Destroy All Humans!
Limpero dei Furon è il più potente e spietato dellintera galassia, protagonista di innumerevoli guerre mosse allunico scopo di decretare la propria supremazia razziale. Gesti che sul lungo andare sono costati agli alieni la capacità di procreare, costringendoli a servirsi di avanzati processi di clonazione per mantenere numerose le proprie schiere di combattenti.
Copia dopo copia, però, il codice genetico dei Furon ha cominciato a dare preoccupanti segni di cedimento, rendendo evidente il bisogno recuperare filamenti del puro DNA della specie. Fortunatamente per limpero, una fonte di tale materia è stata individuata in una popolazione con la quale gli antichi Furon ebbero numerosi incontri: gli umani...
They came from outer space
Queste le premesse narrative di Destroy All Humans!, nuovo lavoro di Pandemic che evidentemente si presenta come un vero e proprio omaggio ai B-movie di cui fu tanto ricca la filmografia americana degli anni 50 e 60. Nei panni del Furon Cryptosporidium 137, lutente ha quindi il compito di estrarre il DNA dai cervelli dei malcapitati terrestri per poi fare semplicemente piazza pulita annientandoli tutti senza pietà. Un dualismo di intenti che si riflette nelle due principali sezioni di gioco di cui è composto il titolo Pandemic, una action/esplorativa con protagonista proprio il nostro Crypto 137 e laltra puramente distruttiva ai comandi del potente UFO datoci in dotazione dallimpero.
Il gioco è frazionato in una serie di aree (non molte, per la verità) diverse sia per natura dello scenario sia per gli obiettivi che Crypto 137 sarà chiamato a soddisfare. Si passa quindi dallanalisi delle caratteristiche fisiche delle mucche vero e proprio feticcio alieno- fino al rapimento della reginetta di un concorso di bellezza, passando attraverso a tutta una gamma di situazioni che vanno dal recupero di oggetti fino al raggiungimento di determinati checkpoint. A seconda del tono della missione, è possibile sfruttare le abilità offensive o stealth di Crypto 137: nel primo caso a farla da padrone sono le armi in dotazione dellalieno (un disintegratore, un lanciatore di sonde anali e così via) e i suoi poteri telecinetici, mentre rientrano nel secondo scenario le capacità di Crypto 137 di assumere sembianze umane, di leggere i pensieri dei terrestri e di controllare per brevi periodi le loro menti.
Il gioco si divide equamente tra le due parti, senza tuttavia raggiungere mai grandi vette a livello di gameplay: i combattimenti si rivelano infatti piuttosto piatti e monotoni, mentre lazione stealth non richiede grande abilità né propone sfide particolarmente stimolanti. Questo nonostante la presenza di un indicatore in stile GTA che segnala il livello di attenzione che le forze terrestri ripongono nei confronti di Crypto 137: basta nascondersi per un po perché tutto torni come prima. La situazione migliora leggermente a bordo dellUFO, quando tutto ciò che viene richiesto allutente è di distruggere ogni obiettivo su schermo siano queste case, palazzi o interi quartieri- guardandosi dagli attacchi del patetico esercito umano. Non sarà il massimo della profondità, ma almeno è divertente. Cè infine da dire come Destroy All Humans! offra unavventura principale davvero esile: completate le semplici e brevi missioni di base, al giocatore non resta altro che cimentarsi nelle diverse sotto-quest presenti nei livelli, che nella maggior parte dei casi si riducono in poco esaltanti corse a checkpoint o in sfide di distruzione contro il tempo.
Vaporize them!
Per quanto non indimenticabile dal punto di vista del gameplay, Destroy All Humans! riesce comunque a ritagliarsi il dovuto spazio allinterno del panorama ludico attuale grazie ad una presentazione ottima sotto diversi punti di vista.
Un encomio particolare va rivolto ai ragazzi di Pandemic soprattutto per quanto riguarda il setting di gioco, risultato dalla reinterpretazione in chiave umoristica dellatmosfera degli Stati Uniti degli anni 50 e dei B-movie cui abbiamo accennato finora.
Tutto fa riferimento a questo universo, a partire dalle schermate che introducono i livelli (simili alle locandine di siffatte pellicole), ai personaggi incontrabili allinterno degli scenari (dai classici collegiali deficienti fino agli uomini in nero governativi) per arrivare infine ai titoli di giornale sensazionalisti che accompagnano le schermate di game over. Lo humour, come accennato, gioca un ruolo primario allinterno del prodotto Pandemic, e si esplica principalmente attraverso i dialoghi tra Crypto 137 e il proprio diretto superiore e tramite i pensieri degli umani che il protagonista può cogliere coi suoi poteri, capaci di rappresentare piccole perle di demenzialità.
Purtroppo gran parte delle sfumature umoristiche di queste situazioni finisce per perdersi a causa di una traduzione un italiano (fortunatamente dei soli sottotitoli) generalmente sotto tono e in certi casi perfino disastrosa. Ciò nondimeno, Destroy All Humans! fa comunque un ottimo lavoro in termini di atmosfera, supportata più che egregiamente da un comparto grafico di buona qualità (penalizzato solo da un pop up piuttosto evidente) e da un accompagnamento sonoro quasi perfetto, sia per quanto riguarda le musiche sia in merito agli effetti sonori e alle voci dei personaggi. Insomma, il titolo Pandemic è certamente piacevole da vedere, un po meno da giocare.