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Heroes of Might and Magic: Hammers of Fate

Recensione
Piattaforma:
PC
Editore:
Ubisoft
Genere:
Strategia
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Hammers of Fate

Punteggio

6.0/10

Hammers of Fate

Heroes of Might & Magic è l'ultimo baluardo di un genere ormai in decadenza. Sebbene il mondo del Gaming su Personal Computer sia ancora fertile terreno per tutti gli strateghi incalliti, la conclamata tendenza degli ultimi tempi è quella di abbandonare definitivamente la turnazione in favore della più "fluida" dinamica in tempo reale, con buona pace dei giocatori più vetusti, amanti di una sottile strategia quasi "scacchistica" e memori dei bei tempi andati in cui ogni azione era denaro da spendere con proprietà, prima di premere il fatidico pulsante "End Turn". A memoria di chi scrive il passaggio da un'impostazione all'altra è stato piuttosto doloroso, e la tendenza ad una progressiva banalizzazione del gameplay -sempre meno tattico e più "attivo"- una cicatrice ludica che ancora deve rimarginarsi. La spinta a creare "estese morre cinesi" di unità specifiche da utilizzare contro specifici avversari, l'abbandono della sottile tensione che soggiaceva ad ogni movimento, trova forse il suo stimolo più significativo nel poco noto M.A.X. II, indegno prosecutore di uno dei più interessanti strategici dell'epoca d'oro. Oggi, anche in rete, gli utenti si danno battaglia grazie a titoli di ben più bassa levatura tattica (complice anche l'impossibilità materiale di creare un'intelligenza artificiale "aperta" quanto la nuova impostazione "real time"), e le eccezioni più piacevoli sono forse quelle che si dedicano all'aspetto amministrativo/gestionale piuttosto che a quello bellico (senza dimenticare, certo, esaltanti sorprese quali quella di Company of Heroes).
In barba al profilo dell'attuale panorama videoludico, Ubisoft ha pubblicato lo scorso anno il quinto capitolo della sua storica serie Heroes of Might and Magic, uno strategico a turni "tutto d'un pezzo", continuatore decisamente rispettabile di una scia di successo il cui apice va ricondotto al terzo capitolo sella saga. La "risposta" del pubblico (ancor più di quella della critica) è stata unanimemente positiva: pur riconoscendo al titolo Nival Interactive qualche difetto innegabile, il giudizio generale è stato quello di un prodotto in grado di accontentare i puristi del genere e rinvigorire la nostalgia dei suoi estimatori.
Oggi, seguendo la remunerativa moda dell'Expansion Pack, Ubisoft pubblica Hammers of Fate, un Add-On rilasciato piuttosto in sordina ed altrettanto silenziosamente destinato all'oblio mediatico. La validità di questa espansione risulta difatti molto limitata, e la funzione precisa di un prodotto del genere è quella di mantenere vivida la memoria del titolo principale ed invogliare eventuali nuovi proseliti all'acquisto di entrambe le pubblicazioni. Può risultare un regalo piacevole per tutti coloro che si sono affezionati (ed emozionati) giocando a Heroes V, ma non certo uno di quei doni di cui si conserva un ricordo indelebile.
Hammers of Fate risulta infatti piuttosto evanescente. I "dolori" cominciano già a causa della pessima impressione che scaturisce dal primo contatto. L'espansione si apre come se fosse uno stanco prolungamento della precedente avventura: la prima fra le tre nuove campagne disponibili viene giocata interamente con le medesime fazioni presenti nel gioco di base. Nessuna di esse guadagna, grazie all'inedito pacchetto, nuove unità o significativi cambi d'impostazione: l'aggiunta di qualche oggetto con cui equipaggiare gli eroi, di nuovi mostri neutrali ed i cambiamenti cromatici di alcune unità davvero non bastano per fugare l'idea che la sola sostanziale novità interessi il comparto narrativo (per altro non di primissimo livello). Dopo qualche missione fa la sua comparsa la nuova fazione creata appositamente per Hammers of Fate: una razza nanica (Fortress) che, sulle prime, convince l'utente grazie ad un design delle unità davvero interessante. Fare la conoscenza dei nuovi arrivati è forse l'aspetto più entusiasmante del gioco: carpirne le caratteristiche e studiare i nuovi eroi è un processo molto gradevole. Si capisce con un po' di pratica quali siano i punti di forza del popolo dei nani, si intuiscono gli equilibri fra potenza e mobilità (spostati verso la prima delle due caratteristiche). L'iniziale entusiasmo si perde ben presto, dato che una volta presa confidenza con le nuove unità si capisce come poco incisive siano esse ai fini di un'eventuale ravvivamento dell'economia di gioco. La razza dei nani, pur disponendo di eroi dalle interessanti particolarità (alcune uniche e piuttosto gradevoli, come il teletrasporto degli Warlords), lascia sostanzialmente invariata l'esperienza di base: il nuovo sistema runico che la fazione utilizza per lanciare magie è solo un espediente visivo/strutturale per riproporre la stessa, identica base strategica. Persino la presenza di alcune abilità che intensificano l'efficacia delle rune ricalca da vicino l'operatività dei Magic Points originali: una maniera come un'altra di cambiare carrozzeria e mantenere inalterate le prestazioni. Sinonimo di scarsissimo coraggio e poca inventiva, questa scelta non può essere pienamente condivisa: avrebbe potuto rivelarsi legittima nel caso che l'Expansion Pack fosse stato distribuito via Digital Delivery ad un prezzo molto inferiore, ma allo stato attuale dei fatti appare quasi un raggiro poco piacevole. Si conti, per altro, che al momento la nuova fazione non può essere utilizzata in nessuna delle vecchie mappe, il che limita incredibilmente la sfera d'azione dell'unica novità rilevante: nonostante le dichiarazioni del team di sviluppo, che ha promesso il rilascio di una Patch in grado di rimediare l'errore, permane l'idea di un prodotto confezionato con scarsissima attenzione ed una politica non certo "user friendly".

Paradossalmente, più rilevante dell’introduzione di una nuova fazione è quella di un inedito Menù dal quale è possibile reclutare eroi a distanza: una volta selezionate le unità richieste verrà organizzata una piccola spedizione, diretta verso la città selezionata. Un espediente davvero interessante, in grado di far risparmiare non poco tempo, velocizzando il ritmo di gioco che, in passato, alternava fasi molto concitate ad altre leggermente tediose (per spostarsi da una città all’altra).

Questa particolare “rifinitura” risulterà utile soprattutto nelle partite multiplayer, la cui impostazione ha subito qualche ulteriore modifica, volta a velocizzare il gioco e garantire una base di mappe più completa. E’ stata infatti introdotta la modalità di gioco simultaneo: selezionando questa opzione i giocatori che si sfidano in rete possono giocare simultaneamente i propri turni, almeno fin quando non si verificano scontri diretti fra i Players (in questo caso la turnazione torna ad alternarsi in maniera classica). Per gli internauti una possibilità del genere è quasi salvifica, dal momento che elimina del tutto i tempi morti all’inizio delle partite.
Si aggiunga la presenza di un buon numero di nuove mappe per il multiplayer, e di un generatore casuale di territori (seppur arricchito di pochissime opzioni per la personalizzazione), e si capisce come l’aspetto più significativo di Hammers of Fate è quello di “limare” e “smussare” i problemi legati all’online gaming. Di nuovo, questo compito potrebbe benissimo essere stato affidato ad una patch estesa, e non ad una sedicente espansione.

Anche perché, di nuovo, l’upgrade contenutistico relativo al Single Player, già ridotto per numero di opzioni ed effimero in fatto di “nuovi ingressi”, è del tutto inadeguato per quanto riguarda ispirazione e sapienza tecnica. Ci riferiamo, in particolare al pessimo Level Design e all’Intelligenza Artificiale. Se da una parte il comparto tecnico è del tutto in linea con gli standard dell’episodio base, dall’altra bisogna riconoscere ai responsabili di Hammers of Fate una scarsissima verve creativa ed un impegno appena sufficiente. Dei quindici scenari che potrete giocare nell’Add-On in esame, non molti saranno entusiasmanti o tatticamente rilevanti. La progressione all’interno delle missioni è molto lineare, a causa di visibili espedienti che obbligano l’utente a seguire un Iter predefinito, così come poco ispirati sono i compiti imposti al giocatore: spesso si tratta semplicemente di annientare il nemico, in una maniera o nell’altra. Heroes ci aveva abituato a qualche incarico strategicamente più profondo, con Hammers il passo indietro è abbastanza evidente. E, lasciati soli in balia di un così piatto contesto bellico, non si fatica ad accorgersi che nessun miglioramento ha interessato l’Intelligenza Artificiale degli avversari: permangono i problemi riscontrati nel primo capitolo, ovvero una scarsa reattività delle fazioni neutrali, ed un velato disinteresse delle unità nemiche a guardia delle barricate, non sempre pronte a reagire prontamente agli assalti del giocatore. Le routine comportamentali predefinite rendono al giocatore la vita piuttosto facile, e non si assiste a nessuna vera iniziativa d’attacco cosciente basata sui movimenti dell’utente: piuttosto impeti non sempre legittimi ed anzi facilmente sedabili.

Sintesi

Hammers of Fate è un Epansion Pack fallace. Invece di ampliare, rinnovare e rinfrescare, ha il compito di “pulire” e “correggere”. Ovvero, assume l’identica funzione di una serie sequenziale di Patch mirate a rimuovere i principali difetti della vecchia impostazione. Anche se nel pacchetto è presente una nuova serie di scenari per il Single Player ed una razza inedita, data la scarsa ispirazione delle campagne (unita all’assurda decisione di dedicarne una intera alle vecchie fazioni) e soprattutto la poca innovatività dei Fortress (che presentano una base ludica invariata rispetto a quella di tutti gli Haven), i contenuti Extra non sono così significativi da motivare appieno il rilascio di un nuovo gioco. Hammers of Fate risulterà ben più gradevole per chi gioca regolarmente in rete ad Heroes V: un editor di livelli, nuove mappe per il multiplayer, ma soprattutto l’opzione di gioco simultaneo e la possibilità di “reclutare a distanza” sono gradevoli introduzione volte a rendere l’esperienza di gioco Online più veloce, meno tediosa e, per certi versi, più completa. La grande fortuna di questo prodotto è, alla fine di tutto, la consapevolezza di Ubisoft: conscia dei limiti di questa espansione, l’azienda ha pubblicato Hammers of Fate, sul mercato italiano,a d un prezzo decisamente in linea con l’offerta.

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