Valkyrie of the Battlefields: Gallian Chronicles
La battaglia che non c'era
Anno 1935.
Gallia, una pacifica nazione immaginaria, caratterizzata principalmente da prati verdi e mulini a vento, subisce un violento attacco da una non ben precisata armata ostile.
Per quanto il trailer rilasciato allo scorso TGS07 evidenziasse il fatto che lo stile visivo scelto per questa spietata armata ricordi molto lesercito nazista, Valkyrie of the Battlefield: Gallian Chronicles ha davvero poco a che fare con la storia reale che ha contraddistinto la prima metà del 900. Infatti, non solo la stessa Gallia, ma anche gli eserciti, le uniformi, le armi ed i personaggi hanno indiscutibilmente unaria fantasiosa ed enfatizzata, del tutto estranea al periodo storico in cui il titolo sarebbe ambientato. Battlefield Valkyrie è un gioco che prende come suo punto di inizio un periodo storico ben definito, per poi dar vita ad una serie di eventi bellici fantastici, che sembrano avvicendarsi come in un fumetto che prende vita, un vero e proprio cartone animato interattivo.
La guerra a colori
Come appena anticipato Valkyrie of the Battlefield: Gallian Chronicles rappresenta un esperimento grafico davvero unico. Loriginale sistema di texturing scelto da Sega, definito Canvas-rendering, dimostra come, grazie a Playstation 3, ora non vi siano più limiti alla creatività visiva. Con Battlefield Valkyrie sembrerà di ritrovarsi dinanzi un dipinto che prende vita, colorato con tinte leggere eppure tanto deffetto che, per qualche secondo, parranno anche troppo delicate per un gioco in cui la guerra la fa da padrone.
Lasciato però il pacifico territorio di Gallia nelle mani della misteriosa armata nemica, le cromature cambieranno totalmente, e come salirà il tasso di violenza così il pennello virtuale sembra attingere da colori molto più forti, andando a creare sfumature rosso sangue e giallo fuoco.
Per quanto concerne poi la realizzazione dei personaggi, Sega rimane ben salda allo stile grafico scelto per la sua originale creatura, caratterizzando i vari protagonisti con una veste del tutto fumettosa e cartoon, che si intona perfettamente con le varie location.
Action o GDR?
Un bel quesito. In effetti Valkyrie of the Battlefield: Gallian Chronicles risulta essere un curioso esperimento, non solo per la particolare predilezione grafica, ma anche per la stessa meccanica che permea il titolo. Action o GDR? Beh in effetti non cè risposta più esauriente di questa: luno e laltro. Ma non pensiate ad action adrenalinici e veloci, in Battlefield Valkyrie la componente strategica sarà fondamentale per andare avanti. Cominciamo con il dire che per ogni battaglia avremo un commando di dieci soldati (di vario sesso), tra i quali sarà possibile sceglierne uno per procedere allinterno del terreno di scontro.
Come prevedibile e ovvio, ogni uomo (o donna che sia) ha delle peculiarità che potranno farvi molto comodo a seconda delle situazioni a cui dovrete far fronte. Da quello visto finora ad esempio, è risultato chiaro come alcune della ragazze mostrateci fossero molto abili nelle incursioni con armi leggere, mentre i compagni abbattevano lartiglieria pesante nemica.
Una volta scelto il membro del party, ci troveremo inizialmente di fronte ad un semplice action in terza persona su ambientazione 3D, con scontri diretti darma da fuoco contro soldati avversari, oltre alla possibilità di rifugiarsi dietro muretti o angoli per evitare ai nostri alter ego virtuali di subire delle ferite. È a questo punto però che sale in cattedra il singolarissimo sistema di combattimento di Valkyrie of the Battlefield: con la semplice pressione di un tasto, il terreno di combattimento può mutare in una mappa a due dimensioni che rappresenta la sezione del campo di battaglia in cui ci ritroviamo, con tanto di personaggi, nemici e tantaltro evidenziato da icone varie. Con questa nuova visuale, il gioco sembra trasformarsi in un GDR con attacchi a turno, ed in effetti sarà possibile muovere uno alla volta i personaggi del party allinterno della mappa oppure farli attaccare. Ovviamente durante i nostri attacchi nulla verrà lasciato al caso; le mappe infatti ci daranno una visuale complessiva del terreno, con la possibilità di sfruttare anche tetti, vicoli, nascondigli vari ecc. pur di raggiunger il nostro scopo e sbaragliare la feroce armata nemica.
Infine, per quanto riguarda l'aspetto sonoro, possiamo dire davvero poco visto che lunica track che abbiamo avuto modo di ascoltare era quella del trailer presentato.
Non ci resta che attendere...
Valkyrie of the Battlefield: Gallian Chronicles uscirà su PS3 ad inizio 2008 in Giappone, nessuna data confermata invece per le versioni PAL e NTSC. Pochi mesi e avremo possibilità di scoprire se Sega ha mantenuto le promesse regalandoci unesperienza grafica unica, capace di stagliarsi dalla già agguerritissima concorrenza su PS3.






