X-Men 2: Wolverine's Revenge (PS2)
L'Arma X
Come sa benissimo chi segue le avventure cartacee degli X-Men, Wolverine è sempre stato il personaggio più misterioso e affascinante della serie. Apparso per la prima volta trentanni fa, dunque molto tempo dopo i suoi colleghi classici, Wolverine esordì combattendo contro due delle creature più potenti delluniverso Marvel: Hulk e Wendigo.
Il passato di Logan (questo il suo vero nome) è coperto da un fitto mistero: dotato di sensi ipersviluppati, nonché della capacità di guarire in brevissimo tempo da qualsiasi ferita (cosa che, probabilmente, ha anche rallentato il suo invecchiamento), fu catturato da unorganizzazione segreta e sottoposto a unoperazione che mirava a creare larma perfetta. Le sue ossa furono ricoperte di adamantio, un metallo indistruttibile, e gli vennero innestati degli artigli retrattili nelle braccia.
Questa parte della vita di Wolverine, insieme ai ricordi di quanto successo prima dellesperimento, rimane oscura anche per lui. Nel corso del gioco, però, molte cose verranno chiarite e il mutante con gli artigli sarà costretto a rivivere la propria storia recente: sembra che un virus letale si sia risvegliato nel suo organismo, e lunico modo per trovare una cura è ripercorrere quanto accaduto anni prima, nella base dove fu sottoposto al terribile esperimento che lo ha reso più potente che mai.
Azione o stealth? Non ci sono dubbi sul fatto che X-Men 2: Wolverines Revenge sia un gioco dazione, ma gli sviluppatori hanno deciso per un approccio molto più riflessivo di quanto ci si potesse aspettare. Una decisione che porta qualcosa di buono e qualcosa di meno buono, come al solito.
Ottima lidea infatti di creare una controparte digitale di Wolverine quantomai credibile e fedele al personaggio dei fumetti (un po diverso da quello dei film, dunque le varie pubblicità, a parte il richiamo della pellicola, possono essere ingannevoli), con il pieno rispetto di tutte le sue capacità.
Premendo uno dei tasti dorsali del Dual Shock 2, nella fattispecie, il personaggio cerca di percepire lambiente sfruttando i propri sensi animaleschi: vede i nemici in modo diverso, scorge quello che prima era invisibile e addirittura nota le tracce lasciate a terra.
È proprio utilizzando questa modalità che si possono eliminare i nemici con un solo colpo, naturalmente prendendoli alle spalle: ci si avvicina ad essi in silenzio (persino da unaltura) e si preme il tasto Cerchio non appena possibile. A questo punto una spettacolare sequenza, diversa di volta in volta (anche a seconda del numero di nemici da battere), ci mostra Wolverine mentre si sbarazza di uno o più avversari in modo veloce ed efficace.
Affrontare gli scontri in modo tradizionale, di contro, ci dà la possibilità di utilizzare una rosa più ampia di attacchi (calci, pugni o colpi dartiglio) e di utilizzare, similmente alla modalità stealth, delle mosse finali spettacolari e di indubbio fascino.
I combattimenti vengono gestiti in modo particolare: una volta approcciato un nemico, sotto di lui compare un cerchio rosso e i nostri attacchi si rivolgeranno solo al suo indirizzo, a meno che non ci si sganci per una manovra evasiva. Durante lo scambio di colpi è anche possibile parare, muovendo lo stick analogico in direzione contraria rispetto al nemico.
Indispensabile durante lo scontro con i boss, lapproccio tradizionale ai combattimenti viene fortemente scoraggiato in alcuni livelli, pena la fine della partita (a causa dellattivazione di un allarme o di qualcosa di simile).
Fedele al 100% Se già laggiunta della modalità sensoriale dimostra un grande rispetto per quello che è il personaggio di Wolverine, parimenti la gestione della sua barra energetica riprende alcuni concetti importanti, come il fattore di guarigione mutante.
Logan può procedere nel gioco a mani nude o tirando fuori gli artigli. La prima possibilità offre una potenza dattacco inferiore, ma include la capacità di guarire dalle ferite: la barra dellenergia si ripristina da sola, a meno che non si subisca una lunga serie di danni a distanza ravvicinata.
A ciò si aggiunge la cosiddetta barra della furia, che si riempie man mano che si subiscono o infliggono attacchi, e che trasforma per un breve periodo di tempo Wolverine in una belva vera e propria, i cui attacchi non lasciano scampo.
I fan del personaggio non mancheranno di apprezzare il modo in cui le sue caratteristiche sono state riprodotte nel gioco. La possibilità di estrarre gli artigli a piacimento, in questo senso, dà non poca soddisfazione
Dopo aver realizzato in modo brillante tante idee, purtroppo, gli sviluppatori hanno tralasciato elementi che alla fine si rivelano estremamente importanti per la godibilità di questo titolo.
Innanzitutto, il sistema di controllo spesso non risponde prontamente ai comandi, e ciò vi creerà molte difficoltà con i boss. A parte questo, alcune soluzioni sono un po macchinose (il fatto di dover premere un tasto per staccarsi da un muro, ad esempio) e probabilmente potevano essere pensate diversamente.
Tralasciando le solite noie della telecamera virtuale (che in questo caso non è poi così rimbambita) e la mancanza di varietà (ci sono pochi attacchi, alla fin fine), direi che il difetto più grande di questa produzione sta nella propria rigidità a seguire determinati schemi. Wolverine procede tranquillo per tutto il gioco, i suoi poteri sono resi alla perfezione ma contro i boss deve necessariamente attuare delle strategie scomode (Wendigo, ad esempio, deve prima essere sfamato e successivamente preso alle spalle per un improbabile lancio), che potevano benissimo essere sostituite da combattimenti di tipo classico ma con qualche possibilità in più.
Concludendo... X-Men 2: Wolverines Revenge è un prodotto che non mancherà di entusiasmare gli appassionati di supereroi e degli X-Men in particolare.
Graficamente è molto ben fatto (a parte qualche piccolo particolare grezzo), il sonoro vanta un doppiaggio (in Inglese, nella versione da me provata) impeccabile e il feeling rispetto al fumetto originale cè tutto.
Gli sviluppatori hanno fatto un grandissimo lavoro nel riprodurre su schermo tutte le capacità del personaggio, anche se purtroppo non hanno trovato delle soluzioni adeguate per rendere tutto un po meno macchinoso, soprattutto in alcuni punti.