Mondiali Fifa 2006
La fede calcistica. Probabilmente nemmeno riesumando i più arguti ed intelligenti fra gli antichi egizi, oppure nemmeno catapultando in questa dimensione una superiore razza aliena potremo mai decifrare i codici che portano il tifoso, quello con la T maiuscola per intenderci, a vivere, respirare e perfino sognare in funzione della domenica pomeriggio. Si dice domenica pomeriggio più per pigra ed antiquata abitudine che altro, in quanto oramai si gioca al pallone sette giorni su sette. Il lunedì mattina però non avrebbe lo stesso sapore senza il beneamato calcio. Un po come il primo caffè della settimana lavorativa, il poter avvicinare linterista di turno e, con il sorriso che più saddice ad una famelica iena, appoggiargli la mano sulla spalla, beh, non ha davvero prezzo. Quanto scritto finora va preso ed amplificato alla potenza nellanno dei mondiali. Già, quel mese, che capita ogni quattro anni, in grado di farti ripassare linno nazionale per poi poterlo cantare a squarciagola assieme agli altri tifosi del branco. Consci di tutto ciò, gli illustri ragazzotti di Electronic Arts, da sempre abili a monetizzare qualsiasi evento in grado di smuovere le masse, nemmeno stavolta perdono loccasione di regalarci i mondiali da giocare sulle nostre console.
Sior Lippi, guardi, io giocherei con un modulo votato all'attacco, per valorizzare al massimo i gioielli che abbiamo là davanti...[continua]
In perfetto stile della rinomata softco, il gioco parte da un bel filmatone con, a traino, il consueto menù di selezione impreziosito dalle consuete tracce musicali dultimo grido. Mondiali Fifa 2006 fa perno logicamente sulla manifestazione internazionale, senza però lesinare su modalità fini al variegare lesperienza del giocatore. Troviamo quindi, oltre appunto alla possibilità di giocare il mondiale con una delle 32 squadre ammesse al girone finale, lopportunità di rivivere le qualificazioni con una delle oltre 100 nazionali presenti.
Carina, inoltre, lidea di riproporre partite storiche realmente disputate dando al giocatore determinati obbiettivi da raggiungere. Obbiettivi che faranno comunque da filo conduttore per ogni modalità presente e che, una volta portati a termine, regaleranno punti preziosi per sbloccare quante più cose possibili. Non mancheranno scarpini originali e magliette depoca, così come palloni dogni sorta e giocatori che hanno fatto storia fra i regali confezionati da EA ed acquistabili solo coi punti donati dalle missioni. Entrati sul campo limpatto con le schermate dinizio, focalizzate principalmente sugli stadi stracolmi e i giocatori alla prese con entrate ed inni, lasciano sbigottiti per cura e feeling con la controparte televisiva. Certe inquadrature sembrano davvero rubate ad una qualsivoglia partita di pallone. Al calcio dinizio ci si rende presto conto delle scelte intraprese dalla succursale canadese della major californiana. Un gioco veloce, di facile assimilazione, dallapprendimento rapido; questo, in buona sostanza, è il concretizzarsi di un progetto preciso. Progetto che mira ad invitare tutti alla gran festa del mondiale, anche i meno avvezzi al genere. La presenza di tattiche di default soltanto la dice lunga, così come quel amato/odiato passaggio filtrante, in grado letteralmente di decidere le fortune dogni gioco di calcio. Questa è la circostanza in cui davvero se ne farebbe a meno, in quanto, una volta assorbito il meccanismo, tale passaggio riesce a mettere pressoché sempre luomo davanti al portiere. Altri meccanismi, tipo alcuni sistemi di copertura, risultano si meno evidenti, ma al contempo riescono a funzionare meglio. In tal senso la scuola giapponese sembra aver svolto a dovere il compito di mentore.
...direi un bel 4-3-1-2, ma anche un 3-4-1-2 potrebbe portare benefizi alla nostra bella nazionale. Ascolti un ignorante, sior Lippi, con due mastini a centrocampo possiamo osare due ali che vedono la porta ed un trequartista.
Nel contesto dei meccanismi mal calibrati descritti, la coscienza sporca lha pure lintelligenza artificiale. Troppe volte la difesa avversaria finisce a gambe allaria dopo un passaggio filtrante, così come i portieri risultano incapaci di unuscita degna di questo nome. La stessa IA dellallenatore virtuale non splende per efficienza e fantasia, ma si limita a cambi precalcolati che tutto fanno tranne che seguire landamento della partita. Anche la fisica del pallone non splende certo per realismo. Pur senza scadere nel ridicolo, la palla talvolta sembra affetta da gravità latente, rimbalzando in maniera davvero innaturale come, alla stesso modo, priva di effettiva velocità dopo un tiro scagliato alla massima potenza. Per il resto, invece, la creatura di mamma EA si comporta realmente bene.
Buone le animazioni dei calciatori sia in game sia allinterno delle colorite cut scene, cosi come la complessità poligonale di stadi e giocatori, gran parte di questi ultimi peraltro davvero somiglianti alle controparti reale. Vera star dellintera produzione della softco canadese però è lintero pacchetto sonoro. Come già anticipato troveremo numerose tracce estrapolate dalle hit radiofoniche del momento che, spaziando per più generi, riescono ad abbellire ogni singolo menù. Non contenti potremo ascoltare gli inni dognuna delle nazionali presenti, purché vincente alla fine di un match. Ma ad essere esageratamente ben fatta è la telecronaca, stavolta in mano allaccoppiata Caressa-Bergomi ed in grado di sembrare davvero improvvisata sul momento. Commenti sempre efficaci e puntuali, cronisti dallelevata conoscenza e senza troppe inibizioni i punti vincenti di quella che è, presumibilmente, la migliore telecronaca applicata ad un videogioco di sempre. Curiosità finale: abbiamo logicamente ceduto alle lusinghe di simulare il mondiale della nazionale italiana, arrivando allo scontro fatidico con il rivale di sempre, il Brasile, e battendolo ai rigori dopo una partita al cardiopalma. Peccato fosse la finale per il terzo e quarto posto
Toccate ferro.