Punteggio7.0/10 |
Pro:+Ampio parco moto+Molte modalità di gioco |
Contro:-Grafica inferiore ad altri racing-Setup della moto inesistente -Avversari con la stessa moto del giocatore |
Nasce come un progetto molto ambizioso questo Super-Bikes Riding Challenge, nuova fatica degli italianissimi ragazzi di Milestone, già autori di giochi di discreto successo come S.C.A.R. o Evolution GT. Come il titolo lascia intuire, stavolta si correrà su 2 ruote a bordo di alcune delle moto più famose e ammirate, ricreate su licenza ufficiale di molti costruttori come Ducati, MV Agusta, Yamaha e limmancabile Honda. Seguendo le orme di Polyphony Digital, che dopo aver sfornato i 4 capitoli di Gran Turismo si è dedicata alluniverso a 2 ruote con Tourist Trophy, anche lormai famosa casa milanese si getta a capofitto nella creazione di quello che vuole essere, a parola degli sviluppatori, il nuovo punto di riferimento per la simulazione di moto. Sarà davvero così? Esaminiamo con dettaglio cosa ci offre il gioco.
A tutto gas!
Dopo una bella presentazione basata su corse sfrenate sui vari circuiti a disposizione, il gioco ci chiederà di creare un nuovo pilota e di scegliere di gareggiare in una delle due modalità principali: vale a dire la modalità Trofei o la modalità Carriera.
Le altre modalità a disposizione sono Free Ride e la sempre piacevole modalità Multiplayer; la prima volta che scenderete in pista, dovrete affrontare un piccolo ma efficace tutorial, in modo da padroneggiare al meglio il vostro bolide. I comandi sono disposti in modo comodo e rispondono abbastanza bene ai vostri input: laccelerazione e la frenata si effettuano con la levetta analogica destra oppure con i classici tasti X e Quadrato, mentre con il tasto Cerchio si ha la possibilità di schernire l'avversario facendogli un gestaccio. Con i tasti dorsali abbiamo la possibilità di scalare e ingranare le marce del cambio manuale, guardare i nostri avversari che ci seguono oppure di controllare meglio la traiettoria in curva grazie al freno posteriore usando il tasto R2. Il titolo mette a disposizione ben 4 visuali di guida: ravvicinata, al cruscotto, in terza persona, in terza persona decentrata in alto; le ultime 2 sono piuttosto simili, la migliore a mio avviso resta quella al cruscotto che permette unimmersione totale nel gioco.
Alcuni comandi saranno usati solo se vengono attivate le cosiddette opzioni realismo, ovvero quelle opzioni che facilitano il compito del giocatore lasciando alla CPU il controllo della moto nei punti più difficili come accelerazione (controllo trazione) e frenata (freni semi-automatici usati con un solo pulsante); la CPU inoltre può guidare i movimenti del pilota verso lalto e il basso (succede soprattutto nellaffrontare una curva); se questopzione è disattivata saranno usate anche le frecce direzionali del pad in alto o in basso. E scontato dunque che attivando tutte le opzioni realismo, guidare la moto sarà molto facile e il livello di gioco si abbassa notevolmente; disattivandole, invece, avremo una sfida ai massimi livelli realistici, considerando che tutti i controlli della moto sono affidati al giocatore e che per ogni curva o rettilineo laderenza dellasfalto e delle gomme sarà sempre diversa.
Le superstar e i loro palcoscenici
Il gioco mette a disposizione una vasta gamma di moto, suddivise in tre categorie: naked, supersport e superbike. Ecco la lista completa, ma attenzione: soltanto poche di queste saranno disponibili fin da subito:
Benelli: Tornado Novecento Tre, Tornado TNT Cafè Racing, TNT 1130
Cagiva: X-Tra Raptor 1000
Ducati: 1000 RS, 999R, 749R, Supersport 1000 DS, Monster S2R
Ghezzi-Brian: Racing, Supersport, Fionda
Honda: CBR 1000RR (2006), VFR, CBR 600RR, Hornet 600
Kawasaki: Ninja ZX-10R, ZX-6R, Z750
Magni: Australia 98, Giappone 52, Sport 1200S
MV Agusta: F4 1000 (Tamburini), F4 Senna, Brutale
Suzuki: GSX-R 1000,GSX-R 750, Bandit 650
Triumph: Daytona 675, Daytona 955i, ST 1000, Speed Triple
Voxan: Street Scrambler, Cafè Racer, Charade
Yamaha: R1 2006 SP, YZF R1, YZF R6 (2006), FZ6
Come potete notare ci sono moto di ogni tipo, adatte a soddisfare ogni tipo di esigenza: da sottolineare la piacevole sorpresa di mostri ultrapotenti come la Suzuki GSX-R 1000 o la meravigliosa MV Agusta F4 Tamburini.
La scelta dei circuiti dove scatenare tutta la potenza di questi motori è anchessa piuttosto ampia, poiché sono disponibili 13 tracciati suddivisi in tre categorie: cittadini, campagna e circuiti. Eccoli qui nel dettaglio:
Cittadini: Berlino, Londra, Barcellona
Campagna: Colli Senesi, Campania, Costa, Alpi, Corsica
Circuiti: Assen, Hockenheim, Donington, Valencia, Laguna Seca
I tracciati cittadini e di campagna hanno due versioni: una corta e laltra lunga. Questi ultimi però, come altri, non saranno disponibili sin dallinizio ma andranno sbloccati facendosi strada nella modalità Carriera.
Tutti in pista
Vediamo adesso dove sfoderare le nostre abilità di pilota apprese finora grazie al tutorial; il gioco, come già detto, offre due modalità principali: la modalità Trofei e la modalità Carriera. La modalità Trofei prevede diversi campionati monomarca (Honda, Ducati, Triumph) divisi in cinque gare ognuno. La difficoltà è crescente e soltanto vincendo tutte le competizioni per principianti si possono sbloccare quelle per esperti. La scelta delle moto è ristretta ovviamente alla marca relativa al campionato scelto, perciò se si sta svolgendo il campionato sarà possibile scegliere soltanto moto della casa giapponese. Se per la moto rimane un po di scelta, questultima sparisce nella selezione del circuito su cui correre: infatti è prestabilito dalla CPU e con esso anche le condizioni atmosferiche. Come in tutte le gare sarà possibile scegliere completamente gli accessori indossati dal pilota, a partire dal casco fino ad arrivare agli stivali; tutti gli accessori sono riprodotti su licenza ufficiale Dainese, marca leader del settore. Si hanno a disposizione più di 50 accessori divisi in caschi, tute, guanti, stivali e paraschiena.
Per tutta la durata del campionato, saranno registrate le varie statistiche di gioco come ad esempio: il totale di gare vinte, i secondi in testa alle varie gare e addirittura i secondi trascorsi impennando con il vostro bolide, eccetera
insomma un vero diario di bordo da consultare per studiare al meglio la vostra tattica di gara.
Il vero fulcro del gioco è senza dubbio la modalità Carriera: allinizio il vostro alter-ego virtuale sarà un novizio delle corse e avrà un coefficiente pari a zero in tutte le diverse abilità (accelerazione, piega, concentrazione, intimidazione, tecnica cadute, scia e staccata); seguendo il modello RPG, di gara in gara si accumulano punti da assegnare alle varie abilità. Le gare sono suddivise secondo le categorie delle moto disponibili, quindi naked, supersport e superbike. Ogni categoria ha tre diverse gare e per sbloccare la successiva è necessario vincerne almeno una; anche in questa modalità la CPU fissa tutti i parametri di gara come moto, circuito, giri da effettuare e condizioni dellasfalto.
Accumulare punti abilità diventerà obbligatorio con lavanzare del gioco visto che lIA dei piloti avversari aumenterà in modo costante: per facilitarci la raccolta dei punti, il titolo mette a disposizione le Sfide, che consistono in vere e proprie missioni ad obiettivo prestabilito. Ho virgolettato la parola facilitarci perché queste sfide hanno una difficoltà elevata anche ai livelli più bassi: alcune missioni daranno del filo da torcere anche ai piloti più smaliziati e finirle tutte è davvero unimpresa ardua.
Qualche ingranaggio fuori posto
Finora sembra che Milestone abbia prodotto un titolo immune da difetti, curato nei minimi particolari; però, come si suol dire, nessuno è perfetto e, purtroppo, Super-Bikes Riding Challenge non fa eccezione. Il primo difetto di cui ci si accorge appena si scorge la griglia di partenza, è la presenza di moto uguali a quella scelta dal giocatore anche per gli avversari. La corsa si decide grazie quasi ed esclusivamente allabilità del pilota/giocatore e in qualche caso, molto fortunato, alla caduta dellavversario che ci precede. Questo complicherà la vita ai giocatori alle prime armi che vedranno i piloti avversari sfrecciare davanti anche se è impostato il livello più basso di difficoltà. La mancanza di cui pecca maggiormente questo titolo nostrano è la mancanza totale di setup della moto prima della gara; una simulazione di questo calibro non può privarsi della regolazione delle sospensioni o della scelta dei pneumatici da montare. Uno sforzo, anche minimo, si poteva fare per inserire qualche settaggio in più, visto che le uniche scelte disponibili sono sugli accessori da far indossare al nostro alter-ego virtuale.
In 2 su una superbike
Le modalità accessorie di Super-Bikes Riding Challenge offrono un meritato sfogo dopo le stressanti gare di campionato. La modalità Multiplayer è ben implementata e fornisce nuovi spunti per gare sempre originali: consiste soprattutto in una serie di campionati a tema dove saranno affrontati i diversi circuiti del gioco predefiniti, scelti in base alle caratteristiche del circuito stesso. Ci potranno essere, ad esempio, gare solo su circuiti cittadini oppure su circuiti di campagna ma anche su circuiti misti che avranno in comune lasfalto bagnato (le cosiddette Giornate Uggiose).
A concludere la scelta delle modalità di gioco troviamo una gradita enciclopedia motociclistica chiamata appunto Motopedia dove sarà possibile anche ammirare i bolidi in foto ad alta risoluzione, oltre che a leggere tutte le informazioni e le statistiche di tutte le moto presenti nel gioco. Anche gli accessori, che fanno parte del catalogo ufficiale Dainese, potranno essere osservati e studiati al meglio, una manna dal cielo per tutti gli appassionati di motociclismo.
Come si può intuire di carne al fuoco ce nè davvero tanta e il tempo trascorso davanti allo schermo passerà velocemente; la longevità del titolo si attesta su livelli medio-alti: la difficoltà sempre crescente e una variegata scelta di opzioni di gioco consentiranno al giocatore di divertirsi per un periodo di tempo sopra la media, purtroppo bassa, degli standard attuali per il genere racing.
Audio Video
Graficamente il titolo si presenta in maniera ottima, Milestone spreme a fondo lhardware della PlayStation 2 per far scorrere il gioco nella maniera più fluida possibile; qualche rallentamento si nota, ma nulla che possa compromettere lesperienza di gioco. Ottimi i fondali dei circuiti e i modelli poligonali delle moto, riprodotte in modo dettagliato in ogni particolare. Buona la scelta dei colori sia per quanto riguarda le moto, sia per i tracciati (Colli Senesi ne è un esempio perfetto); un po sottotono i modelli poligonali dei piloti, meno curati rispetto ai restanti elementi del gioco. Anche le animazioni delle cadute lasciano un po a desiderare, tuttavia il lavoro svolto dai grafici di Milestone è di tutto rispetto.
Concludo laspetto prettamente tecnico del gioco con il comparto sonoro che si presenta davvero ben curato. Ottimi gli effetti sonori come il rombo del motore o il suono delle sgommate in curva; ogni moto ha il suo caratteristico suono e la differenziazione tra tutte le moto disponibili è davvero notevole. Buona anche la musica che ci accompagna nei menù o nei replay delle gare; le tracce si alternano senza annoiare e fanno buona compagnia durante tutte le azioni di gioco.
In conclusione, si può affermare che la strada aperta da Milestone verso la simulazione perfetta delle corse motociclistiche sia tutta in discesa, visto che Super-Bikes Riding Challenge, con i dovuti accorgimenti e ritocchi, può davvero diventare un punto di riferimento per il genere racing. Nonostante il livello di difficoltà sia tendente verso l’alto, i piloti alle prime armi troveranno una sfida adatta anche a loro, visto che il gioco concede parecchie facilitazioni rinunciando, in parte, al realismo. I piloti con più esperienza potranno provare la potenza bruta di alcune moto, con un realismo quasi perfetto. Anche se i fanatici della meccanica storceranno un po’ il naso data la mancanza di un vero setup della moto, mi sento di consigliare l’acquisto del titolo a coloro che sono alla ricerca di un racing motociclistico giocabile, realistico e, senza dubbio, impegnativo.