Punteggio9/10 |
Nel corso del 2006 gli appassionati del genere MMORPG sono stati tempestati da una moltitudine di preview e first look riguardanti nuovi titoli in uscita nel 2007; sembra proprio che la febbre da gioco di ruolo online stia dilagando, e software house nuove e vecchie si stanno facendo avanti con prodotti sempre più vasti e promettenti.
Salda in cima a tutte le classifiche c'è sempre Blizzard, che con il suo colosso World of Warcraft guarda tutti dall'alto in basso. I primi a farsi avanti porgendo il guanto della sfida sono i Sigil, con il loro Vanguard: Saga of Heroes.
Se il nome Sigil vi è del tutto nuovo, un'occhiata alla composizione della crew vi schiarirà le idee: tra i nomi presenti riconoscerete infatti molti degli sviluppatori della saga di Everquest, MMORPG di grande successo, il cui secondo capitolo conta a tutt'oggi una vasta clientela di affezionati.
Il progetto Vanguard vede la luce in questi giorni, a seguito di un lungo periodo di gestazione e sviluppo, durato quasi 5 anni, durante i quali Sigil si è prefissata di creare un mondo online il più possibile completo, verosimile e visivamente esaltante.
Per accompagnarvi alla scoperta di un titolo talmente vasto e complesso abbiamo scelto di andare con ordine, trattando di volta in volta le infinite possibilità che vi troverete davanti una volta aperta la confezione.
Muoviamo quindi insieme i primi passi alla scoperta di questo nuovo "world apart".
Una sensazione familiare
Chiunque sia già avvezzo al genere dei MMORPG non avrà alcuna difficoltà ad approciarsi a Vanguard; la struttura del gioco si basa su fondamenta che possiamo definire ormai "classiche" del genere.
Installato l'enorme client (preparatevi circa 17 gigabyte di spazio, e fate della deframmentazione la vostra migliore amica) ci troviamo di fronte alla schermata di creazione del personaggio. Il primo passo consiste nello scegliere una tra le molte razze e classi disponibili: la scelta della razza influirà sulla starting area e su un'unica abilità razziale, mentre la scelta della classe infuirà sullo stile di gioco che andremo ad affrontare, sulle abilità che avremo a disposizione, e sul ruolo che avremo nel gioco in cooperazione. Le tooltips relative ad ogni classe e razza sono molto dettagliate ed esaurienti, e ci risparmiano lunghe letture del manuale cartaceo.
La scelta più importante, ovvero quella della classe, è facilitata all'origine da una divisione per tipologie, in tutto quattro: Offensive Fighters, Defensive Fighters, Spellcasters e Healers. Ogni tipologia presenta quattro diverse classi, per un totale di sedici. Per quanto palesemente Sigil non si sia discostata dal sistema a classi, croce e delizia del MMORPG sin dalle sue origini, ha fatto in modo di fornire al giocatore un'ampia scelta, con classi sviluppate con cura e spesso innovative e molto interessanti (come il Monk, un combattante di arti marziali in stile Shaolin, o il Blood Mage, un healer parzialmente offensivo che trae la sua forza dalla manipolazione del sangue).
Compiuto questo primo passo, accediamo alla personalizzazione dell'aspetto del nostro alter ego; con somma gioia abbiamo trovato l'editor davvero ben fatto, e ricchissimo di opzioni: niente più effetto "esercito dei cloni", e trovare due personaggi uguali in Vanguard sarà una vera impresa!
Dato un nome alla nostra "creatura", procediamo alla scelta del server. Sigil ci dà la possibilità di scegliere tra realm PVE puri, PVP "free for all" (dove chiunque può attaccare ed essere attaccato), Faction PVP (dove si può attaccare ed essere attaccati solo da fazioni avversarie), ed RP Preferred (realm PVE dove gli appassionati di gioco di ruolo potranno godere di un ambiente più immersivo).
Per quanto Sigil si sia preoccupata di implementare la competizione, nel caso il PVP sia la vostra vocazione tenete ben presente che Vanguard ha una struttura pensata e sviluppata per la cooperazione PVE (Player Vs Envroinment) prima di tutto.
L'armonia delle sfere
Una delle peculiarità dei MMORPG è non avere propriamente una "fine"; si gioca per far progredire il proprio personaggio ai massimi livelli, per equipaggiarlo al meglio, per renderlo in grado di costruire gli oggetti più complessi e belli tra quelli disponibili. Se da una parte questo aspetto giova alla longevità, dall'altra crea spesso e volentieri un effetto di noia e routine dopo un certo periodo di tempo. Vanguard tenta di ovviare a questo problema, o perlomeno di rimandarlo il più possibile, introducendo il concetto delle sfere. Questa novità strutturale mira ad espandere oltre ogni limite conosciuto gli orizzonti della crescita del personaggio, dividendo quest'ultima su tre diversi piani paralleli: vediamo come.
Il MMORPG classico prevede che il giocatore accumuli esperienza tramite il completamento di quest e l'uccisione di creature; guadagnato un certo quantitativo di esperienza, il personaggio aumenta di livello, con benefici immediati, quali incremento delle caratteristiche e sblocco di nuove abilità. Vanguard non stravolge questa struttura, ma bensì la espande, e la suddive in 3 piani paralleli, detti sfere: Adventuring, Crafting e Diplomacy. Ogni sfera è indipendente dalle altre, ha una sua barra di esperienza, ed un suo equipaggiamento; il completamento di quest in una sfera darà come ricompensa esperienza ed eventualmente oggetti propri della sfera in questione, senza influire sulle altre.
L'Adventuring è la sfera più classica, e coinvolge tutti gli aspetti tipici dei MMORPG a cui siamo abituati; esplorazione di dungeon e nuove regioni, completamento di quest singole o "chained" (concatenate), sia da soli che in party o raid. Abbiamo riscontrato una grande cura nello sviluppo delle quest, che risultano appassionanti e ben scritte, e quasi mai fini a sè stesse. La difficoltà è variabile, a tratti molto bassa soprattutto per quest singole, a tratti elevata nelle "chains".
La sfera del Crafting è vastissima e molto curata, e rappresenta un'evoluzione del sistema già visto in Everquest II. Le professioni artigianali sono cinque, ed ogni personaggio potrà impararne una primaria con possiblità di specializzarsi, ed una secondaria con a disposizone solo le ricette di base. Gli artigiani avranno la possibilità di creare ogni oggetto presente nell'universo di Vanguard, compresi edifici e barche. Per creare un oggetto occorrono una ricetta, materie prime, ed utensili. Tramite l'apposita interfaccia si progredisce nella costruzione, suddivisa in più fasi; a seconda della nostra abilità, delle scelte fatte nel processo creativo e della qualità delle materie prime, il prodotto finale potrà avere una qualità scarsa, media o alta. Attenzione però agli imprevisti: in qualunque momento qualcosa potrebbe andare storto, un utensile potrebbe surriscaldarsi, una materia prima potrebbe prendere fuoco o più semplicemente il nostro personaggio potrebbe affaticarsi. Occorreranno tempestive manovre di riparo per evitare che il prodotto finale risulti compromesso. La sfera del Crafting non prevede quest per l'avanzamento, ma bensì Work Orders; questi ordini di lavorazione, ottenibili da appositi NPC, rappresentano la via più veloce per ottenere esperienza. Non necessitano di materie prime, ed i prodotti finali saranno da restituire all'NPC, in cambio di esperienza e denaro. Per costruire invece oggetti da utilizzare o da combinare in qualcosa di più grande occorreranno le ricette; esse saranno disponibili presso gli NPC, come ricompensa di quest, o come drop nei dungeon.
La sfera della Diplomazia è la vera novità di Vanguard. Assolutamente inedita, ci mette di fronte alla possibilità di diventare degli abili oratori; tramite dialoghi detti "parley" dovremo essere in grado di convincere l'avversario di turno a fare qualcosa che giovi a noi direttamente oppure ad un bene più grande. Il dialogo si svolge come un gioco di carte; avremo a disposizone un mazzo di carte, dove ad ogni carta corrisponde una particolare arringa verbale, con caratteristiche precise. All'inizio il mazzo sarà molto ristretto, ma nuove carte si renderanno disponibili come ricompensa o drop. Dato che durante il parley avremo a disposizione solo 5 delle nostre carte, prima di iniziare una partita sarà necessario sceglierle con cura; sarà bene creare un pool di carte equilibrato, con il giusto numero di arringhe di apertura e conclusive. Il parley si svolge a turni: uno alla volta i due avversari buttano sul tavolo una carta, e quella più alta vince. Ogni carta possiede un cooldown, ovvero un certo numero di turni per cui non sarà disponibile dopo l'utilizzo. Il numero di turni vincenti necessari per concludere l'arringa con successo varia da parley a parley, si colloca spesso tra dieci e venti.
Le quest diplomatiche viaggiano spesso su binari paralleli a quelli delle quest di Adventuring; in questo modo avremo modo di affrontare le medesime situazioni da più punti di vista, a volte impugnando la spada, a volte mediando e convincendo a suon di dialettica.
Il sistema a sfere, oltre a rappresentare un'apprezzabile novità nel campo dei MMORPG, rende l'esperienza di gioco più varia e stimolante; alternare la crescita passando spesso da una sfera all'altra allontana il rischio di scadere nella ripetitività e nella routine, e dona al giocatore un senso di libertà assoluta.
Senza confini
Telon, l'universo di Vanguard, si presenta vasto e dettagliato al di là di ogni più rosea previsione. Diviso in tre enormi continenti, vanta una superficie esplorabile pari a quella del Madagascar, ed una assoluta varietà geomorfologica, che riprende ogni ambiente e habitat esistente in natura. Alternanza tra giorno e notte e fenomeni atmosferici aggiungono verosimiglianza e senso di totale immersione.
Nonostante la vastità del mondo di gioco, Sigil ha scelto di non fornire al giocatore mezzi di trasporto passivo; niente flightpath o seapath alla WoW quindi, per muoversi all'interno di Telon sarà sempre necessario farlo di persona. Oltre alle nostre preziose gambe, avremo la possibilità di acquistare cavalcature terrestri, cavalcature volanti ed in ultimo le navi, che si renderanno disponibili con la cooperazione di più crafters di alto livello.
Una peculiarità per quanto riguarda i sistemi di trasporto a lungo raggio è la Carovana: essa è un particolare party di massimo 6 giocatori, guidati da un Leader. Quest'ultimo avrà nelle sue mani il destino dell'intero gruppo di player, in quanto dovrà preoccuparsi di avanzare sul percorso stabilito di avamposto in avamposto. Raggiunto un avamposto, il Leader avrà la possibilità di "salvare" il percorso fatto fino a quel momento; gli altri viaggiatori appartenenti alla Carovana potranno nel frattempo tranquillamente sloggare: al loro "risveglio" si troveranno nell'ultimo avamposto raggiunto dal Leader. Questo originale sistema di trasporto oltre ad avere un grande fascino, faciliterà la socializzazione tra gli appartenenti al party di viaggio.
Per quanto riguarda le meccaniche che regolano i dungeon da affrontare in party o raid, Sigil ha optato per una soluzione decisamente controcorrente, che sta dando adito ad accese discussioni nei Forum, ufficiali e non, dedicati a Vanguard. La scelta "galeotta" è stata quella di non istanziare il mondo di Telon. Ogni angolo del mondo è persistente e condiviso, e qualunque giocatore può accedervi in qualunque momento senza caricamenti. Le perplessità della comunità derivano da un'ovvia ragione: le cosiddette istanze (porzioni parallele separate dal resto del mondo, in cui solo 1 party o raid può accedere) furono ideate per evitare che più party tentassero di accedere al medesimo dungeon, con la grande confusione che da questo sarebbe inevitabilmente derivata. La scelta di non implementarle in Vanguard ha destato quindi grandi perplessità, ma Sigil assicura che i dungeon sono così tanti e soprattutto così vasti che le possibilità che due party si incontrino nello stesso punto e debbano "litigarsi" i mob sono più che remote. Se questo sia effettivamente vero, solo il tempo potrà dimostrarlo; data tuttavia la cura con cui Sigil ha sviluppato ogni sfaccettatura di Vanguard, possiamo dichiararci più che fiduciosi.
Come abbiamo già accennato, oltre al trasporto terrestre i giocatori avranno accesso, tramite il crafting di alto livello, al trasporto acquatico; le barche saranno controllabili attivamente esattamente come le cavalcature, e potranno eventualmente ospitare più di un giocatore, a seconda delle dimensioni. Sarà il proprietario a stabilire le regole d'accesso del caso.
A completare il realismo e l'assoluta libertà d'azione, in Vanguard è stato implementato un completissimo sistema di housing; alcune aree di Telon sono state divise in lotti acquistabili, sui quali sarà possibile erigere edifici di varie forme e dimensioni sempre tramite crafting di alto livello. Una volta costruita la nostra magione potremo inoltre arredarla e disporre ongi singolo pezzo a nostro piacimento. Così come per le barche, sarà il proprietario a stabilire chi potrà aver accesso all'edificio. Tale sistema di housing va palesemente a vantaggio dell'immersività e della socializzazione, e farà la gioia di tutti i giocatori di ruolo.
Dietro le quinte
Vediamo da vicino cosa c'è "dietro le quinte" di Telon, e come il motore di gioco si è comportato nel periodo di prova. In fase di Beta, quando il motore presentava ancora falle quanto a stabilità, le tecnologie utilizzate ci erano sembrate quasi eccessive. Modelli tridimensionali dettagliatissimi, texture estremamente curate, orizzonte a perdita d'occhio, shaders su ogni superficie e nuvole volumetriche: Vanguard spreme decisamente al massimo tutto ciò che DirectX 9 ancora ha da offrire, in attesa del passaggio del testimone alle tecnologie next-gen. Tale abbondanza di effetti ci aveva lasciati tanto visivamente appagati quanto perplessi; avevamo l'impressione che per muovere il tutto sarebbero state necessarie macchine d'elite. Oggi, all'alba del rilascio, il motore è stato ottimizzato in maniera sorprendente, ed è in grado di vantare una scalabilità notevole senza dover rinunciare a nessuno degli abbellimenti del caso. Nonostante la macchina di prova fosse dotata di un processore single core, di un solo gigabyte di RAM e di una scheda grafica DX9 di fascia media, siamo stati in grado di giocare Vanguard con quasi tutti i filtri attivati ad una media di FPS oscillante tra i 35 ed i 40, senza mai incappare in scatti da caricamento nè rallentamenti di sorta. Rispetto alle difficoltà riscontrate in Beta con la medesima macchina, si tratta di un incremento di prestazioni di circa il 200%; complimenti dunque a Sigil per l'ottimo lavoro di ottimizzazione del client.
Il design che caratterizza i tre continenti è personalissimo e contribuisce a creare una vera e propria esperienza visiva; dopo un breve periodo di familiarizzazione sarete in grado di riconoscere a colpo d'occhio una regione, semplicemente per le sue caratteristiche morfologiche e naturali. I modelli utilizzati per creature e personaggi sono tutti di ottima qualità, e presentano animazioni credibili ed eleganti.
Ultima, ma non meno importante, la colonna sonora; invece dei brevi e ripetitivi brani a cui titoli precedenti ci avevano abituato, in Vanguard troviamo un perpetuo sottofondo, che cambia in maniera progressiva tramite effetti di fading passando da una regione all'altra. I pezzi sia strumentali che vocali sono tutti di ottima qualità, e difficilmente verranno a noia. Gli altri effetti sonori, quali dialoghi, clamore di battaglia, scalpiccio e sottofondo ambientale vantano tutti un'ottima qualità, e vanno ad amalgamarsi a quella meravigliosa esperienza che è l'esplorazione di Telon.
Vanguard colpisce dritto al cuore del giocatore. E' letteralmente impossibile non rimanere affascinati dalla cura con cui è stato realizzato l'universo di Telon, ed ammaliati dal realismo e dalla totale libertà d'azione. Sigil è riuscita ad andare ben oltre le aspettative ed a mantenere le promesse fatte, cosa ormai sempre più rara in campo videoludico. Vanguard è in grado di rapire il giocatore in un mondo verosimile e meraviglioso, e ci restituisce quella voglia di esplorare ogni angolo per paura di perdersi qualcosa, che si era perduta dai tempi di Britannia, per chi ancora se la ricorda. L'esperienza di gioco che questo titolo ha da offrire è matura e completa oltre ogni aspettativa sin dai primi istanti, e Sigil promette esperienze ancor più grandiose in ambito end-game. Quali che siano i vostri gusti in fatto di MMORPG, non possiamo che consigliarvi un giro su Vanguard, con la promessa che non mancherà di stupirvi. Non resta che aspettare che, come per ogni MMORPG, siano il tempo e i giocatori a svelare se davvero tutti questi lati più che positivi saranno in grado di fare di Vanguard un titolo di grande successo; certamente i presupposti ci sono. Il resto è tutto nelle vostre mani.