Giochi - Yahoo! - Aiuto

The Matrix: Path of Neo

Anteprima
Piattaforma:
Playstation 2
Editore:
Atari
Sviluppatore:
Atari
Data di rilascio:
10 Novembre
Genere:
Azione
The Matrix: Path of Neo

The Matrix: Path of Neo

250 MegaBucks
Alzi la mano chi non ha mai almeno provato Enter the Matrix. A casa propria, da un amico, al centro commerciale praticamente
chiunque abbia toccato con mano un joypad da qui al 2003, ha certamente avuto un assaggio dell’action dedicato alla trilogia
cinematografica dei Wachowski brother and sister.Inutile sorprendersi, dopotutto ne sono state vendute oltre 6 milioni di
copie (1 milione nella prima settimana), per un totale di 250 milioni di dollari, più o meno l’incasso di un film
hollywoodiano di buon successo. Il che, per un videogioco tutto sommato mediocre, è senz’altro un gran risultato. Dai più
dato per disperso, il buon David Perry, fondatore e presidente di Shiny Entertainment, si è presentato a Milano in
un’assolata mattinata settembrina, per la tappa italiana del suo tour europeo di promozione di The Matrix: Path of Neo, sua
ultima creatura, che l’ha tenuto impegnato in questi due anni. Anni in cui ha comunque trovato il tempo di spostare i suoi
uffici californiani a Newport Beach e di triplicarne i dipendenti, raggiungendo quota 65 anime. Non se la passa affatto male,
il vecchio Dave.


Sulle orme di Neo
Come senz’altro ricorderete, il travolgente successo di pubblico di Enter the Matrix fu accompagnato da una quasi altrettanto
unanime bocciatura da parte della critica e l’elegante modo di sorvolare sulla questione adottato da Perry è stato ammettere
a cuor leggero il non indifferente esame di coscienza che ne seguì l’uscita sugli scaffali (81 pagine di relazione!).
Una spremuta di meningi il cui succo andrà presto infornato nei lettori delle nostre console (e PC) nella forma di un titolo
che si distinguerà da un semplice sequel per almeno due motivi.Innanzitutto, se in Enter the Matrix si vestivano i panni non
esaltanti della moglie di Will Smith e di un misconosciuto attore australiano dagli occhi a mandorla, in Path of Neo, abbiamo
Keanu Reeves, abbiamo il Protagonista. Basta comprimari. In secondo luogo il gioco non è più un esercizio di sceneggiatura
che si arrabatta di insinuarsi nelle fessure del copione dei tre film. Questa volta la Storia raccontata è esattamente quella
vista nella trilogia cinematografica, e ripercorre l’intero arco narrativo dalla liberazione di Neo fino alla conclusione.
Per fare ciò, l’intervento dei Wachowski è stato anche stavolta decisamente corposo: non solo ogni livello è introdotto da un
montaggio inedito delle scene clue dei tre film, ma l’intero viaggio sulle orme di Neo costituisce una reinterpretazione dal
punto di vista dell’Eletto dell’intera trilogia. Là dove i film spostavano l’attenzione su altri personaggi e situazioni, il
giocatore ha l’opportunità di scoprire cosa stesse facendo Neo in quel momento, conoscere personaggi e locazioni finora
sentiti solo per nome, ed esplorare piccoli what if narrativi, offerti dalla possibilità di cambiare leggermente la storia
che tutti conosciamo. Cosa sarebbe successo se Neo avesse sconfitto Morpheus durante il loro primo allenamento? O se non
fosse mai stato catturato? Brevi escursioni al di fuori di un tracciato altrimenti ferreo, che nel nostro caso nemmeno
terminerà nel finale che tutti conosciamo dalla visione di Matrix Revolutions - ovvero il sacrificio di Neo per la sconfitta
dell’Agente Smith e la salvezza tanto di Zion che delle Macchine e di Matrix medesima. Gli autori hanno infatti scritto un
finale del tutto nuovo, qualcosa di sconvolgente che a detta di Perry ci lascerà a bocca aperta e da solo varrà l’acquisto
del gioco (dopodichè si è cucito la bocca). Che la ragione di ciò sia, come ha detto lui, la difficile lettura del vecchio
finale, o piuttosto la volontà di inserire un elemento del tutto nuovo in una trama altrimenti scontata, non è dato saperlo,
ma si tratta di un particolare intrigante, inutile nasconderlo. All’epoca il sottoscritto ebbe ben poco da lamentare al
finale originale della saga, ma è inevitabile chiedersi cosa sarebbe stato se Neo non fosse morto.
Gli sforzi compiuti da Shiny per spremere fino all’ultima goccia l’hardware della PS2 ci sono e si vedono tutti: luci e
texture colorate proiettate sui personaggi in tempo reale (ma ancora niente ombre a parte il protagonista!), superfici
riflettenti, bump mapping l’elenco dei traguardi tecnici teoricamente impossibili eppure realizzati dagli uomini di David
Perry è impressionante e ad essi si aggiungono ulteriori voci degne di nota, come il motore fisico Hawok - ogni livello
dovrebbe avere la sua porzione di materiale distruttibile - e le musiche di Jason Bentley.
Eppure ci riserviamo di fare un attento esame delle prerogative grafico-estetiche del gioco una volta in possesso del codice
definitivo, perché per il momento si ha ancora un feeling non del tutto giusto (e che ricorda pericolosamente il primo
gioco), con animazioni scattanti e legnose, nonostante l’abbondanza di motion capture. Ma forse si tratta soltanto dello
scarso framerate della versione da noi visionata. Difficile per il momento quantificare l’efficacia del sistema di
combattimento, ma sarà senz’altro migliore di quello di Enter the Matrix, che riusciva in qualche modo ad essere
contemporaneamente semplicistico e confusionario. Path of Neo sembra lasciarsi alle spalle quantomeno il semplicismo: le
mosse, combinazioni, combo e poteri utilizzabili si contano davvero a decine e secondo Perry rappresentano il preciso
paradigma del concetto di easy to learn, hard to master. Si comincia il gioco con poche, semplici mosse, ma col tempo e
tramite un sistema di crescita pseudo-RPG, si potrà arricchire la nostra riserva di letali perizie acrobatiche. Combinazioni
la cui esecuzione ricorda in parte il sistema di combattimento di Gods of War, di cui Perry ha ammesso di essere un fan (e
vorremmo anche vedere!).
Nel corso di una sequenza di mosse, a seconda delle abilità da noi possedute, potrà infatti comparire sullo schermo l’icona
di un tasto: premendolo con il debito tempismo, si potrà connettere una o più catene di colpi e proiezioni a quella in corso.
Abbiamo avuto un assaggio delle combo endgame più hardcore, e a parte l’indispensabile requisito di tentacolarità per
eseguirle, bisogna ammettere che in quanto a spettacolarità danno la paga a chiunque. Vale la pena di sottolineare come
questo sistema sia del tutto opzionale, nel senso che siamo liberissimi di ignorare i suggerimenti sullo schermo per
proseguire a modo nostro, anche se probabilmente non con la medesima efficacia. Per quanti invece ancora soffrono degli
incubi per le sezioni di guida di Enter the Matrix, dovreste poter dormire sonni tranquilli. Qualche spin-off nel gameplay è
previsto, ma pare siano stati fortemente limitati, senza andare oltre al classico livello sull’elicottero al controllo della
mitragliatrice, e all’irrinunciabile combattimento in volo contro l’Agente Smith.
E’ da anni che Shiny non ci regala un titolo degno della sua passata reputazione, quella dei vari Earthworm Jim, MDK e
Sacrifice. Che sia la volta buona per tornare al lustro dei vecchi tempi?

Altre informazioni su The Matrix: Path of Neo


I trucchi
- The Matrix: Path of Neo

 

NEWSLETTER VIDEOGIOCHI

Iscriviti per ricevere la Newsletter
settimanale di Yahoo! Entertainment