Punteggio6.5/10 |
Tecmo torna su Ps2
Ad una anno dalla sua pubblicazione per la console portatile di casa Sony, il simpatico ed originale platform/adventure targato Tecmo approda su Ps2. Per chi non conoscesse il titolo in questione, trattasi di un prodotto allegro e scanzonato che fa delloriginalità il suo punto di forza. Tecmo ancora una volta si dimostra software house dal grande talento. Tokobot si presenta infatti come un titolo capace di miscelare elementi e generi diversi, in maniera folle ed originale per proporre unesperienza che per quanto non esente da difetti si dimostra divertente e godibile.
Archeologia portami via
La storia ha inizio diverse migliaia di anni fa, nella terra di Moritari, dove una razza preistorica (ma allo stesso tempo assai progredita) creò una tecnologia straordinaria che rivoluzionò il modo di vivere. Oggi, questa tecnologia perduta è stata ritrovata durante degli scavi archeologici effettuati da un laboratorio di ricerca privato.
Nei panni di Bolt (il protagonista della nostra storia), un giovane aspirante archeologo, ed affiancati dai fedeli Tokobot - minirobot in grado di compiere le più svariate azioni - saremo chiamati a svelare i misteri di questa antica civiltà. Insieme ad i Tokobot e con il supporto radio della nostra amica Ruby saremo chiamati ad intraprendere un lungo viaggio costellato di enigmi e pericoli di ogni tipo, volto al ritrovamento del leggendario Motore Eterno (un raro e potentissimo artefatto Moritari).
Nel corso della nostra avventura scopriremo tutti i segreti dei tokobot e della civiltà Moritari, faremo conoscenza di strani personaggi, ed incontreremo alcuni dei più pericolosi cacciatori di tesori. Il tutto guidati dai saggi consigli del professor Canewood, ma sopratutto accompagnati dalla simpatia dei preziosi Tokobot
Un mondo di Tokobot
Allinizio della nostra avventura verremo affiancati da sei Tokobot ma, con il procedere della storia, altri robot si uniranno a noi per affrontare e superare problemi sempre più complessi. La peculiarità del gioco poggia tutta sul corretto utilizzo dei simpatici robottini. I Tokobot infatti sono in grado di eseguire azioni di gruppo, unendosi fra loro, permettendo a Bolt di sfruttare le loro creazioni in vari modi. Scale e ponti permettono di interagire con lambiente, mentre sfruttando le Karakuri Junctions e possibile attaccare i nemici. Durante lesecuzione delle Karakuri Junctions i Tokobot si fondono per creare robot più grandi, potenti e utili, come ad esempio il samurai armato di spada o la gru. Questi straordinari esseri meccanici rispondo alla perfezione ai nostri comandi, trasformando lindifeso un avventuriero capace di imprese al limite del possibile.
Il particolare gameplay proposto da Kisuke Kikuchi (già responsabile della serie di Fatal Frame) ci costringe ad un uso intensivo delle abilità esclusive dei piccoli Tokobot. Il padroneggiare le tecniche di junctions dei piccoli robot, si rivela il cardine principale attorno al quale ruota lintero gameplay.
I Tokobot possono essere disposti a piacimento secondo tre formazioni base, da evidenziare con la pressione del tasto triangolo e confermare tramite il tasto la pressione del dorsale R. Se disposti in fila indiana, i nostri assistenti robot, possono essere utilizzati come una frusta, per attaccare nemici e raggiungere aree altrimenti inaccessibili. La seconda formazione vede i Tokobot disposti in una fila orizzontale, ai due fianchi del protagonista; in questo modo la piccola squadra può roteare tenendosi per mano, così da travolgere ostacoli e avversari e permettendo di planare dalle altezze più elevate. Infine, la formazione a cerchio assicura la massima protezione a Bolt, e consente di sfruttare il peso di tutti gli otto robot, in seguito ad un salto, per premere pulsanti posti sul terreno.
Come già detto il titolo fa un ampio uso di queste meccaniche, attorno alle quali viene costruito lintero gameplay. La perfetta padronanza e la corretta esecuzione delle varie tecniche di junctions vanno a costituire il requisito essenziale per il proseguo del gioco. Il titolo in questione infatti si presenta in tutto e per tutto come un canonico platform/adventure, in cui luso dei Tokobot costituisce lelemento di novità.
Passaggi impervi e pieni di trappole possono essere attraversati solo disponendo la squadra in una particolare formazione, mentre la forza dei piccoli robot tornerà comoda per spostare blocchi e risolvere piccoli enigmi ambientali. Come se non bastasse, in particolari momenti del gioco, le otto piccole marionette robotiche possono combinarsi per formare un robot gigante con cui affrontare i boss di fine livello e risolvere i puzzle più complessi. Il tutto risulta molto divertente, almeno allinizio; infatti superate le prime ore di gioco una certa monotonia comincia a prendere il sopravvento. Se la voglia di sperimentare ogni junctions, e la ricerca di ogni trasformazione mantengono vivo linteresse da un lato, dallaltro non si può fare a meno di notare come le ambientazioni, gli enigmi, ed i nemici tendano tutti ben presto a somigliarsi (nella forma e nella sostanza). Un vero peccato perché la struttura di gioco è sufficientemente varia e flessibile, da meritare ben più di un occhiata.
Tecnica
Dal punto di vista tecnico, il titolo tradisce la sua origine. Privato della definizione offerta dallo schermo di Psp, il resto si rivela poco più che mediocre. Modelli poligonali assai poco dettagliati, ambientazioni scarne e ricoperte di texture poco definite, una frame rate davvero poco stabile; questo è tutto quello che il gioco offre. Il difetto realmente grave tuttavia è nella gestione della telecamera, capace di inquadrature assurde spesso causa di morti del tutto evitabili.
Anche il character design non brilla per stile; in particolar modo Bolt, il protagonista, è una figura del tutto anonima priva di mordente. Al contrario Ruby, l'operatrice che ci accompagna da fuori campo e commenta lo svolgimento del gioco risulta prolissa nei suoi interventi. Decisamente più riusciti dei protagonisti i nemici, caratterizzati in modo più marcato.
Così il sonoro che si allinea alla scarsa qualità del comparto grafico, offrendo una serie di motivetti allegri ed orecchiabili ma che non riescono a lasciare il segno; anche gli effetti sonori non riescono a convincere più di tanto, con una serie di campionature del tutto trascurabili. Si poteva, indubbiamente, fare molto di più.
Questo Tokobot Plus non è un seguito del titolo uscito su PSP, quanto una versione aggiornata, praticamente uguale sotto il profilo del gameplay, ma arricchita da molte novità. Aggiunte come livelli e nemici extra non migliorano drasticamente la longevità di Tokobot, ma a questo prezzo di vendita un pensierino al gioco Tecmo lo si può pure fare, in considerazione anche del fatto che su PS2 titoli del genere certo non abbondano. Rimane tuttavia un occasione sprecata. Il potenziale per il gioco di "peso" vi è tutto, peccato manchi quellla cura per il particolare in grado di fare la differenza. Provaci ancora Tecmo.