Just Cause 2
Dopo un esordio non proprio felice su Playstation 3, Rico Rodriguez torna sui nostri schermi assetato di vendetta ed intenzionato a contendersi il premio di miglior action-game con i più blasonati giochi usciti finora. Ci riuscirà ? Scopriamo assieme quali saranno le carte in tavola che sfoggerà il titolo Eidos per tornare a far parlare di sè..
Un po di storia
La storia riprenderà dalla fine del primo capitolo con alcuni interessanti risvolti: il nostro eroe e agente della CIA, stavolta dovrà fare i conti nientemeno che con il proprio mentore ed amico Tom Sheldon, accusato dal governo di aver intascato due milioni di dollari ed essersi rifugiato nellarcipelago malese, alleandosi con il regime dittatoriale locale. Maria Krane, ex partner CIA, in contatto telefonico, ci fornirà maggiori dettagli sulla missione che saremo chiamati a portare a termine. Lintera vicenda si svolgerà sulla stupenda isoletta dellarcipelago malese, Panau, che farà da teatro alle nostre azioni. Da qui inizierà il dipanarsi di una trama che, a detta degli sviluppatori, porterà a riflessioni morali sui metodi utilizzati dai servizi segreti, promettendo, infine, una sceneggiatura non banale e dai risvolti insospettabili.
Voglia di libertà
Lintera isola di Panau sarà esplorabile a piacimento dal giocatore; il titolo si avvarrà, infatti, del tanto amato free-roaming che da GTA in poi ha fatto scuola. Lestrema libertà concessa al giocatore sarà il vero punto di forza di un gameplay basato sulle innumerevoli possibilità che avremo allinterno degli scenari, e sulla varietà delle missioni proposte. Gli sviluppatori hanno assicurato che in ogni angolo dellisola ci sarà sempre qualcosa da fare, e starà a noi e al nostro modo di giocare stabilire il grado di interazione con lambiente. Questo sistema si integra alla perfezione ed in modo naturale, con limpianto di gioco che proporrà una struttura non lineare con diverse missioni secondarie facoltative e diversi modi di portarle a termine. Potremo decidere, infatti, di agire da soli in modo intraprendente e più pericoloso, o in maniera più cauta e silenziosa per non attirare troppo lattenzione dei militari; ad ogni modo, come sempre, la scelta sarà nelle nostri mani.
In relazione al nostro operato e al livello di disordine generatosi, si distribuirà la curva di difficoltà del gioco, creando dinamicamente uno stato di allerta adeguato al nostro comportamento. Se avessimo ucciso, ad esempio, un leader in modo silenzioso, i controlli saranno rafforzati lungo i cancelli per non permettere lintrusione di estranei; se invece, avessimo distrutto con delle bombe obiettivi sensibili, come acquedotti o centrali energetiche, allora la difesa sarà posta principalmente lungo questi impianti. Questo sistema di allerta fornirà un feedback immediato al giocatore facendolo sentire davvero al centro delle vicende con leffettiva possibilità di influenzarne landamento. Un altro modo di operare potrebbe essere quello di allearsi con una delle tre fazioni di ribelli in cui sarà suddiviso il popolo, creando scompigli fino a generare vere e proprie rivolte. Le varie missioni sparse lungo larea di gioco porteranno, inoltre, delle ricompense monetarie utili per migliorare o rafforzare il nostro equipaggiamento (upgradabile fino a 2000 accessori). Sarà possibile acquistare nuove armi, nuovi veicoli o nuovi accessori, direttamente al mercato nero, che crescerà assieme al livello di disordine che avremo creato. Anche in questo caso, saremo noi a decidere a che canale rivolgerci per il nostro arsenale; volendo, infatti, potremo anche optare per un furto. Insomma la varietà e le possibilità offerte dal gioco sembrano davvero numerose, a tutto vantaggio del divertimento.
Unaltro aspetto che sembra importante è quello delle azioni concesse a Rico: il gioco pone maggiormente lenfasi sullo spettacolo, lasciando in secondo piano il realismo più puro, strizzando così locchio a diversi kolossal-action visti al grande schermo. Il protagonista potrà utilizzare diversi veicoli, ognuno dotato di differente guidabilità, per portarsi da un capo allaltro dellisola. Proprio sui veicoli saranno basate molte delle dinamiche più spettacolari del gioco; sarà possibile, infatti, stare in equilibrio su di un veicolo in corsa - caratteristica presente già nel precedente capitolo - o addirittura lanciarsi spericolatamente verso altri, esibendosi in una serie di manovre altamente coreografiche per impadonirsi del mezzo; volendo si potrà anche sparare al conducente o scalzarlo dallabitacolo al volo; come detto in precedenza, la varietà e la spettacolarità saranno allordine del giorno. Ritornano, inoltre, il rampino magnetico, utile in questo episodio sia per attirare a sè oggetti e avversari che per spostarsi a mò di liana, ed il paracadute, vera nota originale del precedente capitolo: entrambi saranno disponibili in qualunque momento.
Aspetto tecnico
Il team di sviluppo ha lavorato molto per garantire una struttura di gioco originale e ben distinta dagli altri titoli simili visti sinora, tuttavia lo spettro dei difetti del primo episodio torna incessantemente a bussare alle nostre porte. Il grande limite di Just Cause era la scarsa IA dei nemici che non permetteva di godere appieno delle proprie azioni di guerriglia. Fortunatamente il motore di gioco è stato completamente riscritto, e questo Avalanche Engine 2.0 assicura che lIA di questo capitolo sarà altamente reattiva, dotando i nemici di svariate possibilità dazione. Non avremo più a che fare con semplici burattini, ma con veri e propri soldati assetati di sangue e dotati di una capacità organizzativa davvero eccellente; non di rado capiterà, infatti, di trovarsi accerchiati o attaccati di sopresa. I nemici sfrutteranno lambiente circostante per determinare sempre la migliore strategia dazione disponibile, portando, ad esempio, attacchi tattici da zone sopraelevate, o attendendo in silenzio nellombra il nostro passaggio; in fase di sconfitta, infine, si ritireranno o chiameranno rinforzi via radio.
Da quanto visto, le routine create dai programmatori funzionano a dovere, ma resta ancora da scoprire se lazione di gioco e la struttura in generale non risentiranno troppo della libertà dazione concessaci. Il sistema di mira ricorda quello già visto in altri titoli Uncharted su tutti nominato per loccasione Hydrib-lock-system. In pratica potremo colpire i nemici in zone del corpo differenti ed ottenere risultati contestuali, come ad esempio disarmare lavversario sparandogli al braccio, o azzopparlo mirando alle gambe: nulla di particolarmente originale insomma.
Dal punto di vista tecnico le ambientazioni risultano affascinanti con ottimi effetti di luce. Le animazioni sono dignitose, e pur non facendo gridare al miracolo, si difendono piuttosto bene rispetto a quelle ammirate in altri titoli. Il comparto audio è essenziale e fornisce un buon grado di immedesimazione con lambiente, aumentando di conseguenza il pathos derivante da alcune fasi di gioco. Una nota, apparentemente dolente, riguarda la mancanza di una modalità online: gli sviluppatori hanno infatti optato per una struttura only-singleplayer per concentrarsi maggiormente su una giocabilità solida ed innovativa. Questa scelta controcorrente è stata presa per non alterare eccessivamente la struttura e non forzare il tutto, limitandosi a furiosi deathmatch già visti in decine di altri titoli. Anche se ci sembra una valida motivazione, era lecito aspettarsi qualcosa di più in termini di contenuti, nonostante sia assicurata una longevità in singleplayer superiore alla media.
Considerazioni finali
Di passi in avanti rispetto al primo Just Cause ne sono stati fatti, ed alcune innovazioni hanno portato davvero una boccata daria fresca a un titolo che rischiava di affossarsi nella mediocrità del mercato. Il sistema di gioco appare promettente e longevo, la varietà delle missioni e la scelta dellapproccio garantiscono unottima varietà accompagnata a un impianto di gioco davvero intrigante sulla carta. Gli unici dubbi riguardano la solidità del gameplay: se saranno integrate bene le meccaniche action e non si ridurrà il tutto ad un semplice spara-e-fuggi-col-paracadute, ci troveremo davanti un ottimo titolo. Le note action ben si sposano con il carisma del protagonista, dotato di un incontenibile ego, e non sembrano far rimpiangere il realismo di altri titoli. Se tutto andrà come ci auguriamo, potremo mettere le mani su un gioco davvero interessante che, potenzialmente, dovrebbe essere in grado di settare nuovi canoni per questo genere videoludico. Le premesse ci sono tutte, resta da verificare, con limminente uscita nei negozi, se il franchise potrà risollevarsi o se scomparirà definitivamente.






