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The Elder Scroll IV: Oblivion

Recensione
Piattaforma:
PS3
Editore:
Ubisoft
Sviluppatore:
Bethesda Softworks
Genere:
RPG
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The Elder Scroll IV: Oblivion

Punteggio

9.2/10

Pro:

+ longevità quasi infinita
+ immersivo
+ miglioramenti grafici rispetto alla versione Xbox 360

Contro:

- mancano molti contenuti aggiuntivi
- sono ancora presenti alcuni bug

The Elder Scroll IV: Oblivion

Alla sua terza uscita, dopo le versioni PC ed Xbox 360, The Elder’s Scroll IV: Oblivion porta nel parco giochi di Playstation 3 un genere di cui si sentiva la mancanza, gli RPG. Ma può ancora sorprendere un gioco apparso per la prima volta più di un anno fa?

Un mondo fantastico ci attende…
Oblivion si svolge nello sconfinato mondo di Tamriel, così pieno di avventura e trame da assorbirci per parecchie ore al suo interno.

Inizieremo il gioco scegliendo un nome, una razza di appartenenza ed un genere per creare il nostro personaggio. Le razze a disposizione sono molte e molto diverse tra loro, e fra rettili, felini, elfi e varie etnie di uomini, avremo solo l’imbarazzo della scelta, e non solo per il puro aspetto esteriore: ogni razza è infatti caratterizzata da specifiche abilità (ad esempio, gli uomini del Nord sono resistenti al freddo, mentre gli Argoniani resistono ai veleni). In questa fase sceglieremo anche l’aspetto del personaggio con un editor più che particolareggiato, con il quale sicuramente dedicheremo molto tempo a cambiare ogni singolo dettaglio.

Dopo una breve sequenza introduttiva, una panoramica sulla Città Imperiale, potremo scegliere una classe ed, in seguito, un segno zodiacale che caratterizzeranno il nostro alter-ego digitale. Le classi sono quelle tipiche dei giochi di ruolo, come guerrieri, maghi e ladri, con numerose varianti ed incroci fra quelle già elencate, e sicuramente ne troveremo una adatta al nostro stile di gioco. Le abilità presenti nel gioco non sono comunque limitate ad una specifica classe, e potranno essere apprese da qualunque personaggio, quindi la scelta della classe serve soltanto ad impostare un punto di partenza.

Una volta creato il personaggio, avremo un intero mondo da esplorare, pieno di vita e di personaggi, di amici e nemici. La trama principale del gioco ci porterà da semplice prigioniero ad eroe, e dovremo cercare di chiudere i portali che si stanno aprendo dal mondo demoniaco di Oblivion, dai quali fuoriescono creature che attaccano le principali città di Tamriel. Potremo seguire le quest principali, che richiederanno una quarantina di ore per essere portate a termine, ma l’essenza di Oblivion è il contorno alla trama. Il gioco infatti si avvicina più di qualunque altro alla definizione “Gioco Di Ruolo”, dandoci una libertà pressoché illimitata: potremo fermarci a raccogliere erbe per le pozioni, o andare a caccia in una foresta, diventare membri di una gilda, entrare nell’arena e combattere… e molto altro ancora.

Controlli e sopravvivenza
I controlli sono semplici ed efficaci: con R1 effettueremo un attacco, mentre con L1 eseguiremo una parata. Il tasto R2 è invece utilizzato per lanciare l’incantesimo selezionato. Molto comoda la scelta di affidare al D-Pad la selezione di equipaggiamenti ed incantesimi precedentemente impostati. Il tasto X eseguirà le azioni come raccogliere un oggetto o aprire una porta, mentre il tasto Cerchio aprirà il menu, con il quale potremo equipaggiare armi e incantesimi, e controllare la mappa e le nostre missioni. Con il tasto Quadrato impugneremo l’arma selezionata, e con il tasto Triangolo eseguiremo un salto.

Ovviamente, nel gioco sarà necessario combattere contro nemici di ogni tipo, da animali selvaggi, a banditi, a creature demoniache. La visuale in prima persona del gioco è quella di default, ed è la più soddisfacente durante i combattimenti; la sensazione di essere davvero nel mezzo della lotta, data anche dall’avanzata intelligenza artificiale dei nemici, è amplificata inoltre dalla libertà con la quale potremo intraprendere gli scontri: potremo utilizzare armi a corto o lungo raggio, lanciare incantesimi, adottare un approccio “stealth” per colpire il nemico alle spalle, o addirittura evocare creature in nostro soccorso.

L’aumento delle proprie abilità non è quello convenzionale: non guadagneremo infatti un certo numero di punti, da distribuire fra i vari attributi, alla fine di scontri o quest; un dato attributo, invece, aumenterà eseguendo più volte una data azione (ad esempio, lanciando incantesimi l’abilità con le magie aumenterà), rendendo più realistico il concetto di “fare esperienza”. Questo sistema ha però un lato negativo: potrebbe non essere molto divertente essere costretti a ripetere in maniera forzata un’azione, solo per aumentarne l’abilità associata, ma questa è una scelta nelle nostre mani.

Grafica e Sonoro
Oblivion vanta un comparto grafico di prim’ordine, uno dei migliori visti nei giochi usciti attualmente su Playstation 3. I mesi di ritardo rispetto alla versione Xbox 360 hanno dato i propri frutti, mostrando ciò che si può ottenere con l’ottimizzazione. La versione Playstation 3, infatti, può vantare tempi di caricamento minori, cali di frame rate meno frequenti, texture più dettagliate ed una maggior distanza visiva.

Gli ambienti sono immensi e dettagliatissimi, pieni di animali e creature che “vivono” al loro interno. Non sono da meno gli effetti di luce, o qualsiasi altro particolare del gioco, dalle locazioni agli oggetti dell’equipaggiamento.
Alcuni punti negativi, che però non svalutano l’aspetto complessivo, sono le animazioni facciali dei personaggi, spesso sfasate rispetto all’audio, ed occasionali cali di frame rate. Il gioco è inoltre affetto da alcuni bugs, come collisioni con muri invisibili, cambi di voce dei personaggi non giocanti, o quest che non si attivano quando dovrebbero.
Le animazioni risultano eccellenti, a patto di giocare in prima persona, perché quelle del nostro personaggio non sembrano essere state curate a dovere.

Anche il sonoro è stato oggetto di massima attenzione, i suoni ambientali e durante i combattimenti sono molto realistici. Camminare nell’acqua, sull’erba, o in una caverna produrrà un suono diverso, che contribuirà ad aumentare il nostro grado di immersione nell’esperienza di gioco.

La musica di Oblivion è veramente adatta al suo vasto mondo, a partire dall’epico tema di apertura. A seconda della situazione, sia attraversando un bosco, che camminando per le strade di un villaggio, il gioco selezionerà la colonna sonora che più indicata per le nostre avventure. Quando un nemico sarà nelle vicinanze, inizierà il tema assegnato agli scontri, avvisandoci del pericolo incombente.

Contenuti (presenti ed assenti)
La versione Ps3 include l’espansione Knights of the Nine, che aggiunge circa 10 ore di gioco, ma sono assenti tutti gli altri contenuti scaricabili della versione Xbox 360, ed al momento non è stato reso noto se e quando questi saranno resi disponibili anche agli utenti Playstation 3. Anche con questa piccola quantità di contenuti aggiuntivi, Oblivion richiederà oltre 100 ore per essere portato completamente a termine, e vi terrà impegnati per vari mesi.

Sintesi

Oblivion è al momento uno dei migliori giochi disponibili su Playstation 3. Questa versione potrà essere quella più curata tecnicamente fra le versioni per console, così come quella con il minor numero di contenuti aggiuntivi a disposizione, ma rappresenta un’opportunità impedibile per tutti gli utenti Playstation 3, di giocare e vivere un vero capolavoro.

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