Ridge Racer 7
Era il lontanissimo 1994 quando insieme alla Playstation usci Ridge Racer di Namco, sconvolgendo il mondo delle console casalinghe con una grafica, allepoca, straordinaria, ed un gameplay mai visto prima in un racing game arcade. Fu un successone e così la saga si legò per sempre, o quasi, alle console di casa Sony sulle quali trova la sua vera dimensione essendo stato per anni uno dei simboli di questa macchina. Dopo aver assistito al lancio della prima console portatile della società giapponese, la PSP, con un episodio della serie era ovvio che anche lattesissima Playstation 3 non potesse vedere la luce senza il suo portabandiera; Ridge Racer accompagna le console Sony al debutto da sempre, ed anche questa volta toccherà a Namco mostrare le capacità della console ed iniziare lo scontro a suon di poligoni ed alta definizione con la Xbox 360.
Non solo derapate!
Dopo aver scartato il titolo dalla confezione blue ray utilizzata per i giochi Playstation 3, molto belle, lo inseriamo immediatamente nel mostro nero luccicante atteso come i bambini nel giorno di Natale; non vedevamo lora di essere li, con il nostro televisore HDTV ed impianto home theatre 5.1 pronti a goderci ogni secondo dellintroduzione e con in mano il Sixaxis non senza un po di emozione. Succede sempre così con una nuova console, ed ogni volta è qualcosa di speciale e bellissimo che fa capire perché amiamo i videogiochi.
Ma passiamo oltre e analizziamo il gioco vero e proprio. Purtroppo iniziamo con una delusione, da sempre siamo abituati ad assistere ad una introduzione in computer grafica caratterizzata da una grande cura artistica, e qui i ragazzi della Bandai Namco ci danno il primo dispiacere non mettendo nulla di degnamente menzionabile. Ok, non cè limmancabile bella ragazza giapponese ma comunque andiamo ad accendere i motori per vedere se la next gen è davvero arrivata anche dal paese del sol levante o se invece, per adesso, sono solo gli yankees a potersene vantare.
Chi non conosce il gameplay della serie? Pensiamo siano in pochi a non sapere cosa significhi drift nel gergo delle corse, ed in particolare cosa sia una sbandata controllata; ebbene Ridge Racer si basa completamente su questo metodo di corsa, dovrete infatti cercare di far derapare la vostra vettura allentrata di ogni curva, lasciando lacceleratore e premendolo immediatamente dopo sterzando verso linterno della stessa. Bisognerà fare attenzione al dosaggio ed alla velocità con cui si effettuano queste manovre quando si entra in curva, non solo per evitare errori ma anche perché ciò determinerà il riempimento della barra della nostra Nitro, segnata da tre sezioni (ma dipende molto dal tipo che implementerete), che ci darà un boost non indifferente per aumentare maggiormente la velocità. Come sempre per vincere dovremo cercare di fare il pelo al lato interno della curva, stando attenti però a non urtare ne altre macchine ne il fondale di gioco, per evitare di perdere troppo tempo dato che la nostra vettura che rallenterà vistosamente.
La parte più interessante del gioco è senza dubbio la tattica e strategia inserita nelle varie gare, poiché se è vero che effettuando le derapate riempirete il NOS dallaltra il tutto è controbilanciato dal fatto che se eseguirete una di queste manovre con il turbo attivo non riempirete la barra ma essa continuerà a diminuire. Chi ha giocato a Ridge Racer 6, non noterà nulla di nuovo nella meccanica di gioco, e in effetti è proprio così visto che il titolo dal punto di vista della giocabilità è identico alla versione per Xbox 360; lunica novità introdotta è infatti caratterizzata dal prendere la scia delle vetture che ci precedono. Sotto la barra del Nitro troveremo infatti anche lindicatore dello slipstreaming, la scia appunto, che indicherà con un fascio verde quando saremo nella zona indicata alle spalle di un'altra macchina. Da notare che questa nuova caratteristica ci permette di effettuare più facilmente i sorpassi, poiché rubando la scia avremo un incremento della velocità e quasi un effetto fionda che ci porterà in automatico davanti ala macchina rivale. Tutto qui, per il resto il gameplay è il solito e collaudatissimo di sempre.
Ma dove corro?
Come succede spesso in questo genere di titoli ci ritroveremo ad affrontare una sorta di modalità carriera, questa volta chiamata Ridge State Grand Prix, nella quale dovrete affrontare una lunghissima serie di sfide contro diverse vetture avversarie, cercando di vincerle tutte; cosa che non risulterà poi cosi difficile a dire il vero. I tracciati a disposizione sono solo 21, che andrete a percorrere anche centinai di volte nel RSGP, quasi tutti però sono quelli di Ridge Racer 6 semplicemente migliorati graficamente. Ed è qui che nasce il più grande difetto del gioco, si tratta infatti di una versione Plus del capitolo visto sulla console Microsoft che riproponendo anche le vecchie piste non riesce ad interessare più di tanto il fan della serie, non può bastare leffetto scia. Unaltra novità introdotta è la possibilità, ottenendo e sbloccando le marche nel Gran Prix, di customizzare i propri veicoli; non fatevi ingannare però, non si tratta di nulla di particolarmente elaborato o che possa solo lentamente essere paragonato ad un gioco di tuning vero e proprio. Avremo infatti a disposizione diverse carrozzerie e kit da cambiare e delle quali potremo selezionare solo il colore, questo a livello estetico, mentre a livello di macchina avremo vari kit per potenziare il motore e le sue prestazioni, cosa che si nota durante le gare, ed anche le gomme e le sospensioni, cosa che invece sembra non influire minimamente sulla guidabilità finale del veicolo. Come sempre, classico ormai del gioco di Bandai Namco, le varie case produttrici sono completamente di fantasia come le carrozzerie di tutte le auto, che in effetti sembrano spesso e volentieri dei prototipi futuristici per il loro particolare design. Purtroppo anche in questa versione per Playstation 3 i danni non sono stati implementati, lasciandola sola perdita di tempo come malus negativo in caso dincidente o di toccata del bordo stradale o vetture rivali
peccato, speriamo che si decidano ad inserirle.
Oltre alla modalità carriera troveremo anche quella Single Race, dove su un tracciato e con una vettura eseguirete la corsa, con i vari tempi su giro che verranno classificati sul servizio online della console in un apposita leaderboards. Peccato che per il momento non ci sia concesso di scaricare il ghost di altri giocatori, in questo modo avremmo potuto stabilire meglio se siamo o meno dei veri assi del volante. Da segnalare anche la presenza del gioco in multipalyer tramite splitscreen, che si mantiene solido e fluido e che, se giocato su un televisore di dimensioni appropriate, garantisce un ottima sfida per chi non ha la possibilità di giocare online.
Il Mondo in Derapata!
Cosa cè di meglio di una partita online quando il gioco in single player non ci attira molto o risulta ripetitivo? Nulla, diremmo infatti che sia la peculiarità maggiore oggi come oggi per aumentare la longevità di un videogioco. I possessori di una Playstation 2 non sono stati di certo abituati bene da questo punto di vista, con un servizio online per la loro console spesso pessimo e nei casi più fortunati appena decente; adesso però con la nuova console, Sony ha deciso di lanciarsi su questo nuovo panorama, dove la fa da padrone ancora Microsoft con il suo Xbox Live, seriamente e non delude le aspettative. Sebbene questo Ridge Racer 7 non offra niente di nuovo, giocheremo infatti contro altre 14 persone od in una gara singola od inserendoci in un team (i partecipanti saranno divisi in due squadre), è la mancanza di lags o problemi di linea (questa verifica è stata effettuata tra console americane grazie al nostro amico dimportazione Balrog, in attesa della versione Europea). Purtroppo non è ancora possibile comunicare come si deve con gli altri giocatori, cosa molto limitante poiché le frasi fatte non sono certo come lavere un microfono ed insultare il Mario Magnotta della situazione.
Alta Alta Alta
.ma la Risoluzione?
Il titolo della Bandai Namco sfrutta tutta lalta risoluzione che permette la Playstation 3, con i 1080p in tutto il loro splendore. Sebbene la grafica sia molto definita non ci ha impressionato più di tanto, vista la somiglianza con la versione Xbox 360 alla quale sembra che i programmatori abbiamo portato solo delle migliorie. I poligoni su schermo sono tanti e ricoperti di textures definite e ben dettagliate, ma che non sono ciò che ci attendevamo da una console del genere, visto che Ridge Racer 6 non è poi cosi diverso ed è uscito molto tempo fa. Anche i vari effetti speciali, come il turbo, sono realizzati molto bene con scie ed effetti adeguati, ma spesso ci si perde nelle animazioni delle vetture che risultano nei drift anche troppo innaturali e non aderenti allasfalto. Insomma graficamente sembra che sia stata alzata la risoluzione al vecchio capitolo e che siano state migliorate alcune sorgenti di luce e la resa generale dei colori.
Le musiche o si odiano o si amano, ed in generale quelle della serie sono state da sempre alcune delle migliori mai sentite per il genere con pezzi di elettronica e tecno che danno ritmo al gioco più delle pessime voci dei commentatori delle varie gare. Decisamente nella media sia gli effetti sonori del motore che delle gomme che si bruciano sullasfalto durante le derapate.
ocietà giapponese ci tiene ad essere presente al lancio della nuova console Sony, ed è proprio in questo modo che invece di concentrarsi e realizzare un gioco completamente nuovo ci propone questa versione riveduta e corretta di Ridge Racer 6. Questo è senza dubbio il più grande difetto del gioco, che tra le altre cose non riesce neppure ad impressionare sotto il punto di vista tecnico come ci si attenderebbe da una Playstation 3. Da segnalare che lIA della CPU è troppo arrendevole rendendo le gare semplici da vincere e di conseguenza ripetitive e noiose nel Ridge State Grand Prix, per fortuna avendo potuto provare la versione PAL del gioco possiamo rassicurare tutti i futuri possessori di PS3 il prossimo Marzo, le cose li saranno più serie, intanto si vede che hai giappo piace vincere facile.


