Soul Calibur 3
Se è vero che i picchiaduro a tre dimensioni sono nati nel 1994 con Virtua Fighter, è altrettanto vero che in essi si è vista la prima vera innovazione due anni più tardi con luscita di Soul Edge. Il beatem up sviluppato da Namco introduceva infatti lutilizzo delle armi, il quale non solo arricchiva il titolo dal punto di vista concettuale ma, naturalmente, influenzava attivamente le meccaniche di gioco. La saga di Soul Edge (Soul Blade in occidente) si è poi sviluppata cambiando nome in Soul Calibur, e soprattutto con Soul Calibur 2 ha avuto un buonissimo riscontro da parte di pubblico e critica sulle tre console casalinghe dellattuale generazione. Soul Calibur 3, il nuovo ed attesissimo capitolo, sarà però in esclusiva per Playstation 2, arriverà sugli scaffali dei negozi fra poche settimane e promette numerose novità. Andiamo a conoscerlo meglio!
Squadra che vince non si cambia
Dal punto di vista delle meccaniche di gioco relative alla classica modalità picchiaduro, cuore pulsante di Soul Calibur 3, Namco non dovrebbe introdurre grossi cambiamenti rispetto al suo prequel, ed escludendo grossi colpi di scena finali dovrebbero venire modificati solamente alcuni piccoli dettagli per bilanciare meglio le abilità dei personaggi. I lottatori selezionabili salgono di numero, grazie allarrivo di tre nuovi personaggi: mentre due di loro (Zasalamel e Setsuka) sono ancora avvolti dal mistero, si sa per certo che il terzo, già giocabile nella versione E3, è una strana ragazza dai capelli verdi di nome Tira. Oltre alle immancabili modalità Arcade e Versus torna lo story mode, migliorato e rinominato Tale of Souls. In Tale of Souls il giocatore scoprirà la storia ed il background del personaggio selezionato combattimento dopo combattimento, grazie ad un approccio narrativo che permette anche la scelta di percorsi alternativi per completare il gioco.
Quando le mazzate incontrano il gioco di ruolo...
La modalità che più sta stuzzicando lattenzione dei giocatori di tutto il mondo è però unaltra, e sotto molti punti di vista rappresenta una grossa novità nonché un punto di incontro fra picchiaduro 3D ed altri generi, come il GDR o lo strategico. Stiamo parlando dellambiziosa Chronicles of the Sword, che i programmatori promettono essere un vero e proprio gioco a sé stante contenuto in Soul Calibur 3 e non una semplice modalità aggiuntiva. A conferma di quanto appena detto, Chronicles of the Sword avrà una trama per forza di cose basata sulluniverso di Soul Calibur ma completamente autonoma da quella di Tale of Souls. La prima cosa che viene chiesta di fare cominciando una partita a Chronicles of the Sword è creare un personaggio tramite un editor che già sembra piuttosto potente e ricco di opzioni. Le possibilità sono due: creare un nuovo lottatore da zero oppure modificarne uno già esistente. Nel caso si crei un nuovo personaggio da zero, inizialmente si sceglierà il sesso (il quale non ha ripercussioni sulle abilità del personaggio bensì è un fattore puramente estetico), poi si proseguirà selezionando una personalità, il guardaroba, la classe ed uno stile di combattimento.
Le classi che si possono assegnare sono Barbaro, Danzatore (???), Santo, Monaco o Samurai, ognuna delle quali ha un suo proprio set di scuole di lotta da selezionare ulteriormente per attribuire al combattente i vari preset di mosse ed animazioni disponibili. Una volta selezionati gli attributi primari si potrà agire sui particolari del look, come fisionomia, taglio e colore di capelli, accessori e vestiti. Purtroppo non è contemplata la possibilità di variare peso e altezza dei lottatori: questo perché, secondo Namco, non cè ancora la tecnologia adatta per adeguare le animazioni e le routine di collisione a cambiamenti dinamici del genere. La personalità di un lottatore determinerà movimenti, atteggiamento, camminata e modo di parlare, ed essa potrà essere influenzata dal look. Andando avanti con lavventura si sbloccheranno nuovi elementi delleditor, come vestiti e scuole di lotta aggiuntivi per consentire laumenti del numero di animazioni e stili di combattimento disponibili. Le abilità di lotta dei personaggi potranno essere aumentate in puro stile gioco di ruolo dopo aver vinto particolari battaglie ed aver accumulato punti esperienza.
...e la strategia
Una volta iniziata la modalità Chronicles of the Sword, ci si ritrova in una mappa 3D con visuale a volo duccello (piuttosto familiare ai fan degli strategici su PC), molto curata e dettagliata. Questa mappa raffigura un intero continente che ospita tre diversi paesi in guerra tra loro: Grandall, Dalkia e Haiteese. Allinizio della storia il personaggio creato dal giocatore è un semplice cadetto nellaccademia militare, ed ha lo scopo ultimo di portare la pace in tutto il continente. Per conseguire tale obbiettivo sarà necessario conquistare roccaforti e sbaragliare piccoli eserciti nemici attraverso unessenziale pianificazione strategica. Varie quest verranno proposte man mano che si avanzerà nella storia, che verrà narrata attraverso numerose scene di intermezzo e dialoghi. Sebbene alcune battaglie possano essere affrontate direttamente dalla mappa 3D, negli scontri più importanti verrà utilizzato il classico sistema di picchiaduro 1 contro 1. In Chronicles of the Sword troveremo ben tre personaggi esclusivi, non presenti nelle altre modalità: Abulia, Luna e Girardot.
L'occhio vuole sempre la sua parte
Dal punto di vista tecnico cè da dire che già nella versione presentata allE3 di Los Angeles lo scorso maggio Soul Calibur 3 sembrava leggermente migliore di Tekken 5. Questo grazie ad un framerate ancorato sui 60 frame al secondo, una buona pulizia grafica, dei modelli poligonali ottimamente animati e ricchi di dettagli. Lhardware della PS2 è quello che è, e ormai i limiti fisici che si possono raggiungere con la console sono ben vicini, quindi non aspettatevi nulla che si distacchi nettamente da quanto di meglio ci ha offerto il recente passato.




