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LEGO Star Wars 2

Recensione
Piattaforma:
Playstation 2
Genere:
Azione
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LEGO Star Wars 2

Punteggio

8.5/10

LEGO Star Wars 2

Premessa
Mattoncini Lego e Guerre stellari, il connubio tanto anomalo quanto efficace (ricordiamo il discreto successo ottenuto dal primo episodio, ambientato nella nuova trilogia ideata da George Lucas) si riaffaccia sul mondo videoludico: mera operazione commerciale o prodotto valido ed ispirato, come accade di consueto quando vengono narrate le vicende di Jedi e truppe imperiali?
Gameplay
Lego Star wars: la trilogia originale è un titolo fondamentalmente rivolto ad un pubblico giovane (nonostante ciò molti fan più maturi della saga cinematografica finiranno per apprezzarlo), quindi dotato di una giocabilità piuttosto semplice e lineare, con pochissimi ma efficaci comandi da utilizzare.
Il gioco si presenta come una sorta di action-adventure misto a platform e puzzle game, dove non di rado sarà possibile utilizzare i mezzi e le creature che hanno fatto la storia della pellicola (AT-ST, Speeder, Snowspeeder,X-wing, Tie Fighter,Banta etc etc).
I personaggi della trilogia sono praticamente tutti utilizzabili (una volta terminata l’avventura sarà addirittura possibile rigiocare i vari livelli vestendo i panni dei “cattivi” con i rispettivi veicoli) e la scelta di quale eroe impersonare è dettata più dalle necessità che dal gusto; infatti per aprire determinati passaggi o distruggere punti chiave è indispensabile passare da un elemento del gruppo all’altro per venirne a capo ( naturalmente ciascun livello è caratterizzato dai propri protagonisti con relative abilità).
Un secondo giocatore umano può subentrare nell’azione di gioco semplicemente premendo il tasto start, proprio come accadeva nel primo episodio della serie, mentre con il tasto Y si può “switchare” tra i personaggi messi a disposizione dalla cpu per quello specifico livello (ricordiamo che il giocatore è sempre seguito dalla sua compagnia di alleati).
Le varie tipologie di “eroe” si dividono fondamentalmente in tre classi differenti; Jedi, soldato e droide.
I Jedi, oltre ad essere dotati dell’immancabile spada laser, possono utilizzare la “ Forza “ (l’energia misteriosa che plasma l’intero Universo ed è alla base di tutta la storia), che videoludicamente parlando si traduce nella possibilità di spostare oggetti o nemici, abilità fondamentale per venire a capo della maggior parte degli enigmi (piuttosto semplici e lineari, con qualche rara eccezione) presenti nel gioco.
I “soldati” sono i personaggi più duttili e facili da utilizzare; il folgoratore (che può essere di vario tipo, come la balestra di Chewbacca) ed il rampino che hanno a disposizione sono strumenti fondamentali per superare i nemici più agguerriti e bonus/locazioni altrimenti inaccessibili.
I droidi (R2-D2 e C3-PO), infine, fungono da vere e proprie chiavi d’accesso per determinate aree di sicurezza e porte sigillate, “ sabotabili” solo grazie al loro intervento.
Sequenze a bordo di mezzi (assalto alla Morte Nera e battaglia sul pianeta gelato di Hoth, tanto per fare due esempi) e fauna “spaziale” completano il quadro delle possibilità offerte al giocatore, stages che spezzano il ritmo non molto frenetico e lineare delle “passeggiate” tra i vari pianeti (ovviamente tutti fedelmente ricostruiti).
La longevità, purtroppo, si attesta su livelli piuttosto bassi e viene ulteriormente danneggiata dall’impossibilità di morire (una volta “uccisi” si perdono solo i punti accumulati) e dall’estrema facilità con cui si porta a compimento l’intera campagna (sei missioni per ogni Episodio).
La possibilità di poter rigiocare ciascun livello sbloccato con qualunque personaggio si desidera (cattivi e “custom characters” inclusi) è sicuramente un incentivo, dato che alcune aree segrete sono accessibili solo comandando un determinato eroe (magari non disponibile nella prima partita su quel livello), ma la mancanza di una qualunque opzione multigiocatore via Xboxlive e i due difetti di cui sopra pesano molto sul fattore longevità.
Lego Star Wars risente molto della natura dei suoi protagonisti: i personaggi sono dettagliati per quanto i concesso dalle controparti "reali" e le ambientazioni tendono ad intonarsi con il resto del comparto video; questo non significa che Lego Star Wars è tecnicamente blando, solo che non si prefigge di speremere l'hardware di Playstation 2 come fanno molti altri giochi di questa ultima trance di console generation. La dimostrazione di questa scelta risiede nella costanza del framerate che anche nelle situazioni più caotiche ( in cui ci troviamo ad affrontare una decina di soldati dell'Impero) non accenna a calare minimamente. La cura dedicata alla ricreazione delle ambientazioni e, delle situazioni e dei molti veicoli della saga in formato Lego è come nel precedente episodio se non superiore. L'umorismo garbato dei pupazzini di plastica dal volto stilizzato è davvero irresistibile, così come è esilarante veder avanzare un AT-AT composto di piccole costruzioni intento a seminare distruzione tra le fila dei ribelli. Come piacevole intermezzo tra le fasi in cui si governano Luke, Leila e tutti gli altri ribelli, troveremo un discreto numero di livelli in cui pilotare il Millenium Falcon, gli X-Wing e tutti i mezzi da combattimento che ormai conosciamo a menadito. Anche queste fasi godono di una realizzazione tecnica più che dignitosa e, ancora una volta, riescono a catturare perfettamente lo spirito del momento cinematografico che sono chiamate a rappresentare.Il comparto audio, essendo composto dalle musiche e dagli effetti speciali della trilogica cinematografica, non può che essere stupendo.

Sintesi

Poche regole certe vigono nel mondo dei videogiochi: una di queste sembrava essere l’equazione “film commerciale + realizzazione videoludica = aborto digitale”. Ma quando si ha per le mani Lego Star Wars II: La Trilogia Classica per Playstation 2, è doveroso ricredersi. Il titolo, un action 3D che alterna fasi di combattimento a risoluzioni di alcuni semplici enigmi, non deve ingannare il giocatore adulto con la sua atmosfera colorata e pacioccona data dalla presenza dei mitici mattoncini di plastica. Il gioco ripercorre in tutto e per tutto le epiche avventure di Luke Skywalker e compagnia, in un crescendo di empatia per i simpatici omini componibili. Nonostante le ore richieste per portare a termine l’avventura siano solamente 10-15, i programmatori hanno introdotto numerosi incentivi per proseguire nel gioco: oltre ad una modalità cooperativa ottimamente realizzata, la possibilità di sbloccare nuovi bonus nei vari livelli utilizzando personaggi nel frattempo sbloccati e l’opportunità di giocare con un qualunque character o veicolo da noi creato, grazie alla poliedricità costruttiva di Lego. Ben supportato da una grafica semplice e lineare, ma comunque godibile e dalla colonna sonora magistrale di John Williams (che non risente affatto dei quasi 30 anni ormai trascorsi da Episodio IV), Lego Star Wars II ha insomma tutte le carte in regola per imporsi in questi primi mesi autunnali nel panorama videoludico su Ps2; un esempio di come la semplicità possa rivelarsi comunque di qualità. Articolo a cura di Andrea "Zumcens" Centini Commento della versione Playstation 2 a cura di Mattia Bertoldi

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Everyeye.it

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