Punteggio7/10 |
Electronic Arts sul trono degli sport
Alzi la mano chi, nella sua vita passata con in mano il joypad, non ha mai incrociato la via di un titolo di simulazione sportiva. Ed ora, alzi la mano chi, invece, ha incrociato un titolo di simulazione sportiva. Perfetto. Alzi la mano, ora, chi ha incrociato genere calcistico a parte un titolo sportivo che non fosse concepito dallintramontabile Electronic Arts.
Come sempre da sempre, EA è assolutamente regina della trasposizione elettronica di qualsivoglia tipologia di sport: la software house nata in California ci ha messo tanto nei panni di un calciatore, quanto in quelli di un pilota, di un cestista, di un campione dellNHL o di un golfista. Esattamente: un golfista. EA Sports non si è mai lasciata sfuggire nemmeno la realizzazione videoludica dello sport da molti definito come il più rilassante al mondo (altri lo hanno invece ribattezzato come il più noioso), scegliendo il campionissimo Tiger Woods come testimonial di una saga oramai divenuta un classico su qualsiasi generazione di console.
Anno nuovo, titolo nuovo
Tutte le saghe realizzate da EA Sports, quasi come il proseguo degli annali di un campionato virtuale, vedono nascere ogni anno un nuovo episodio, solitamente migliorato, approfondito ed aggiornato rispetto al predecessore. Tiger Woods PGA Tour 07 non fa assolutamente eccezione: in primo luogo, rispetto al predecessore questultimo rinnova il sistema di gestione dello swing, ora totalmente controllabile attraverso lo stick sinistro, semplificandolo e rendendolo quindi di più facile digestione. Tra le altre novità, EA Sports ha provveduto allinserimento di nuove modalità di gioco e di nuovi extra sbloccabili, come il campo Safari, dove potremo confrontare le nostre abilità di golfista innanzi alle incontaminate cascate africane.
Andando con ordine, è ben noto a tutti quanti quale sia lo scopo del golf: il giocatore deve riuscire, servendosi di diverse tipologie di apposite mazze, a spingere una piccola pallina allinterno di una buca utilizzando il minor numero possibile di lanci. La cosa non sarebbe particolarmente difficile se solo la buca non fosse posta a notevole distanza dal golfista e, soprattutto, se solo tra questultimo e lobiettivo non si frapponessero ostacoli naturali e non, come gli alberi, gli scavi, i baratri e, soprattutto, il vento. Da questo punto di vista, Tiger Woods PGA Tour 07 riesce a riflettere pienamente la controparte reale dello sport a cui è dedicato, apparendo innanzi agli occhi del giocatore più inesperto come un titolo dalla giocabilità irrimediabilmente complessa e per nulla immediata. Il videogiocatore, infatti, proprio come il miglior Tiger Woods, dovrà cercare di servirsi della mazza migliore in ogni situazione e, soprattutto, dovrà ragionare tenendo sempre in considerazione il campo in cui si trova: servirebbe forse a qualcosa lanciare la pallina verso la buca se poi questa finisse su una discesa, andando fuori campo o peggio ancora rotolando tranquillamente in un lago? Dunque, servendosi dei tasti direzionali, è sempre bene spostarsi attorno alla pallina per scegliere una traiettoria, prima di tirare indietro lo stick sinistro per caricare la mazzata. E, qualora servisse un colpo di assoluta potenza, sarebbe bene premere L1 al momento opportuno, per poi gestire quanto più possibile la traiettoria della pallina in volo premendo ripetutamente L2. Come è facilmente comprensibile, insomma, le possibilità di azione sono tanto complesse quanto numerose o, per meglio dire, sono complesse proprio perché numerose. Questa stessa complessità costituisce allo stesso tempo sia un pregio che un difetto per il titolo in questione: se, da una parte, essa è accattivante per i giocatori più pazienti ed appassionati, allo stesso tempo può risultare alla lunga frustrante per coloro che non hanno fermezza (e tempo) a sufficienza per apprendere le possibilità offerte da ogni singola mazza e via dicendo. Il fatto che il gioco manchi di un tutorial giocabile e, soprattutto, di una localizzazione in italiano, rende il tutto molto più complesso anche per il più paziente dei videogiocatori.
Le vie del golf sono infinite
Nonostante lapparente banalità di questo sport, EA Sports riesce a reinventare il golf in numerose maniere, mettendo in mano al giocatore diverse modalità di gioco che, sebbene abbiano sempre la stessa meccanica (lancia la pallina verso la buca), sono assolutamente divertenti e stimolanti.
La prima cosa da dire a riguardo è che, come nei precedenti episodi, lutente potrà creare il suo golfista, scegliendone sesso, nome ed aspetto fisico. Le capacità, invece, distribuite su un livello base piuttosto scarso, andranno migliorate con lesperienza sul campo.
Il nostro emulo di Tiger Woods potrà così partecipare al classico PGA Tour, il campionato mondiale di golf, che lo vedrà girare il mondo per persuadere il popolo dei green delle sue innate capacità. O, perlomeno, per non sfigurare troppo innanzi ai mostri sacri di questa disciplina.
Ben più interessante e divertente è invece la nuova modalità Team Tour, che permette di creare la propria squadra di golfisti ovviamente capitanata dal nostro alter ego virtuale la quale dovrà affrontare faccia a faccia sui green di tutto il mondo linvincibile e temibile squadra del grande Woods.
Ma non è tutto: gli sviluppatori hanno davvero voluto sbizzarrirsi, ed il giocatore si troverà a cercare di lanciare la pallina nella buca facendola prima volare attraverso dei cerchi, o a gettarla più lontana (e quindi più vicina alla buca) rispetto agli avversari. Insomma, la vastità offerta dalle modalità di gioco è enorme, e sarà senzaltro una piacevole scoperta per tutti gli appassionati di questo sport.
Quando la tecnica ti supporta
A supportare questo buon titolo, vi è anche un comparto tecnico assolutamente adeguato: la grafica, infatti, sebbene non sbalordisca nessuno, raramente pecca. Lunica annotazione negativa forse va fatta alla realizzazione dellerba laddove la telecamera va a stringere sulla pallina che ci rotola sopra, o al fatto che, in alcuni casi, siano lievemente visibili sul suolo le griglie delle tabelle su cui gli sviluppatori hanno costruito le ambientazioni e poi spalmato le textures.
Il comparto sonoro è ugualmente piacevole come è consuetudine per EA Sports sebbene il fatto che la non localizzazione in italiano comporti, ovviamente, anche un doppiaggio in inglese della telecronaca. In questo caso, un punto a sfavore.
Tiger Woods PGA Tour 07 è un titolo tanto controverso da giocare quanto da valutare. Puntando ad una doverosa realisticità simulativa, il nuovo episodio della saga EA Sports accontenta i fanatici del green, ma rischia seriamente di frustrare tutti gli altri videogiocatori che si avvicinano a questa serie ancora novizi. Il fatto, inoltre, che il titolo manchi di una localizzazione in italiano e di un tutorial interattivo, rende ulteriormente complesso l’approccio con la sua profonda giocabilità. Innanzi a queste caratteristiche, affiancate però da un comparto tecnico assolutamente all’altezza e da una longevità resa vastissima non solo dall’online e dal multiplayer, ma anche dalla riproposta possibilità di sviluppare le capacità del proprio alter ego virtuale, Tiger Woods PGA Tour 07 rischia di essere limitato dalla sua stessa essenza, ossia dalla minuziosa realisticità sulla quale gli sviluppatori hanno eretto l’intera giocabilità del titolo. In conclusione, un titolo che merita di essere provato e giocato, ma sconsigliato a coloro che sanno di non avere la pazienza necessaria a calarsi a fondo nella complessa gestione simulativa della giocabilità.