Punteggio8.5/10 |
Non mollare mai
Playstation 2 proprio non ne vuole sapere di cedere il passo alle piattaforme da gioco della prossima generazione videoludica: durante il passato bimestre marzo/aprile il mercato europeo è stato inondato da eccellenti titoli come Final Fantasy XII, Okami, God Hand ed il recentissimo God of War; il futuro, seppur meno prolisso, appare comunque piuttosto popolato da uscite degne di nota (tra cui Valkyre Profile Silmeria ed il promettente Odin Sphere). Il presente invece riserva agli estimatori della piattaforma Sony il ritorno di uno dei brand più amati tra i racing game motociclistici: Superbike World Championship 2007.
Nato per Personal Computer sul finire degli anni novanta questo splendido simulatore motociclistico ed ispirato al Campionato Mondiale per motocicli derivanti dalla produzione di serie, Superbike aveva interrotto la sua carriera con l'episodio 2001 e da allora nessun videogame motociclistico è riuscito a replicare con altrettanta cura ed in modo altrettanto piacevole l'ambiente delle competizioni su due ruote. Soltanto durante lo scorso mese di ottobre, con un annuncio a sorpresa, Black Bean Games ha comunicato alla stampa (in un contesto più che appropriato, ovvero il salone del Motociclo di Milano) la produzione di Superbike 2007 per le due piattaforme Sony ed Xbox 360; la notizia ha fatto resuscitare in noi la speranza assopita ormai da anni di giocare su una console un videogame in grado di simulare correttamente il comportamento di un motociclo da corsa e ravvivato nuovamente l'interesse per l'uscente monolite Sony. Questo weekend finalmente giungerà nei nostri negozi la prima delle versioni previste di questo atteso Superbike World Championship 2007, ovvero quella per Playstation 2. E' giunto il momento di verificare se l'italianissimo team di sviluppo Milestone responsabile storico della saga, è stato in grado di mantenere fede alle promesse fatte...
Breve cenno al Mondiale Superbike
Il campionato Superbike nasce nel 1988 e raccoglie le più famose case motociclistiche di tutto il mondo, anche quelle minori come Benelli, MV, Bimota ed Aprilia; a differenza della classe regina MotoGP, in cui si gareggia con veri e prototipi da competizione, nella superbike i motocicli impiegati durante la corsa sono versioni derivanti dalla produzione di serie. Gli interventi che si possono operare su questi mezzi sono stabiliti dal regolamento, ed anche le cilindrate sono elemento di restrizione; fino all'anno 2004 al campionato erano ammesse moto equipaggiate con propulsori bicilindrici con cilindrata massima di 1000 centimetri cubici, quattro cilindri da 750cc e tre cilindri da 900cc; successivamente a tale data il regolamento è stato modificato in modo da far partecipare alle competizioni anche le ormai diffusissime quattro cilindri con cubatura da 1000cc (cavallo di battaglia della produzione giapponese). Ogni tappa del mondiale conta una serie di fasi di qualificazione che culminano nella Superpole, in cui ciascun motociclista ha la pista a sua completa disposizione per effettuare un giro lanciato che sancisce la sua posizione in griglia; il weekend di gara si conclude con la competizione, articolata in due distinte manche da 16-20 giri di pista cadauna.
Negli anni la Superbike ha vissuto momenti difficili ma anche di enorme fasto: durante la metà degli anni novanta l'attenzione di tutti gli appassionati era calamitata dalle gesta di campioni come Carl Fogarty, Troy Corser, John Cochinsky, Colin Edwards ed Aaron Slight che, in sella alle loro Ducati 916 ed Honda RC45 davano vita ad alcuni dei più bei testa a testa che si siano visti in una competizione su due ruote; in quegli anni la fama della Superbike era arrivata a scavalcare quella dell' ormai defunta classe 500cc del mondiale MotoGP, che da troppi anni risentiva di una stagnazione del regolamento. L'avvento delle monoposto spinte da motori a quattro tempi nel campionato MotoGP e le derapate di un certo Dottore fecero scemare rapidamente l'interesse verso il campionato minore, che solo negli ultimi due anni sta vivendo una nuova primavera anche grazie al costante impegno di costruttori come Ducati, Honda e Yamaha e alla presenza di veri equilibristi del manubrio del calibro di Ruben Xaus e Troy Bayliss. La stagione attualmente in corso vede anche la presenza di un vero e proprio mito delle corse, Max Biaggi, in sella ad una Suzuki GSXR del team Alstare Corona.
Preparazione
Superbike World Championship 2007 offre una notevole quantità di modalità di gioco, tra cui la classica competizione rapida (in cui scegliere la posizione in grigla ed il numero di giri da percorrere), il weekend di gara (che comprende anche le fasi di prova e qualificazione oltre alle due mache della corsa), time attack, sfide e modalità versus per due giocatori in Split Screen.
Come sempre però la vera sostanza del gioco si può saggiare soltanto disputando il Campionato Mondiale completo, composto da dodici manche disputate in circuiti in parte differenti da quelli in cui si svolge la cugina MotoGP. Prima di intraprendere il lungo cammino verso il titoli iridato il giocaotre deve selezionare un team di appartenenza ed un alter ego digitale tra quelli ufficialmente iscritti al Mondiale. Dopo questa rapida operazione di burocrazia ha inizio l'avventura e si viene proiettati direttamente alla prima tappa del campionato, quella che si è svolta lo scorso febbraio a Doha nel Qatar...
Ogni weekend di gara comprende tutte le singole fasi in cui è divisa una manche reale della Superbike, ovvero Prime prove libere, Qualifica 1 e 2, Seconde libere, SuperPole, Warm up, Gara 1 e Gara 2. Ciascuna trance si svolge in tempo reale, ogni sezione di qualifica dura sessanta minuti così come il warm up e le libere. In qualunque momento è comunque possibile, facendo ritorno ai box, terminare la sessione in corso ed anche saltarne una a piè pari (accettando però le possibili variazioni in classifica avvenute in vostra assenza).
Durante la sosta ai paddock si svolge la comune messa a punto del motociclo: il giocatore ha la possibilità di intervenire su pochi ma sensibilissimi parametri del proprio mezzo, come la rigidezza della forcella e dell'ammortizzatore posteriore, la reattività dello sterzo, il rapporto finale del cambio e la disposizione delle masse. Una volta scelto il proprio assetto e sostituite le gomme è il momento di tornare in pista per tentare il giro veloce...
Competizione
In Superbike 2007 individuiamo senza alcuna fatica il miglior compromesso tra simulazione motociclistica ed elementi ludici mai raggiunto da un videogame (almeno nell'ambito dei giochi per console); ciò che sbalordisce subito è la quantità di personalizzazioni del livello di realismo previsti nel menu delle opzioni: oltre al consueto cambio automatico/manuale, alla frenata combinata anteriore/posteriore ed a parametri quali il consumo delle gomme o i danni al motociclo, in questo titolo Milestone sono stati implementati una serie di settaggi atti a rendere graduale e praticamente indolore la transiszione tra il gioco puramente arcade e la vera simulazione. Uno dei più grandi limiti di alcuni racing game motociclistici della scorsa Console Generation è stato infatti l'incapacità di insegnare la tecnica di guida di una moto ad un pubblico raramente preparato a tal proposito: in titoli come Riding Spirits, MotoGP3 o lo stesso Superbikes Riding Challenge di Milestone il divario tra gioco arcade e realistico era spesso troppo evidente ed incolmabile senza un lungo e sfiancante allenamento. Superbike 2007 invece contempla diverse possibilità interessantissime, come la gestione della frenata, che può essere potenziata rispetto ai valori reali per sopperire all'iniziale difficoltà dei principianti nel calcolare gli spazi di arresto (e quindi ridurre i dritti) o l'inerzia reale di sterzo che, se ridotta nell'entità, consente di variare rapidamente la traiettoria anche a ruote bloccate. Il risultato di questa diversificazione è eccellente, anche un neofita delle due ruote, che intraprende una carriera impostando tutti gli aiuti disponibili, è portato a disattivarli uno ad uno e a testarne l'efficacia e l'influenza sullo stile di guida; così facendo dopo poche ore di gioco ci si trova ad aver disattivato buona parte dei filtri ed a a saggiare finalmente il gioco che simula il comportamento stradale di un motociclo più credibile che si sia mai visto.
In Superbike ogni movimento della moto e ciascuna sua reazione, sia quelle dovute alle nostre sollecitazioni che quelle derivanti dal contatto con i differenti tipi di pavimentazione appare credibile ed influisce sensibilmente in fattori come velocità massima, tempo di percorrenza sul giro e consumo dei pneumatici. Derapate ed inchiodate in freanata non pagano perchè impediscono alla moto di scaricare a terra tutta la potenza possibile, allungano gli spazi di arresto e deteriorano rapidamente le gomme; meglio adottare uno stile di guida pulito, caricare l'avantreno in accelerazione (premendo in avanti la leva analogica Sinistra) ed il retrotreno in decelerazione (pressione all'indietro dello stesso stick). Va sottolineato come la staccata si effettui dosando l'effetto dei freni sia sul disco anteriore (tasto quadrato o Stick analogico destro indietro) che su quello posteriore (attivato dal tasto dorsale R2) e che, a differenza di altri giochi simili, in questo titolo tale operazione riesca meravigliosamente: un giusto sforzo frenante porta ad un leggero ondeggiare del retrotreno facilmente gestibile con pochi movimenti di sterzo, ma una decisa pinzata provoca un visibile disallineamento del pneumatico posteriore che, se prolungato oltre l'ammissibile, manda la moto prima di traverso e poi a ruote all'aria. Tanta cura va dedicata all'ingresso in curva quanto all'uscita: spalancare il gas con la moto completamente in piega è magari possibile ma le gomme subiranno un deterioramento rapido e sensibile già durante i primi giri; l'usura dei pneumatici poi è un fattore da valutare momento per momento: man mano che il battistrada si riduce anche il grip subisce notevoli variazioni e, specie durante le qualifiche, conviene effettuare il giro lanciato e poi rientrare ai box per sostituire le gomme con un paio di nuove.
Per i veri amanti della simulazione completa sono stati inseriti altri elementi da non sottovalutare, l'usura del veicolo (che a causa di una caduta, si potrebbe spegnere e rendere quindi impossibile la contiunazione della gara) la salute del pilota (anch'esso, dopo una caduta, potrebbe non essere proprio in forma smagliante...) il regolamento di gara (con tanto di bandiere che segnalano la presenza di incidenti nel percorso, la loro soluzione ed eventuali penalità a nostro carico per condotta scorretta) e le condizioni meteo variabili. Quest'ultimo elemento è stato realizzato in modo del tutto particolare ed il clima di una sessione preannuncia quello della successiva: una sessione con la pioggia è preceduta da una in cui il tempo è nuvoloso e, se Gara 1 si è disputata durante un acquazzone, potete stare certi che, anche se la pioggia è cessata, durante Gara 2 la pista sarà comunque bangata e la manche si dovrà disputare montando gomme Rain. La varietà di condizioni meteo rende il weekend di Superbike qualcosa di davvero diverso, molto più profondo rispetto alla concorrenza.
Ogni successo conseguito durante le gare, oltre a premiare con i punti necessari a vincere il mondiale Superbike, permette di sbloccare alcuni extra molto gustosi, come i piloti Prima Guida di ciascun team (non disponibili da subito) alcuni Ghost da sfidare nella modalità Time Attack e, dulcis in fundo (permettetecelo...) una lunga carrellata fotografica sulle ragazze ombrello che tante inquadrature si guadagnano prima della partenza di ogni gara del Campionato.
Al termine di ogni gara verranno proposte al giocatore cinque carte da gioco: di queste ne potremo girare solo alcune per verificare quale extra si nasconda sotto di essa ed il numero è proporzionale alla posizione ottenuta nella graduatoria finale.
Emozione
Tecnicamente Superbike non stupisce ma soddisfa pienamente: i motocicli non sono splendidi come in Tourist Trophy ma sono fatti comunque molto bene e, soprattutto, sono ventidue e quasi sempre contemporaneamente sullo schermo senza che si verifichi un minimo calo di framerate. Buone anche le piste, non eccelse ma ravvivate da un convincente effetto asfalto e da un'illuminazione più che soddisfacente. Ciò che, invece, fa davvero la differenza sono la fisica dei motocicli (di cui abbiamo già parlato abbondantemente) e l'intelligenza artificiale degli avversari, che conducono una gara esemplare, tentano di evitarci quando ci troviamo nella loro traiettoria e ci infilano quando gli lasciamo lo spazio sufficiente a sorpassare. Se ci si tiene ad una certa distanza da un gruppetto composto da quattro o cinque corridori si può osservare come tra loro ci sia battaglia, come ogni tanto uno di loro superi o magari commetta un errore andando lungo e, a volte, cadendo rovinosamente.
Al pari del comparto video in Superbike è stata inserita una componente audio tutt'altro che scontata: piccoli elementi inediti in prodotti simili ravvivano l'atmosfera e rendono questo gioco qualcosa di particolare anche da sentire, oltre che da giocare. Per esempio, sfilando a tutta velocità a fianco delle tribune, si sente il concitato commento alla gara provenire dagli altoparlanti posti sopra gli spalti e durante le sessioni che si corrono con tempo nuvoloso, si può sentire il rombo del tuono che preannuncia l'imminente pioggia...
Superbike World Championship 2007 è un ottimo videogame dedicato al mondo delle corse su due ruote. Tanta sostanza, una cosmesi più che adeguata, una longevità soddisfacente ed una rigiocabilità molto alta sono i plus di uno degli ultimi racing game di questa console generation. Forse si poteva fare qualcosa di più sul fronte del set up motociclo (un po semplice anche se completo...), del multiplayer (ma si sa, Playstation 2 non è mai andata molto d'accordo con i giochi che prevedono più di due partecipanti...) e magari alcuni elementi visivi potevano essere maggiormente curati, ma ciò che conta è che, finalmente, siamo di fronte ad un gioco divertente ed appassionante ma anche realistico e profondo. Un ottimo colpo messo a segno da Milestone.