Dark Sector
Un parto lungo e travagliato
Dark Sector fece parlare di sé già nellaprile del 2004, quando venne presentato la prima volta, pensato per girare su quelle che allora erano le console di nuova generazione, le stesse macchine da gioco che ora sono diventate il presente videoludico. Tuttavia il gioco che presto verrà distribuito da D3Publisher si mostra al pubblico come un titolo radicalmente diverso da quello di tre anni fa: gli angusti corridoi di una ombrosa stazione spaziale, pattugliati da guardie protette da potenti armature, lasciano il posto ad un ambiente cittadino altrettanto lugubre e ad un nuovo protagonista: Hayden Tenno.
Una storia già scritta?
Se un titolo venisse giudicato solamente dalla trama, Dark Sector si presenterebbe sicuramente in netto svantaggio; lincipit delle vicende sembra essere un collage di quanto già visto e sentito in molti altri giochi, film, e fumetti.
Hayden Tenno è un agente della CIA; non uno qualunque, ma un cleaner, ovvero colui che si accolla il lavoro sporco quando le cose prendono una brutta piega. Nello specifico, Tenno viene inviato in una città dellimmaginario stato di Lasria (proveniente dalla disgregazione della compagine sovietica) ove un laboratorio sperimentale ha condotto esperimenti illegali su di un virus che muta gli esseri umani in armi metalliche viventi.
A complicare le cose, il protagonista si trova in mezzo a due fuochi: da una parte mutanti contagiati dal misterioso agente patogeno, dallaltra un gruppo paramilitare ottimamente armato con il compito di annientare i primi. E se ciò non bastasse, lo stesso Tenno scopre di essere infetto e che il proprio braccio destro è mutato, diventato una potente arma.
Tutto il male pare non venir per nuocere, dal momento che il protagonista vede aumentare la propria forza e la propria resistenza fisica; tuttavia diventa sensibile ad un gas che colpisce i soli mutanti, in grado di indebolirlo profondamente.
Non è difficile aver sensazione di deja vù ascoltando i preamboli narrativi, ma se da un lato abbiamo un mosaico di eventi già visti a far da trama, dallaltro cè invece un gameplay che si prospetta completo ed appagante.
C'ho la potenza nei bracci!
Come prevedibile, la mutazione di Tenno è uno dei fulcri sui quali si concentra la giocabilità, e lo fa sia dal punto di vista dei combattimenti, che da quello degli enigmi.
Dal braccio scaturisce quello che altro non è se non una sorta di boomerang a tre lame, che una volta lanciato devasta tutto ciò che incontra per poi tornare indietro. E qualora venisse perso, nessun problema: il braccio mutante ne genererà un altro. In alternativa queste affilate armi possono essere usate per attacchi corpo a corpo, con risultati altrettanto devastanti. Dark Sector mette comunque a disposizione anche un set di armi di matrice maggiormente convenzionale, come pistole e fucili, sebbene siano solo un diversivo tra un lancio e laltro delle letali lame. Oltre ad una componente spiccatamente bellica è possibile dilettarsi in azioni in puro stile stealth, strisciando alle spalle dei nemici per assestare un solo, mortale colpo.
I programmatori hanno affermato di aver apprezzato molto Resident Evil 4, e si vede: il titolo prende in prestito dal capolavoro Capcom la visuale ed anche parte del sistema di controllo, con la telecamera che si posiziona proprio allaltezza delle spalle del protagonista lasciando che questo occupi la parte sinistra dello schermo. Una scelta, sempre secondo i programmatori, non solo dettata da gusti personali, ma anche da una certa utilità: con tale prospettiva è possibile vedere con maggior chiarezza il mondo circostante (dal momento che è necessario interagire con esso in modo efficace per la risoluzione degli enigmi) ed osservare quanto accada, compresi i movimenti dei nemici.
Unaltra prerogativa del glaive (il nome dellarma che nasce dal braccio di Tenno) è quella di assorbire il potere degli elementi con cui viene a contatto. Lanciando quelle lame attraverso una fiamma, esse torneranno fiammeggianti ed incandescenti; se esse passeranno in una sorgente luminosa, ecco che saranno pervase da una intensa corrente elettrica. Questabilità apre le porte ad una lunga serie di possibilità ed interazioni, che vanno a contornare una giocabilità sulla carta sempre più ricca, dando vita ad enigmi degni dei dungeon della saga di Zelda. Gli stessi programmatori descrivono Dark Sector come linverso della famosa saga targata Nintendo; laddove questultimo utilizza i combattimenti come intermezzo tra un enigma e laltro, la fatica dei Digital Extremes fa lesatto opposto, proponendo enigmi come diversivo tra i feroci scontri ora con i paramilitari, ora con i malcapitati colpiti dal virus.
Oltre a questo, il glaive è in grado anche di assorbire i poteri dei boss sconfitti. Un bel guadagno, senza dubbio.
Usare il cervello
Ecco un esempio di enigma, semplice ma efficace; il miglior modo per rendere lidea di quanto scritto. Tenno si inoltra in un edificio, fa pulizia di tutti i nemici presenti, per poi arrestare il suo percorso a causa di una ragnatela di materiale organico chiamato techosyte, che blocca laccesso allarea successiva. Questa rete intessuta non può essere lacerata dal glaive, tuttavia è sensibile al fuoco; purtroppo non vè nulla che bruci per poter creare una lama fiammeggiante; solo una valvola fusibile ed una conduttura che perde gas da una crepa.
Ebbene, è sufficiente scagliare larma contro la sorgente elettrica (il fusibile, appunto) per caricarla di corrente, e poi lanciarla contro il gas affinchè le scintille creino una combustione e la lama si incendi.
Un puzzle forse un po semplicistico, che però può far capire il tenore logico di quanto proposto.
E tuttavia monito di come sia stata implementata la fisica allinterno del titolo; un semplice colpo di glaive non arrecherà danno ad una cassa di munizioni, che invece esploderà se colpita da una lama pervasa dal fuoco.
Dark Sector prevede anche una subquest, riguardante un treno sotterraneo con il quale portare in salvo i civili ancora sani dalla città in preda ai mutanti infetti. Non solo, Tenno può interagire con gli abitanti della città, i quali chiederanno notizie dei propri familiari, oggetti appartenuti ai loro cari, oppure ancora chiederanno aiuto al protagonista.







