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Gundam Musou

Recensione
Piattaforma:
PS3
Sviluppatore:
Namco Bandai Games
Genere:
Picchiaduro
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Gundam Musou

Punteggio

7.8/10

Pro:

+ Moltissimi personaggi delle serie Gundam
+ Elevata numero di mech, personalizzazioni e missioni
+ Azione di gioco fluida e spettacolare
+ Buona varietà di attacchi e mosse speciali

Contro:

- Manca una modalità online
- Alcuni difetti grafici
- La meccanica di gioco potrebbe essere considerata ripetitiva

Gundam Musou

Introduzione
Le vendite di Ps3 in Giappone non sono partite bene. La cause sono sicuramente il prezzo elevato della console rispetto alla concorrenza e la mancanza di un software adeguato ai gusti dei giocatori orientali.
Con Virtua Fighter 5 la situazione è migliorata, ma è soprattutto con Gundam Musou che Ps3 inizia ad ottenere consenso nella terra del Sol Levante. E i risultati delle vendite della console nell’ultima settimana sembrano confermare questa teoria.
Gundam Musou nasce dalla collaborazione tra Koei e Namco Bandai e possiede tutte le carte in regola per conquistare il pubblico giapponese che apprezza ancora molto lo stile alla Dynasty Warriors e soprattutto annovera numerosi fan di Gundam.
Al di là di queste considerazioni commerciali, il titolo in questione arriva al momento giusto può far dimenticare in fretta ai fan di Gundam il trauma ricevuto con CrossFire, gioco che ancora turba i sonni di chi ha avuto la sfortuna di comprarlo!

Il gioco
Koei da diversi anni ha raffigurato attraverso la lunga serie Dynasty Warriors (giunta ormai al quinto episodio) un Giappone medioevale in cui enormi eserciti si danno battaglia per conquistare determinati territori. Il nostro ruolo è prendere il comando delle truppe e, come un grande eroe, seminare sgomento nelle fila avversarie annientando con combo di attacchi devastanti dozzine di nemici per volta. Gli unici momenti tranquilli, che si alternano a quelli frenetici in cui mettere a dura prova la resistenza dei tasti del joypad, sono quelli in cui decidiamo come far evolvere il personaggio secondo uno schema tipico dei giochi di ruolo. Questa formula negli ultimi episodi di Dynasty Warrior sembrava essere ormai arrivata al capolinea, soprattutto qui in Europa dove non veniva più apprezzata una meccanica di gioco troppo ripetitiva. Ecco quindi che Koei, in collaborazione con Bandai Namco, prova a giocare una nuova carta per dare nuova linfa a un genere che incominciava ormai a traballare. Fuori quindi le ambientazioni classiche del Giappone e dentro tutto l’universo di Gundam, che con la sua varietà di personaggi e situazioni sembra essere la chiave di volta per portare varietà dove invece iniziava a serpeggiare la monotonia.

Campagna “ufficiale” oppure “originale”?
Gundam Musou offre due tipi di campagna, una “ufficiale” e un’altra “originale”.
La prima è ambientata nell’“Universal Century” e riprendendo i temi e i personaggi delle serie Gundam, Z Gundam e Gundam ZZ. Potrete quindi impersonare Amuro Ray, Kamille Bidan e Judau Ashita. Scegliendo un pilota dovrete affrontare quattro missioni al termine delle quali sbloccherete nuovi personaggi (ad esempio completando il gioco con Amuro Ray si sblocca la campagna di Char) con i quali affrontare nuove campagne (anche se a volte gli scenari saranno quelli già visti) oppure potrete utilizzare quel personaggio nell’ “Orginal mode” o ancora rigiocare le missioni dell’“Official mode” scegliendo fra vari Mobile Suits disponibili.
L’“Original Mode” è una campagna alternativa con personaggi provenienti da serie successive all’“Universal Century” e offre quindi dei cross over piuttosto bizzarri, che potrebbero far storcere il naso agli appassionati di questo anime. Si tratta comunque di una scelta voluta, per cui aspettatevi alleanze particolari: i vari personaggi molto diversi tra loro saranno uniti dallo scopo di cercare di fermare un pianeta che rischia di colpire la terra. In questo story mode si inizia scegliendo tra Domon Kasshu, Heero Yuy e Rolan Cehack per poi poter utilizzare altri personaggi man mano che si completeranno le varie missioni.
Un altro elemento che potrebbe turbare gli appassionati della saga: nell’anime non si è abituati a vedere Gundam che si scaglia contro un’orda di nemici sgominandola allegramente come in certi film sulle arti marziali che vedono l’eroe di turno scatenarsi da solo contro tutti!
E’ quindi importante sottolineare lo spirito con cui occorre porsi di fronte a questo gioco. Più che ricreare il mondo descritto nell’anime si è voluto applicare al concept di Dynasty Warriors le ambientazioni e i personaggi della celebre saga di Gundam per offrire un prodotto che, inquadrato nella giusta ottica, risultasse interessante.

Pronti, partenza .. via!
La meccanica di gioco è stata il vero tallone di Achille della serie nelle ultime produzioni di Dynasty Warriors. Il gameplay di questi titoli infatti spesso è troppo ripetitivo e, superato l’entusiasmo iniziale di scoprire le combo disponibili e provare i vari personaggi, si inizia presto ad annoiarsi. Con Gundam Musou, Koei ha cercato di perfezionare alcuni elementi per rendere questo tipo di gioco maggiormente intrigante anche ai giorni nostri.
Il primo aspetto positivo è la varietà dei Mech che potremo utilizzare. Nel gioco ve ne sono veramente tanti (una volta sbloccati tutti dovrebbero essere circa una ventina) e c’è la possibilità di personalizzarli in svariati modi.
Ogni personaggio ha delle specifiche abilità che si possono acquisire giocando. Alcune skill sono “personali”, altre “generali” e possono essere scelte tra un ventaglio decisamente ben assortito. In partenza la schermata delle abilità sarà vuota, sconfiggendo i nemici riempiremo le apposite caselle e potremo decidere prima della battaglia quali skill attivare. Ad esempio potremo acquisire abilità come maggiore precisione nei colpi, maggior raggio d’azione per gli stessi, invulnerabilità agli attacchi mentre effettuiamo lo “scatto”, oppure tramite lo “scatto”, causare dei danni agli avversari, durata maggiore per gli oggetti bonus che si ottengono sul campo di battaglia, possibilità di eseguire un colpo non parabile e così via per diverse dozzine di abilità differenti

Un altro elemento interessante è la possibilità di montare sul nostro mech dei componenti che potremo ottenere sconfiggendo i boss avversari. Ogni pezzo influisce sulle caratteristiche base per cui potremo studiare la configurazione che più si addice al nostro stile di gioco.
Scegliere un componente piuttosto che un altro è molto semplice, in quanto tramite un grafico avremo sempre un riscontro visivo che riassume tutti i parametri importanti.
Giocando, sia il pilota che il Mobile Suit acquistano dei punti che permettono di aumentare il livello di esperienza come nella migliore tradizione dei giochi di ruolo.

Prima di ogni missione ci saranno presentati il campo di battaglia, i nemici, i nostri alleati e potremo visionare le condizioni di vittoria o sconfitta. Il più delle volte le missioni si riducono a ripulire determinate aree, sconfiggere dei Boss, proteggere delle astronavi oppure i nostri compagni. In determinati casi potremo prendercela abbastanza comoda e indugiare nei combattimenti, in altri invece dovremo agire tempestivamente scegliendo con attenzione i settori della mappa in cui muoverci per evitare che scelte sbagliate compromettano la missione. Questo aspetto è interessante perché aggiunge una componente strategica al gioco obbligandoci a valutare con attenzione come muoverci sul campo di battaglia. Una comoda mappa ci mostra l’area di gioco (consentendoci anche di zoomare sul luogo in cui ci troviamo) e soprattutto ci segnala quando la situazione diventa critica in determinati settori permettendoci così di avere sotto controllo il dispiegamento delle nostre forze e di quelle avversarie.
Fortunatamente a combattere non saremo soli ma potremo contare su dei validi alleati (di solito un paio) che ci sosteranno in determinate occasioni. Decisamente meno utile il supporto delle forze minori che a volte fungono più da comparse che da valido sostegno!

Ora che abbiamo studiato il campo di battaglia, preparato il nostro Mech non ci resta che una cosa da fare … gettarsi nella mischia!

Viuuleeenza!
Già perché, tanto per cambiare, la parola d’ordine è sempre la stessa … viuuleeenza
Finora abbiamo parlato della parte strategica, della personalizzazione delle skill e tutte queste belle cose però quando si scende sul campo di battaglia ci sarà fondamentalmente una cosa da fare: scatenare la potenza distruttiva del nostro Mobile Suits!

Il sistema di gioco offre delle combo abbastanza varie e divertenti. Potendo contare poi su numerosi Mech, ognuno con i propri diversi tipi di attacco e colpi speciali, possiamo dire che avremo parecchie cose da scoprire e sperimentare.
Certo spesso capiterà di premere furiosamente i bottoni però sarà comunque un’operazione divertente considerando la varietà dei nemici. Purtroppo i nostri avversari non brilleranno per intelligenza strategica e spesso seguiranno lo schema d’attacco della “mandria inferocita” e si condenseranno per formare un mucchio selvaggio che cercherà di sopraffarvi piombandovi addosso in massa.
Sconfiggendo i nemici si ottengono degli oggetti bonus che permettono, per trenta secondi, di potenziare alcune caratteristiche tra cui l’attacco, la difesa e la velocità e in alcuni punti del campo di battaglia sono disseminate delle case che contengono delle preziosissime ricariche di energia.

Molto utile nei momenti critici sarà il vostro attacco speciale. Riempiendo un’apposita barra potrete caricare fino a tre livelli (naturalmente si parte all’inizio del gioco con solo uno di questi disponibile) che produrranno degli attacchi devastanti in grado di liberarvi dai nemici che vi circondano. Quando la propria energia vitale scende sotto una soglia limite la barra degli attacchi speciali si ricarica da sola anche senza combattere; in questi casi sarà sufficiente sfuggire alla mischia per alcuni istanti e avere così a disposizione nuovamente il vostro colpo più potente.
Oltre agli attacchi ravvicinati da eseguire con le spade laser potremo contare sui colpi da eseguire da lontano con il cannone, che, purtroppo, mi duole segnalrvi non sono particolarmente efficaci a causa di un sistema non ottimale di lock-on.

Considerando che il livello dell’IA dei vostri nemici è piuttosto basso visto che, come spiegato precedentemente, questi vi attaccheranno in massa senza adottare nessuna particolare strategia, vi consiglio di impostare il livello di difficoltà su “difficile”. In questo modo il livello di sfida sarà elevato e anche i robot semplici, se attaccati in modo sbagliato, potranno impensierirvi e durante la missione la tensione si manterrà elevata.
Sicuramente molto più stimolanti e decisamente divertenti sono i combattimenti contro i boss che si rivelano particolarmente coriacei e duri da abbattere specie se potranno fare affidamento anche sulle loro forze di supporto. Questi combattimenti richiedono un sapiente mix di parate, schivate e combo eseguite al momento giusto per risultare efficaci e nel complesso sono sempre appaganti rappresentando la parte più stimolante di tutto il gioco.

La parte tecnica
Da un punto di vista tecnico l’aspetto più interessante è sicuramente la solidità del frame-rate. Durante il gioco non si notano rallentamenti nemmeno quando lo schermo è letteralmente invaso dai robot. Sicuramente la potenza delle console next-gen permette di gestire queste situazioni con maggiore scioltezza risolvendo un problema che invece affliggeva lo stesso tipo di giochi nell’ultima generazione di console.
Per quando riguarda il design dei personaggi non possiamo che essere soddisfatti. Ogni robot (e ce ne sono di tantissimi tipi) è realizzato con cura, mostra colori brillanti e gode di animazioni fluide e molto varie. Purtroppo non si può dire lo stesso per le ambientazioni che appaiono in varie occasioni povere di dettagli. Certamente in Gundam Musou notiamo rispetto a titoli dello stesso genere uno sforzo maggiore, tuttavia avremmo gradito ambientazioni più ricche di elementi e particolari. Fortunatamente non manca la varietà per cui ci ritroveremo a combattere in diverse situazioni che comprendono ambientazioni terrestri ad altre nello spazio aperto. Le aree di gioco inoltre sono studiate bene per quanto riguarda le proporzioni, risultando grandi ma non eccessivamente da rendere noiosi gli spostamenti da un punto all’altro della mappa. La presenza inoltre di nemici praticamente ovunque nelle locazioni di gioco evita la noia che si avrebbe ad affrontare traversate di zone deserte.
Da un punto di vista dell’interazione con l’ambiente non siamo messi molto bene. Solo alcuni oggetti si possono distruggere, altri come alcune piante si attraversano in scioltezza. Alcuni edifici inoltre non si danneggiano per cui potrete scagliare contro tutta la vostra furia distruttiva e non riuscirete nemmeno a graffiare un palazzo. E’ un peccato che la next gen non abbia ancora portato nei giochi un migliore grado di interazione tra i personaggi e l’ambiente. Questo aspetto su cui punto molto per i titoli futuri è preso in considerazione ancora troppo poco dagli sviluppatori, quando invece penso che se fosse realizzato degnamente segnerebbe un notevole stacco rispetto ai titoli della generazione precedente.
Ho apprezzato gli effetti dei colpi speciali che appaiono decisamente ispirati e impressionanti da guardare, ricchi di giochi di luce e animazioni ben riuscite che trasmettono una forte sensazione di “potenza”. Interessanti inoltre le sequenze mostrate quando combattiamo contro i boss. In questo caso può capitare che quando “incrociamo” le spade laser o in momenti salienti, l’azione si fermi mostrando dei fotogrammi interessanti dei personaggi che creano un’atmosfera televisiva.
Non si può tuttavia parlare altrettanto bene a proposito delle esplosioni dei robot avversari: si distruggono senza particolari effetti in vari pezzi,che poi scompaiono dall’area di gioco non lasciando quindi quella sensazione di aver provocato sfaceli nelle fila nemiche!
La nota più stonata è l’effetto pop-up a cui si assiste quando, muovendosi per gli scenari all’orizzonte, non vediamo nulla e poi all’improvviso compaiono tutti gli avversari o le strutture nemiche. Certamente bisogna considerare che sono gestiti contemporaneamente una quantità spropositata di personaggi però questi difetti non vorremmo più vederli sulle console next-gen.
Un altro elemento negativo è la resa delle battaglie che si svolgono nello spazio: purtroppo non si ha la sensazione di essere sospesi nell’aria, ma tutti i robot appaiono come disposti sullo stesso livello come se appoggiassero su un invisibile superficie. Sarebbe invece stato più emozionante muoversi liberamente verticalmente e combattere senza un livello fisso di riferimento.
Per quanto riguarda il comparto audio, il gioco offre delle buone musiche ed effetti legati alle armi piuttosto classici. I dialoghi sono in giapponese per cui è difficile esprimersi sulla loro qualità!

Multiplayer
Manca purtroppo un qualsiasi tipo di modalità online e questo è un vero peccato perché sarebbe stato veramente entusiasmante sfidare altri personaggi, magari in fantastici scontri a squadre. Speriamo di vedere realizzata questa opzione in un eventuale seguito. Per il momento non ci resta che accontentarci di una modalità cooperativa sulla stessa console e una modalità versus in cui affrontare un amico.

Longevità
Il gioco propone tre livelli di difficoltà e si rivela piuttosto longevo considerando la sua natura. Il numero elevato di piloti e Mech disponibili, le innumerevoli abilità da sbloccare e i pezzi da ottenere con cui potenziare il proprio robot, sono tutti elementi che vi terranno impegnati per parecchio tempo se apprezzate questa meccanica di gioco che, bisogna sottolinearlo, per alcuni giocatori potrebbe risultare ripetitiva e alla lunga noiosa. La varietà di Gundam Musou sarà apprezzata da chi conosce questo tipo di giochi e cerca qualcosa di stimolante dopo essersi ormai annoiato con le solite atmosfere del Giappone Feudale. Chi si avvicina per la prima volta lo fa sicuramente con un titolo valido, ma non posso assicurare che si appassionerà a combattere contro orde pressoché inesauribili di nemici che vi si scaglieranno contro senza sosta.

Effetto import
Purtroppo inserendo il Blu-Ray di Gundam Musou non ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire tutto il menu in italiano, come era invece successo con la versione giapponese di Resistance e Virtua Fighters 5. Pazienza, sono tornato a fare i conti con gli amati/odiati ideogrammi della lingua giapponese. Le voci principali dei menu comunque sono in inglese e le caratteristiche dei Mobile Suits sono rappresentate da comodi grafici. Purtroppo la spiegazione delle missioni è in giapponese, per cui potrete affidarvi solo al vostro intuito per scoprire cosa. Grazie alla comoda mappa e tutte le indicazioni che vi fornirà sarà comunque il più delle volte facile capire come muovervi. Il vero punto dolente sono le skills dei personaggi, che essendo descritte completamente in lingua nipponica, vi costringeranno a provarle in modo casuale per capire l’effetto che hanno oppure a fare affidamento sulle faqs che a breve circoleranno in Internet.

Sintesi

Mi sono avvicinato con curiosità a questo titolo: il raddoppio delle vendite della console in Giappone dopo la sua pubblicazione è stata dovuta soltanto a un fenomeno di hype oppure all'effettiva qualità del gioco? Penso che il nome Gundam abbia esercitato un forte appeal sul pubblico giapponese, che finalmente ha scoperto per Ps3 un titolo che si avvicina ai propri gusti dopo una serie di giochi sicuramente più adatti al pubblico occidentale. D’altro canto Gundam Musou si è rivelato solido e in grado di rinvigorire un genere che sembrava ormai non avere più niente da dire. Per il pubblico europeo il discorso potrebbe essere diverso. Eseguire furiosamente combo a ripetizione contro orde di nemici che sembrano inesauribili potrebbe in breve tempo annoiare diversi giocatori. La grande varietà di mezzi, armi, personaggi, missioni è stata introdotta con il preciso scopo di scongiurare il pericolo della ripetitività. Valutare quanto questa mossa sia stata efficace è difficile e dipende molto da quanto è forte il fascino di Gundam e di tutti i Mobile Suits e di quanto potete trovare divertente tuffarvi in mischie furibonde contro dozzine e dozzine di robot. Personalmente mi sono divertito e ho trovato Gundam Musou un gioco appagante e longevo. Certamente la mancanza di una modalità online pesa molto, perché questa avrebbe potuto davvero segnare una svolta e rilanciare in modo deciso questo genere di gioco. Gundam resta un prodotto da consigliare sia a chi conosce la serie e vuole qualcosa di nuovo e più vario sia a chi si avvicina per la prima volta, e può farlo un gioco ben strutturato e con personaggi di sicuro impatto.

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