Devil May Cry 4
Enfant Prodige
Pochi titoli riescono a raggiungere un successo sfolgorante nei primissimi mesi di vita e Devil May Cry è uno di questi.
Concepito come quarto capitolo di Resident Evil e divenuto leggenda ancor prima di evolversi in una saga di fama mondiale, leccellente titolo CAPCOM ha ridefinito fin da subito gli standard qualitativi del genere grazie ad un gameplay frenetico ed estremamente fruibile che lo ha portato immediatamente ai vertici delle classifiche di vendita: protagonista maledettamente affascinante e beffardo, ambientazioni gotiche spaventosamente sublimi, parco mosse esagerato, livelli di difficoltà per tutti i gusti e tanta, tantissima azione. Allo splendore del primo episodio, tuttavia, seguì linaspettato fallimento del suo sequel Devil May Cry 2, produzione talmente poco ispirata e banale da indurre a pensare che durante il periodo di ideazione e realizzazione del progetto lintero team di sviluppo fosse stato colpito da un violento ed improvviso attacco di follia collettiva. Con Devil May Cry 3, fortunatamente, il nome della serie è tornato a brillare nellolimpo dei must buy di tutti i tempi; cosa che crediamo avverrà anche per questo quarto episodio, da tempo immemore sulla bocca di tutti, che si prepara ad un ingresso trionfale nel mercato di nuova generazione.
Stavolta però, i possessori di Playstation 3 non saranno gli unici a poter beneficiare di questo capolavoro ludico: contrariamente alle previsioni che lo davano come un esclusiva Sony, Devil May Cry 4 arriverà difatti anche su Xbox 360 e PC. E allora, perché limitarsi a sbirciare sulla soglia degli inferi quando ci viene offerta lopportunità di entrare?
Welcome to Hell
E stato detto e ridetto: Dante non sarà il protagonista di questo capitolo, che vi piaccia oppure no. Non temete, Capcom non ha certo dimenticato che la metà del successo di questa serie è dovuta al carisma del tenebroso cacciatore di demoni e se da un lato ha voluto sostituire lattore principale con un nuovo aitante guerriero, Nero, dallaltro ha avuto laccortezza di riservare un posto deccezione al vecchio eroe, quello del cattivo. Una scelta spiazzante, bisogna ammetterlo, ma che sicuramente nasconde uno scopo ben più profondo della semplice voglia di stupire soprattutto in virtù del fatto che le somiglianze tra i due sono troppo evidenti per poter passare inosservate: stessi lineamenti, stesso stile, stesse armi (o quasi), perfino stessa pettinatura ed abbigliamento. Quello che ancora non appare chiaro è la natura del loro legame, il motivo che ha spinto gli sviluppatori a rendere quasi identici due personaggi che, sulla carta, dovrebbero essere acerrimi rivali.
Secondo quel poco che è riuscito a trapelare rispetto alla sceneggiatura, la storia di Devil May Cry 4 prenderà forma nella città-roccaforte di Fortuna, nodo nevralgico di una progredita civiltà fortemente religiosa, dominata da una potente organizzazione di matrice ecclesiastica che si fa chiamare Ordine della Spada.
Laspetto singolare di quella che dovrebbe essere una fede come tante altre è che al centro di questo culto vi sono le gesta del leggendario Sparda, un demone (papà di Dante) che pur di salvare il genere umano dallestinzione ha lottato contro i suoi stessi simili rifiutando la sua discendenza. Seguendo gli insegnamenti di Sparda, lOrdine della Spada ha deciso di cancellare dalla faccia della terra la razza demoniaca servendosi di un corpo scelto di combattenti, i Cavalieri Sacri, del quale fa parte anche il giovane Nero.
Una causa, questa, che sembra non piacere affatto a Dante che si limita a mostrare in maniera piuttosto civile e pacata il suo disappunto, iniziando a sterminare tutti i membri dellOrganizzazione che lo vuole morto (per chi non lo sapesse, lex divo della serie è il frutto dellamore tra una donna umana ed il mitico Sparda e questo fa di lui un essere metà umano e metà demonio).
In un video che ha fatto il giro del mondo lo vediamo piombare nel bel mezzo di una cerimonia e sparare un colpo in testa alloratore dietro laltare; ogni traccia di umanità è scomparsa, il suo volto è una maschera di sangue che gode nel massacrare i religiosi impazziti dalla paura. Nel parapiglia generale, solo Nero si oppone alla carneficina, lottando strenuamente e con un braccio fuori uso, non sapendo di trovarsi di fronte allerede di colui che venera. Al di là dei contenuti, anchessi molto forti, quello che colpisce di questa scena è la sua potenza visiva. Se non fossimo consapevoli di trovarci di fronte ad un videogame, potremmo tranquillamente affermare che quello che stiamo guardando è un film dazione a tutti gli effetti, tanta è lenfasi e la cura con cui è stata girata la sequenza.
Ovviamente questo aspetto non è affatto casuale poiché, per ammissione degli sviluppatori, questo quarto capitolo punta ad essere molto più cinematografico rispetto agli altri (peraltro già ricchi di filmati e scene di intermezzo) sia nella narrazione degli eventi che nella struttura di gioco.
Lets rock baby!
Veniamo dunque al nocciolo della questione: il gameplay. Secondo Hideaki Itsuno, Direttore del titolo, lultimo capitolo sarà un mix tra gli elementi più belli e significativi che hanno caratterizzato Devil May Cry e Devil May Cry 3: Special Edition. Questo significa che offrirà un grado di sfida adeguato alle esigenze dei veterani ma allo stesso tempo sarà unavventura accessibile anche ai novellini; notizia questa veramente positiva poiché permetterà di soddisfare esperti e principianti senza scontentare nessun tipo di utenza.
Contrariamente a quanto avvenuto nelle sue recenti produzioni (Resident Evil 4 su tutte), Capcom ha preferito conservare la vecchia formula di gioco dei precedenti capitoli proponendola in chiave moderna. Devil May Cry 4, difatti, sarà ancora un titolo incentrato sulla frenesia dei combattimenti in real-time e contenute fasi di esplorazione che avranno come fine ultimo la risoluzione di enigmi e puzzle oppure la scoperta di locazioni segrete e bonus. Con tutta probabilità, il completamento delle missioni rimarrà ancorato a delle particolari condizioni come, ad esempio, la completa eliminazione di tutti i nemici presenti a video o la raccolta di un certo numero di Red Orbs che sblocchi una porta sigillata da forze oscure. Nei numerosi video che circolano in rete, si è potuto vedere chiaramente che ogni nemico ucciso rilascia una certa quantità di pietre rosse, Red Orbs appunto, un elemento storico della serie grazie al quale, in base alla quantità collezionata, il giocatore poteva affinare le proprie tecniche di combattimento, potenziare le armi in dotazione e comprare oggetti vari. Malgrado non siano ancora stati diffusi dettagli a riguardo alle modalità di avanzamento del personaggio, crediamo che questo avverrà presumibilmente in questa maniera, visto e considerato lenorme successo riscosso dallimmediatezza di un battle system che mette in primissimo piano la necessità di eseguire combo sempre più lunghe e spettacolari in funzione del level-up.
La bravura nellesecuzione di mosse speciali, misurata attraverso una geniale valutazione stilistica, consente infatti di accumulare un numero maggiore di sfere, spingendo il giocatore a ricorrere a metodi più stilosi e complessi per sbarazzarsi dei suoi nemici anziché servirsi di attacchi semplici.
Pare che il tipo di arma equipaggiata giocherà nuovamente un ruolo determinante in questo senso perché saranno previste delle mosse diverse a seconda dellarmamentario equipaggiato. Le classiche Ebony&Ivory, fidate compagne di mille combattimenti, lasceranno però il posto a due nuovi strumenti di offesa: Red Queen e Blue Rose. Sebbene questa notizia possa provocare un briciolo di amarezza, questa decisione si dimostra pienamente coerente con la scelta di cambiare il protagonista principale; vedere la famosissima coppia di pistole in mano ad una persona diversa da Dante sarebbe stato di gran lunga peggiore. Red Queen, la spada, si rivela uno strumento particolarmente interessante poiché è dotato di una manopola di accelerazione (simile a quella di una moto tanto per capirci) in grado di sprigionare una forza immensa: se attivato in tempo, la spada si illumina di rosso rilasciando unaura che ne aumenta in modo esponenziale la potenza di attacco. Blue Rose, la pistola, consente invece di attaccare da lunghe distanze e sconfiggere più nemici simultaneamente grazie alla speciale doppia canna con cui può sparare due proiettili alla volta. A differenza dei suoi predecessori, Nero sarà dotato di un potere particolare che risiede nel suo braccio, ovvero il Demon Arm. Per qualche oscura ragione, larto delleroe è stato posseduto da unentità demoniaca che ne raddoppia le forze e gli permette di allungarlo a dismisura per ghermire gli oppositori e raggiungere oggetti distanti come i Red Orbs, ad esempio, fondamentali ai fini dellupgrade del personaggio; inutile dire che questa aggiunta troverà una degna applicazione tra le combo a disposizione dellutente, un aspetto ancora poco definito di questa produzione ma del quale si iniziano ad intravedere i primi dettagli. Oltre alla funzione sopra descritta (Grim Grip), pare che il Demon Arm permetterà a Nero di infilarsi nelle spaccature del terreno presenti in punti prestabiliti del percorso e contrassegnati da indicatori blu (FlyOver) ed attirare a sé i nemici per poi massacrarli a suon di spada, botte o colpi di pistola (DevilBringer).
Le differenze tra Dante e il nuovo pupillo di Capcom sembrano infine ridursi al mero stile di combattimento anche se non è da escludere la possibilità di poter controllare entrambi, magari in determinate situazioni previste dal copione; un alone di mistero circonda invece la trasformazione in demone di cui, fino ad oggi, non si sono avute notizie.
Unaltra novità particolarmente succulenta consiste nella creazione di una nuova schiera di nemici, The Frost, presenti nel livello ghiacciato di Devil May Cry 4. Queste simpatiche creature possono ripristinare la loro energia congelandosi in uno spesso strato di gelo e rendendosi, così, invulnerabili ai vostri attacchi. Se non si affrontano con le dovute cautele possono rendere le battaglie molto più ardue del previsto, a meno che non giochiate di astuzia: lunico modo per sbarazzarsi della loro fastidiosa presenza sarà ricorrere allo speciale potere di Red Queen per sciogliere il ghiaccio che li protegge per poi ridurli in mille pezzi come più vi aggrada.
Show me what you got
Se gli occhi potessero parlare, ringrazierebbero sentitamente Capcom per lencomiabile tripudio visivo che sono riusciti a creare con gli strumenti di nuova generazione. Il dettaglio delle immagini è sbalorditivo, la definizione della texture incredibile, i modelli poligonali impeccabili. Gli eccezionali giochi di luce ed ombra, costantemente alternati a seconda del tipo di location in cui ci si trova, si mescolano con grande naturalezza alle dozzine di effetti speciali presenti in ogni momento di gioco: dai vetri che vanno in frantumi alle fiamme, alle scintille sollevate dalla spada al contatto con il suolo al bagliore generato dal fuoco della pistola. Uno degli effetti che ci è più rimasto impresso è stato quello relativo a certi tipi di mostri, una sorta di putrido patchwork tra resti umani e sciabole, che sprizzano una sostanza gelatinosa ogni volta che vengono colpiti e si sgonfiano come palloncini avvizzizzendo al suolo una volta annientati. Molto efficace anche la realizzazione delle ambientazioni, alcune enormi ed altre claustrofobiche, che a detta degli sviluppatori potranno essere quasi completamente devastate nel corso dei combattimenti, in primis quelli con i boss di fine livello; una dichiarazione che trova conferma nelleccezionale sequenza filmata che vede Nero alle prese con una specie di Balrog fiammeggiante che distrugge a colpi di spada tutto quello che gli capita a tiro, lasciando il fondale semi-vuoto. Per concludere alla grande questo emozionante quadro, vi basterà sapere che la fluidità di gioco sarà garantita da un frame-rate molto alto (60 FPS) e che la telecamera potrà essere parzialmente gestita a mano dallutente.









