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Devil May Cry 4

Anteprima
Piattaforma:
PS3
Sviluppatore:
Capcom
Data di rilascio:
inizio 2007
Genere:
Azione
Devil May Cry 4

Devil May Cry 4

La serie d'azione Devil May Cry, pur essendo nata relativamente di recente, è una delle più famose nel campo videoludico ed il suo numero di fan ha una stima inferiore solo a poche altre, come ad esempio le ben più anziane Mario o Final Fantasy. Dopo aver stupito, deluso, e, di nuovo, stupito, prepariamoci ad un'altra scarica d’adrenalina, perché, a giudicare da quanto visto da trailer e demo al Tokyo Game Show, questo nuovo episodio, al momento segnalato come esclusiva PlayStation 3, è “roba che spacca”.

Ciò che non ti aspetti
L’inizio della demo presentata al TGS sembra confermare quella notizia che girava da tempo, e cioè che Dante, da sempre protagonista di tutti gli episodi della serie, non sarà al timone di questa nuova avventura. Il nuovo personaggio che useremo si chiama Nero, e il suo scopo è quello di liberare il “sigillo di Sparda”, ma incontrerà più volte Dante nel suo cammino, il cui compito sarà quello di ostacolarlo. Nonostante ci sia un nuovo protagonista, non è da escludere la presenza di Dante come personaggio giocabile, magari come secondo punto di vista nella trama. Ciò che molti di noi non si sarebbero aspettati tanto facilmente è il nuovo stile che il leggendario cacciatore di demoni sembra aver acquisito. Il trailer lo mostrava in una veste decisamente più dark, se non addirittura sadica, e il suo sguardo glaciale e pietrificante, in un volto coperto di sangue, non lasciava spazio a fraintendimenti riguardo al cambio comportamentale del ex-protagonista. Nel trailer, Nero attaccava ferocemente Dante, il quale sembrava comunque avere la situazione sotto controllo, quasi come se stesse solo giocando.
Tornando a Nero, il suo aspetto ricorda molto un giovane Dante , anche più giovane di quello apparso in DMC3. Il suo abito blu, con qualche tocco di rosso, sembra voler rievocare il compianto Vergil, mai troppo lodato, e infatti sono in molti a credere che ci sia una connessione tra i due. La ragione principale ruota attorno ad una questione di nomi, in quanto Vergil in DMC veniva chiamato Nelo Angelo, tale nome sarebbe stato tradotto male e si sarebbe voluto intendere Nero Angelo, Nero come il nome del nuovo personaggio. Lungi da Capcom, come al solito, chiarire situazioni che possono fruttare migliaia e migliaia di discussioni e che mirano a mantenere al centro dell'attenzione DMC4.

La demo si tinge di Nero
La demo del TGS permetteva di giocare esclusivamente nei panni di Nero (d’altronde non è nemmeno sicuro che Dante possa essere giocabile), il quale aveva in comune col classico cacciatore di demoni tutto il suo repertorio di attacchi, che, pur avendo animazioni differenti, possono essere eseguiti esattamente allo stesso modo. Chi ha giocato ad un altro, qualsiasi episodio della serie, potrà trovarsi subito a suo agio. Permane quindi la combinazione di attacchi a base di spada e armi da fuoco, con l’aggiunta però di un terzo elemento: il Devil Bringer. Il braccio di Nero permetterà, oltre di attaccare i nemici, di attirarli a se per poi da lì proseguire con attacchi di varia natura. In questo modo, sfruttando sapientemente le tre armi, potremo eseguire combo decisamente complesse e articolate. Il sistema di valutazione delle combo è rimasto inalterato, ed in alto a destra dello schermo sarà possibile notare ancora le classiche frasi che inizieranno per C (Come On), B (Big Ups), A (All That) ed S (Slammin' Beat), che misureranno il vostro livello d’abilità.
Nero potrà anche ricevere una piccola spinta di velocità, premendo il tasto che negli altri episodi era destinato alla metamorfosi in demone. A tal proposito, si potrebbe rimanere delusi dal fatto che la demo non permetteva tale possibilità, nessuna trasformazione è stata quindi sfoggiata per adesso dal nuovo personaggio, mantenendo alta la curiosità sul suo design.

Le apparenze
La grafica è decisamente sublime, ma non eccezionale se paragonata ad altri titoli PS3. Siamo ancora agli inizi, ed è evidente che si può certamente fare di più e che la console non può ancora essere sfruttata al massimo dagli sviluppatori, che hanno avuto poco tempo per conoscerla a fondo. Ed è proprio tenendo conto di questi fattori che non si può giudicare male la grafica di DMC4. Le scene di intermezzo, realizzate con la stessa grafica del gioco, permettono di notare dettagli del viso e del corpo che lasciano di stucco e facilitano l’immedesimarsi e la simbiosi col personaggio controllato. Se quindi la realizzazione dei personaggi lascia senza parole, lo stesso non si può dire dei nemici, che seppur realizzati tecnicamente bene, non sembrano sprizzare fantasia da tutti i pori, pur non toccando i livelli di scarsità stilistica raggiunta in DMC2, in cui il povero Dante era alle prese con stupidi carri armati indemoniati. Tali nemici sembrano ricordare leggermente le marionette di DMC per quanto concerne le movenze, ma la loro costituzione sembra essere quella di ammassi di carne umana unita malamente in un cumulo di spazzatura. Decisamente una migliore figura fa il possente boss di fine livello. Un maestoso centauro di fuoco, che per le sue dimensioni incute sin da subito un certo timore, destinato ad aumentare dopo averlo visto all'opera.
Le ambientazioni del demo non erano molto originali, e tra di esse si possono notare un giardino, un magazzino e un molo, forse proprio quest’ultimo risulta più evocativo, ma nessuno degli scenari ha suscitato particolare stupore.

Nuova generazione, nuovo protagonista, nuovo Dante, nuovo Devil May Cry. Le aspettative generate da questo titolo sono tremendamente alte e si addicono a ciò che si potrebbe definire un “sicuro capolavoro”. Rimane solo da sperare che questa nomina si addica anche a DMC4, il quale non stravolge la formula di gioco, che rimane sostanzialmente la stessa a parte la novità del Devil Bringer. Rimangono i punti interrogativi sul caso “trasformazione demone” e sulla varietà dell’azione, che sarebbe decisamente più agevolata se si potesse contare su almeno due personaggi giocabili, il riferimento va all’apparente esclusione di Dante. Se il gioco rimane degno delle aspettative suscitate, Devil May Cry 4 sarà una delle esclusive più importanti della PlayStation 3, come a suo tempo lo fu, su PlayStation 2, l’immortale Devil May Cry.

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