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MotoGP PSP

Anteprima
Piattaforma:
Playstation Portatile
Genere:
Racing
MotoGP PSP

MotoGP PSP

Moto GP aggiornamento '05?
La saga di MotoGP prodotta da Namco si aggiudicherà sicuramente la palma di “Serie videoludica più contestata della generazione 128 bit” e bisogna ammettere che i motivi del premio sono molti e alcuni più che convincenti. Da un lato troviamo pareri a volte soggettivi, come quelli riguardanti il comparto video, ma dall'altra non possiamo dimenticare che che i quattro episodi apparsi su Playstation 2 si sono diversificati di anno in anno solo attraverso l'aggiornamento del parco moto (tra l'altro mai allineato con la stagione in corso...) e mediante alcune novità quasi irrilevanti introdotte nel gameplay; ad aggravare il giudizio interviene la paradossale differenza tra l'esasperata simulazione di guida implementata nel gioco (in cui abbondavano derapate, intraversate e rovinose cadute) e il resto del gameplay, di profondo stampo arcade (il primo episodio è la trasposizione diretta di MotoGP apparso in sala giochi alla fine degli anni '90) e quindi privo di un adeguato setting del veicolo, della gestione strategica della gara nonché di una congrua intelligenza artificiale degli avversari.

Più dubbi che speranze
La notizia di un nuovo capitolo della saga diramato durante lo scorso E3 non ha sorpreso più di tanto gli ormai smaliziati addetti del settore; ciò che invece ha fatto meditare riguarda la piattaforma che ospiterà il gioco, ovvero Playstation Portable.
La console portatile di casa Sony non si presta particolarmente bene ai giochi con velleità “simulative” soprattutto a causa della mancanza di un secondo stick analogico, un elemento essenziale sia per gestire la piega/sterzata che per il dosaggio dell'accelerazione/frenata. Con un presupposto del genere appare subito evidente quanto MotoGP, così come concepito da Namco, sia inadeguato ad un “porting” diretto verso tale piattaforma.
Considerando poi che questo è il quinto capitolo della saga e che i quattro precedenti sono stati ampiamente criticati perchè troppo simili e poco curati nel gameplay, questa appare come l'occasione d'oro per ridare lustro ad un videogame che potrebbe tranquillamente diventare un cardine della line up della piattaforma che lo ospita (se non altro per l'illustre licenza ufficiale di cui si fregia). Ansiosi e trepidanti entriamo nella press room di Sony ed assistiamo al primo filmato di MotoGP per Playstation Portable ed in un istante tutte le speranze crollano...
Ciò che ci viene mostrato appare come un porting più o meno diretto di MotoGP4, con dovute limitazioni nel comparto video e la promessa, sventolata a caratteri cubitali, di una modalità multiplayer per quattro giocatori...
E una voce si alza dal pubblico presente:”Sai che novità...”

Breve prova su strada - I dubbi aumentano...
Dopo i deludenti tre minuti del primo filmato, Namco ha iniziato a diffondere con cadenza mensile le immagini del gioco, per testimoniare l'evoluzione del prodotto: sinceramente non ci siamo accorti di alcuna miglioria ma solo la “prova su strada” puo togliere ogni dubbio (e speranza..)
Il momento di provare il quinto capitolo della saga è ormai giunto, abbiamo fatto qualche giro di pista con il racing game nipponico e possiamo confermare che è un porting diretto di MotoGP4 per Playstation 2: stessi circuiti, stesse modalità di gioco (anche nella versione home console c'era il multiplayer per quattro giocatori, solo che non era wireless..) e, dulcis in fundo, stesso roster di partecipanti! C'è ancora Biaggi a cavalcare la Honda ufficiale!
Abbiamo avuto modo di provare la modalità arcade, la solita gara sui tre giri che prevede la nostra partenza dal fondo dello schieramento; tutto appare immutato, a parte il framerate e il dettaglio di tracciati e motocicli, ridotti rispetto alla versione casalinga.
I fasti di Ridge Racers e Tekken Dark Resurrection appaiono molto lontani, buona parte dei racing game presenti sul mercato per Playstation Portable pare in grado di offrire molto di più rispetto a MotoGP, almeno dal punto di vista tecnico...
Il gameplay, al pari del comparto video, rimane immutato: nella modalità arcade, con gli aiuti impostati, non esiste distinzione tra l'asfalto della pista e il manto erboso o i bunker sabbiosi, la moto è capace di scatenare tutti i suoi cavalli in qualsiasi condizione di pavimento, in barba ai costruttori di pneumatici di tutto il mondo.
La sensibilità dello stick analogico si contrappone all'inadeguatezza dei controlli dell'acceleratore e del freno che, per forza di cose, sono assegnati ai tasti X e quadrato. Nemmeno l'intelligenza artificiale pare minimamente migliorata, come nell'ultimo capitolo per PS2 assistiamo fin dalla partenza alla lunga marcia di ventidue concorrenti posti in fila indiana.

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