia area da adibire a e lasciare che la CPU provveda al completamento; gli edifici possono ora essere ruotati per conferire loro lorientamento desiderato ma il meccanismo è ancora da affinare poiché lorientamento è consentito solo dopo aver posizionato ledificio, il che significa dover rifare tutto daccapo se, quando posizionato e direzionato dove voluto, non corrispondesse al nostro piano regolatore.
Roma, agli occhi di Caesar III...
... ed al pieno splendore con il nuovo engine grafico 3D di Caesar IV!
Linterfaccia grafica, per supportare il rinnovato engine, ha introdotto vari cambiamenti, a partire dallaccessibilità delle varie azioni/operazioni a nostra disposizione (rispetto al precursore ora più razionali) e al numero di informazioni fornite da strutture e cittadini (inferiori ma di immediata consultazione) il tutto tramite comodi menù a comparsa: un passo avanti rispetto a Caesar III nonché testimonianza tangibile di come, durante lo sviluppo, Tilted Mill abbia prestato particolare attenzione ai feedback della community.
Sul fronte del multiplayer segnaliamo due modalità di gioco davvero originali che vanno ben oltre il semplice testa-a-testa contro altri Caesar: Caesars Challenge e Empire, previa registrazione online, ci permetteranno di sfidare giocatori di tutto il mondo e di tenere traccia delle nostre gesta tramite un sistema di ranking che delizierà tutti gli appassionati della serie! Come se non bastasse spesso sono organizzati dei veri e propri mini-tornei con premi in palio e poi
alzi la mano chi non ambirebbe piazzare il proprio impero laddove solo il vero Cesare aveva spinto la gloriosa Roma!
Come nelle più classiche rubriche di gossip, siamo andati a sondare cosa ne pensino direttamente i giocatori, spulciando nel nostro forum e in quelli ufficiali dedicati a CIV: il giudizio, in generale, è positivo, con valutazioni che complessivamente sarebbero da 8 in su, in linea proprio con la nostra recensione. Tuttavia ci sono dei distinguo che è opportuno porre in essere: in molti si sono lamentati delleccessiva semplificazione per la gestione della componente micro-economica, ridotta allosso, per la formazione e organizzazione dellesercito (passi che stiamo pur sempre parlando di un city-builder ma non sarebbe stato male approfondirla
) e ultimo, ma forse più importante, lingiustificabile farraginosità nella costruzione e nel posizionamento di edifici e strutture.
Caesar IV è il nuovo capitolo di una serie che ha fatto storia nell'universo videoludico e dei city builder, che si ripropone adesso con un aspetto totalmente innovativo per questo genere. Tutto quanto esposto minuziosamente sinora ci fa capire come questo nuovo remake del vecchio Caesar non abbia portato grandi cambiamenti nella struttura o nelle modalità degli RTB, ma l'accoppiata tra una grafica spettacolare ed una encomiabile longevità, il tutto condito da un pizzico di telematicità ed uno spruzzo di complessità, data dall'accurato sviluppo del sistema economico e gestionale presente in esso, fa di questo gioco quasi un capolavoro. Il quasi è da ricercarsi nella macchinosità dell'interfaccia dovuta alla visualizzazione in tre dimensioni in primis, all'eccessiva pesantezza dell'engine ed in ultima analisi a quegli aspetti che, se pur non di primissimo piano, come la semplicità delle battaglie e la mancanza di un deciso rinnovo nel gameplay, sono importanti per un titolo di questo lignaggio. Tutto questo va però considerato in un complesso che ci sentiamo di valutare in modo pienamente positivo e che, siamo sicuri, terrà saldamente ancorati al suo seguito i fan della serie ma anche coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo dei gestionali!