Crush
Il successo di un puzzle game
Dopo essersi dedicati a Gdr strategici (Dungeons and Dragons: Tactics) e giochi legati allaeronautica (il promettente M.A.C.H. e Pilot Academy), i ragazzi del team Kuju Entertainment hanno deciso di concentrarsi su un progetto per Psp tanto originale quanto ambizioso, con un puzzle game dal concept totalmente innovativo: il suo nome è Crush, e promette di dar battaglia a tutti i suoi diretti concorrenti su Psp (come Lumines, Gunpey e Lemmings).
Un'insonnia... enigmatica
Il protagonista di Crush risponde al nome di Danny, un giovane ragazzo che soffre di insonnia e alcuni disturbi psicologici. La chiave per risolvere i suoi problemi gli viene data da uno scienziato pazzo, il dr. Reubens: tramite lipnosi Danny è in grado di affrontare incubi, riscoprire lati oscuri del suo passato e recuperare la propria sanità mentale. Il tutto, navigando nei meandri della sua mente (Psychonauts anyone?) e risolvendo gli onirici puzzle del suo inconscio.
Ciò che rende Crush differente da qualunque altro gioco è la possibilità di trasformare la realtà tridimensionale in un ben più semplice livello a due dimensioni, grazie ad uno speciale caschetto che permette di effettuare il "Crush (acronimo di Cognitive Regression Utilizing pSychiatric Heuristics), annullando di fatto la profondità del mondo e qualunque problema da essa derivi. Effettuando il Crush lo "schiacciamento" metterà sullo stesso piano qualsiasi piattaforma: dislivelli e precipizi, ad esempio, si annulleranno con la semplice pressione del tasto L, permettendo a Danny di esplorare locazioni altrimenti irraggiungibili. Infine basterà effettuare l'operazione inversa di "Uncrusch" per tornare alla tridimensionalità ed avanzare nel livello. La trasformazione in 2D è influenzata dallangolo dell'inquadratura: la rotazione di quest'ultima modificherà in modo determinante lo schema bidimensionale che si andrà a creare tramite un Crush. Starà al giocatore cercare di identificare, grazie ad unattenta analisi dello stage, il punto di vista più proficuo e efficace per la risoluzione dei vari enigmi.
Oltre alla conformazione stessa del livello, a rendere più difficile la vita del complessato Danny contribuiranno alcuni grossi blocchi che vanno spostati per liberare la via che conduce all'uscita. Sfortunatamente non basterà una semplice spinta per rimuovere l'ostacolo: ciascun blocco, se sollecitato, si comporta in modo differente. I circa 50 stage in cui è suddiviso Crush si preannunciano impegnativi e molto vari: il completamento del gioco dovrebbe richiedere, stando a quanto dichiarato da Sega, circa 20 ore. Il colosso videoludico, inoltre, ha accennato alla possibilità di scaricare nuovi livelli di gioco tramite connessione al sito ufficiale.
La prima delle quattro aree in cui è ambientato Crush, l'unica che finora abbiamo avuto modo di valutare, colloca il giovane Danny al centro di una metropoli nel cuore di una buia e piovosa notte. Lo stile grafico è colorato, surreale e onirico, illuminato da tremolanti luci al neon e offuscato dai fumi provenienti dai comignoli. A far da sfondo allo stage vi è una colonna sonora perfettamente in tema (allarmi, sirene della polizia e quantaltro), in grado di rendere il tutto ancor più suggestivo ed affascinante. Nonostante il comparto audiovisivo sia uno degli elementi che meno influenzano il giudizio di un puzzle game bisogna ammettere che Crush si sa distinguere anche sotto questo aspetto. A questo punto c'è da sperare che la qualità dimostrata finora nei primi livelli si mantenga anche nelle successive locazioni.









