Heavenly Sword
Heavenly Sword tra finzione e realtà
Il progetto Heavenly Sword per Playstation 3, sviluppato dal team Ninja Theory, non smette di far discutere. Le demo mostrate alle più importanti fiere dedicate ai videogiochi e le stupefacenti immagini rilasciate negli scorsi giorni sembrano promettere un action adventure 3D dotato di una solida giocabilità sulla falsa riga di una delle ultime perle di Playstation 2: God of War. Ma il materiale rilasciato con il contagocce da parte di Sony e lancora sconosciuta data di pubblicazione generano dubbi nel pubblico videoludico, tanto da indurre qualcuno a chiedersi se Heavenly Sword esista realmente o si tratta semplicemente di vapourware (termine che indica un prodotto annunciato in sviluppo avanzato, ma che poi si dissolve nel nulla, come vapore per lappunto). Lipotesi sembra comunque poco realistica, viste le informazioni supplementari rilasciate in questi giorni.
Assetata di vendetta
La trama del gioco miscela in un mix piuttosto tradizionale valori triti e ritriti quali vendetta e coraggio. Nariko appartiene ad un clan di guerrieri conosciuti per il proprio valore in battaglia ed acclamati come leader del villaggio; la profezia annunciava lavvento di un predestinato che avrebbe condotto lintera famiglia alla gloria celeste, ma la nascita di Nariko mette in dubbio le antiche scritture. Il presagio è quindi falso
oppure no?
Il villaggio custodisce la Heavenly Sword, unarma incredibilmente potente che scatena le brame di un malvagio re di nome Botham, pronto a tutto pur di averla. Il sovrano invade così il territorio del clan di Nariko e uccide uno dopo laltro i guerrieri suoi alleati, incluso il padre della protagonista dai capelli rossi. Di fronte alla difficile scelta tra resa e ribellione, Nariko non esita un secondo prima di afferrare la potente reliquia e partire alla caccia del sovrano usurpatore, mossa da rancore e vendetta. Quello che Nariko non sa è che lutilizzo della Heavenly Sword da parte di un essere umano porta il suo possessore sempre più vicino alla morte, colpo dopo colpo. Il suo destino è ora profondamente legato a quello della spada, in battaglia come in pace, nella vittoria come nella sconfitta. Due entità differenti con un unico scopo: raggiungere e uccidere il malvagio Re, prima che la morta sopraggiunga.
La grazia in battaglia
La Heavenly Sword è unarma talmente potente e letale da poter essere maneggiata solamente dagli dei, per non correre il rischio di venire travolti dalla forza sprigionata. Nariko purtroppo, essendo una semplice mortale, potrà servirsi della spada solo a patto di sacrificare la propria energia vitale per nutrirla. Nel corso del gioco pertanto dovremo combattere costantemente, in modo da salvare Nariko e nutrire la Heavenly Sword con lo spirito dei nostri avversari. Questa decisione impone al videogiocatore un costante tempo limite da rispettare, passando di scontro in scontro senza sosta, per non incappare in un prematuro Game over. Al contempo però questa caratteristica impone al titolo uno svolgimento incentrato sulla pura azione, lasciando in secondo piano fasi di gioco platform o basate sulla risoluzione di puzzle ed enigmi.
I combattimenti di Heavenly Sword sono basati esclusivamente sulluso di questarma capace di mutare in tre differenti forme tramite la pressione di un solo tasto. La prima ricorda le armi di Kratos in God of War: ideali per attacchi dalla lunga distanza, queste due catene con lame potranno essere utilizzate per sferrare colpi rapidi e precisi, senza esporsi troppo al nemico. La seconda variante trasforma la Heavenly Sword in due minute spade, capaci di colpi veloci ma ravvicinati. La terza e ultima trasformazione ci permette di maneggiare un potente spadone con cui sferrare poderosi attacchi, ma afflitto dalla lentezza desecuzione. I tre stili diversi saranno fondamentali per il prosieguo del gioco e potranno essere intercalati durante gli scontri per realizzare numerose combo, volanti e non. Il risultato è unazione frenetica e variegata, che ben si sposa alla massiccia dose di scontri e nemici da fronteggiare.
In caso di attacco nemico potremo decidere di spostarci con una rapida mossa evasiva (levetta analogica destra) o di ribattere con tempestività grazie a varie reversal moves (tasto triangolo). Lambiente e gli oggetti interattivi saranno inoltre a nostra disposizione per sviluppare ancor meglio il nostro potenziale offensivo, grazie al tasto X che permette di raccogliere armi non convenzionali quali botti e sgabelli. Una volta lanciati, la camera in prima persona seguirà gli oggetti in questione per permetterci di guidarli con il nostro Sixaxis (o se preferite con la levetta analogica sinistra) ed assicurarci che vadano a segno. Muri e tavoli diverranno invece preziosi alleati per scaraventarci contro qualsiasi nemico si prospetti di fronte a noi. Il tutto gestito da un motore fisico accurato e realistico, come si è potuto notare nel movimento degli abiti o dei capelli di Nariko a causa del vento, o nella colluttazione tra antagonisti ed oggetti presenti sullo stage.
La giocabilità di Heavenly Sword, basata principalmente sul combattimento e lannullamento sistematico di orde e orde di soldati nemici, viene sapientemente spezzata da alcuni livelli alternativi: in uno di questi dovremo respingere per mezzo di un lanciarazzi (!!!) alcune truppe avversarie. I lunghi stages vengono inoltre intervallati e conclusi da una serie di "Quick Time Events"; la demo giocabile presentata durante l'E3 2006 ed ambientata in un'arena romana, si concludeva con un rapidissimo scambio di colpi aerei tra Nariko ed il comandante avversario, una sequenza in cui, per avere successo, era chiesto al giocatore di premere un determinato tasto in un preciso momento del "filmato". Negli ultimi giorni abbiamo potuto visionare un nuovo "Q.T.E." in cui la nostra eroina deve balzare di corda in corda fino ad una piattaforma su cui ci attendono i nostri avversari. Si tratta di una soluzione considerata obsoleta da una parte del pubblico del videogame, ma costituisce una valida alternativa per ammirare le curatissime movenze di questa guerriera senza limitarci ad osservare un mero FMV.
Comparto tecnico
Tecnicamente, Heavenly Sword appare quasi ineccepibile a giudicare dal materiale diffuso finora dal team di sviluppo. Gli ambienti, nei quali è possibile ammirare cascate, foreste ed arene alquanto realistiche, sono di notevole fattura sia per estensione che per dettaglio. Lacqua, ad esempio, subisce increspature a seconda della corrente o delle cascate vicine; la flora, lussureggiante e onnipresente negli stage, dona un tocco di realismo al tutto. Il chara design di Nariko strizza l'occhio all'oriente, con ampi abiti in stile kimono e acconciature che lasciano liberi i capelli (gestiti, come già detto, da un apposito motore fisico). Lo stile dei nostri nemici invece ricorda quelli già visti in God of War, con armature e vestiti da gladiatori romani.
Di recente il popolo internauta è stato messo in subbuglio dalla diffusione, da parte del team Ninha Theory, di uno screen tratto da una cut scene e raffigurante il volto di Nariko. Ciò che ha destato più scalpore sono state le dichiarazioni del gruppo di sviluppatori: "Le cut scene utilizzano il motore grafico del gioco, niente di più, niente di meno". Ovviamente il dettaglio nelle cut scene è di gran lunga maggiore rispetto al gioco vero e proprio, ma i risultati sono comunque sorprendenti: un'espressione facciale che ricorda per molti versi il realismo di Final Fantasy: Spirits Within, il primo lungometraggio della storia realizzato con attori umani interamente digitalizzati al computer. Merito soprattutto del lavoro svolto da Andy Serkis (il popolare Gollum della saga "Il Signore degli Anelli) & Company, grazie al quale è stato possibile ottenere modelli realistici (per mezzo di un sofisticato "motion capture") sui quali aggiungere diversi effetti grafici. Il risultato, come potete vedere con i vostri stessi occhi, è semplicemente sbalorditivo.
Durante gli scontri "all'arma bianca", il sistema di telecamere offre una prospettiva piuttosto cinematografica di ogni nostro movimento, condensando zoom e riprese ad hoc per ogni occasione: una combo aerea, ad esempio, porterà la telecamera a seguire lazione tramite diverse riprese laterali e frontali, intercalate in rapida serie.
Gli sviluppatori hanno inoltre rilasciato diverse dichiarazioni riguardo l'AI (Intelligenza Artificiale) utilizzata nel gioco: sembra che questo particolare aspetto del titolo verrà gestito da due programmi indipendenti, in base alla distanza dei nemici rispetto alla posizione di Nariko. Il primo gestirà i movimenti di interi battaglioni o gruppi di nemici, mentre il secondo "penserà" in modo più complesso ed elaborato per il singolo soldato. In questo modo, sia i combattimenti "in mischia" che quelli uno contro uno risulteranno realistici e, soprattutto, ben calibrati a livello di difficoltà. A detta degli sviluppatori saranno ben 2400 i soldati gestibili simultaneamente dalla CPU di Playstation 3. Una moltitudine gestita come un esercito sottolineano e non come una semplice folla di persone. Essi agiranno e attaccheranno suddivisi in differenti unità, ciascuna delle quali guidata da un comandante. Non si tratterà solamente di 1000 persone immobili in attesa di affrontare Nariko.
Infine, su una presunta modalità multiplayer nulla è ancora stato rivelato: il team Ninja Theory sembra quindi nascondere ancora numerosi assi nella propria manica









