Punteggio6 su 10/10 |
Da Paradox Entertainment il sequel ideale di Europa Universalis.
Paradox Entertainment, già conosciuta per titoli come Europa Universalis e Legion, è pronta ad offrirci un nuovo entusiasmante titolo strategico dedicato ad un pubblico esperto e sofisticato. Hearts of Iron (HOI) vi farà approdare nel periodo più ricco di tensioni che il nostro pianeta abbia mai conosciuto, gli anni '40 dello scorso secolo, alle porte del secondo conflitto mondiale. E come riporta il secondo titolo del gioco non vi resta che scoprire con i vostri occhi che "dove non arriva la diplomazia, inizia la guerra".
Molto simile nell'aspetto e nel game concept al sopraccitato Europa Universalis HOI non ha di certo la pretesa di stupire il giocatore con una grafica mozzafiato o un'azione di gioco travolgente, ma con la sottile tensione che in pochi minuti è capace di svilupparsi sul campo di gioco.
Risiko, Axis & Allies e la nuova generazione di giochi di società...
Prima di parlare del gioco in se conviene esaminare un attimo il contesto, per meglio interpretare cosa vuole offrire questo titolo ai potenziali acquirenti. Esistono da tempo diversi giochi definiti "strategici" da chi ama mettere su ogni cosa un'etichetta. Molti associano l'idea di videogioco strategico a titoli come WarCraft o Age of Mithology. Allargando il concetto di strategico ad altre forme di gioco chi può negare che giochi da tavolo come Risiko! (per citare un classico intramontabile) o Axis & Allies non possano essere ritenuti per molti aspetti i padri fondatori di questo genere (per non parlare del millenario gioco degli scacchi)?
Il punto è che è proprio a questa categoria di gioco che HOI fa riferimento, prendendo liberamente spunto dall'idea del gioco da tavolo che permette, tramite l'astrazione delle pedine, dei dadi e dei dati riportati semplicemente su un foglio di immedesimarsi meglio nella simulazione e di non perdersi in dettagli "inutili" (quanto mai piacevoli, però!). Quello che ci verrà chiesto di fare in HOI è concettualmente molto semplice.
Come nel più classico gioco di società l'obiettivo è quello di sottomettere gli avversari. Inizialmente ci verrà chiesto di scegliere la nazione di appartenenza, tramite questa scelta vestiremo i panni (più o meno comodi) di una delle grandi protagoniste della Seconda Guerra Mondiale, ovvero Italia, Germania, Giappone, Inghilterra, Stati Uniti e Unione Sovietica. La scelta della nazione ovviamente vincolerà anche lo sviluppo delle nostre azioni iniziali, in quanto il gioco punta alla fedele ricostruzione storica degli avvenimenti precedenti allo scoppio del conflitto.
Si aprono le danze... Sarete signori della guerra o sottili diplomatici?
Il gioco si apre su di un enorme planisfero diviso per nazioni, a loro volta divise in numerose province. Su di esse risaltano fin da subito le unità già schierate sul campo, schematicamente rappresentate da pedine animate. I mari brulicano già di incrociatori e sommergibili, i confini sono messi a stretta sorveglianza da numerosi plotoni di fanteria, mentre gli aerei da ricognizione, i bombardieri ed i caccia sono già pronti a partire. In una piccola finestrella noteremo subito un mini planisfero nel quale viene riportato lo spostamento del sole sulla superficie terrestre ad indicare il tempo che scorre inesorabilmente. Quando si pianificano spostamenti di truppe o attacchi il tempo scorre e non vi è modo di fermarlo, per questo è necessario avere fin da subito le idee chiare. Ovviamente i diversi tipi di unità (terrestri, marine ed aeree) a nostra disposizione potranno spostarsi da unarea allaltra in tempi differenti, quindi dovremo assicurarci che per un attacco di massa tutti gli arrivi siano coordinati per evitare inutili massacri di plotoni rimasti isolati al fronte. Ogni volta che disporremo unità sul suolo nemico potremo indicare lora ed il giorno in cui desideriamo che le nostre truppe raggiungano lobiettivo. Ogni plotone riporta fedelmente il nome e la dislocazione di quelli veramente impiegati durante il conflitto, questo per sottolineare lelevato livello di ricerca storica che si cela dietro questo titolo.
Non solo forza, ma anche cervello è necessario per vincere la guerra.
Ovviamente la gestione militare è solo laspetto più superficiale del gioco. La gestione ottimizzata dei territori è senza dubbio di pari importanza. Ogni regione difatti presenta molte caratteristiche che dovranno essere analizzate per meglio comprendere i punti deboli della zona. Potremo migliorare ogni aspetto, dalle infrastrutture che garantiscono spostamenti più veloci, alla difesa aerea,alle fortificazioni costiere (se si tratta di zone marittime), al grado di industrializzazione della zona, che garantisce una migliore produzione. Come ben sappiamo, inoltre, durante il conflitto le conoscenze scientifiche aumentarono notevolmente e si passo in pochi anni dalluso del moschetto e degli aeroplani ad elica ai primi motori a reazione e alla fissione nucleare.
Per questo a voi sarà affidata anche lintera sezione di ricerca e sviluppo del paese, attraverso la quale potrete raggiungere importanti scoperte, formulare nuove teorie ed infine costruire armi e mezzi sempre più efficienti. Questo potrebbe infine aiutarvi in una delle pratiche più preziose (e difficili) fra quelle presenti in HOI, vale a dire la diplomazia. Lo scambio di scoperte e nuove armi potrebbe in molti casi risolvere i vostri problemi economici e dare una mano in trattative difficili con paesi diffidenti. Eh già, perché se vorrete costruire fabbriche e cannoni dovrete procurarvi anche le dovute materie prime che molto spesso non troverete subito sul vostro suolo. Per questo alleanze e sotterfugi potrebbero diventare una delle armi migliori per raggirare i momenti di crisi.
Un ultimo sguardo.
Per quanto riguarda le modalità di gioco in HOI potremo iniziare il gioco in diversi periodi della Seconda Guerra Mondiale, per immergerci in diversi periodi del conflitto e provare situazioni di gioco differenti. Ovviamente sarà molto più facile comandare la Germania allinizio del conflitto rispetto al periodo che seguì lo sbarco in Normandia, lo stesso vale per il Giappone che subì numerose perdite in seguito allentrata in guerra degli Stati Uniti, che, come sappiamo bene, furono semplici spettatori fino allattacco nipponico a Pearl Harbor.
E possibile anche svolgere partite in modalità multigiocatore, anche se ovviamente possiamo scordarci sessioni di gioco veloce alla deathmatch dove una partita può terminare in una manciata di minuti; ricordate che HOI è un gioco di pazienza, lungo e complicato, stiamo parlando della simulazione fedele e minuziosa di un conflitto durato anni.
Non ci rimane che passare ad un breve commento finale con il quale non mancherò di sottolineare per lennesima volta che HOI nasce per un pubblico maturo, che cerca nel mezzo del computer unevoluzione intelligente al gioco da tavolo semplice e schematico. Per chi passa (o ha passato) ora di fronte ad un Risiko! o ad un Axis & Allies HOI è un obbligo. Per tutti gli altri potrebbe essere una sorpresa gradita, ma sappiate che si tratta di un titolo dalla difficile digestione e poco immediato. Diciamo che se appartenete a quella categoria di persone che da un titolo di guerra si aspettano sangue ed esplosioni allora HOI non fa per voi, forse stavate cercando qualcosa come Medal of Honor o BattleField 1942.
Se siete patiti della strategia, invece, è lacquisto dobbligo per iniziare a riempire quello spazio vuoto sotto lalbero di natale.