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Tales of the World: Radiant Mythology

Anteprima
Piattaforma:
Playstation Portatile
Genere:
RPG
Tales of the World: Radiant Mythology

Tales of the World: Radiant Mythology

Dodici anni di storie incredibili
Tutto ebbe origine nel 1995, anno in cui fu lanciato lo storico capostipite della saga: Tales of Phantasia (SNES). Da allora, Namco ha rilasciato talmente tanti titoli appartenenti a questo stesso gruppo che quasi non si riesce più a tenerne il conto. La miriade di formati (ludici e non) attraverso i quali sono passati i vari capitoli della serie testimonia un successo a dir poco planetario e del quale fanno parte, tanto per citarne alcuni, Tales of Destiny e Tales of Destiny 2 (PSX), Tales of Symphonia (NGC), Tales of Legendia (PS2), Tales of Eternia ed il recentissimo Tales of Phantasia: Full Voice (PSP).

Tales of the World – Radiant Mythology, a differenza degli ultimi due titoli citati, remake degli omonimi titoli usciti rispettivamente per PSX e GBA, è il primo episodio portatile che può essere definito tale poiché non si tratta del solito adattamento ma di un prodotto completamente nuovo dedicato all’utenza PlayStationPortable.
Un nuovo mondo da raccontare…
La nuova avventura Namco-Bandai, peraltro già uscita in terra nipponica una ventina di giorni fa, prende forma nelle remote terre di Terejia, pianeta devastato dall’invasione di sanguinari demoni alieni. Il grande albero che da sempre infonde vita al globo e lo protegge sta lentamente perdendo il suo vigore e con esso, la battaglia per salvezza del mondo. Un prologo piuttosto comune, dunque, che conduce in maniera altrettanto prevedibile alla comparsa di un grande eroe, nato dall’ultima scintilla di potere della pianta ormai morente e la cui identità si rivela invece essere un’autentica sorpresa. Secondo le indiscrezioni, infatti, le sorti di Terejia saranno affidate al giocatore, o meglio, al personaggio che andrà a creare attraverso un eccellente e completo sistema di personalizzazione grazie al quale potrà plasmare il character a proprio piacimento: tra le opzioni disponibili, oltre alla scelta del nome e del sesso, pare sarà concessa completa autonomia anche nella selezione di lineamenti, colore di occhi e capelli, vestito, job e perfino voce.

Il fatto di assegnare all’utente il controllo di un protagonista del tutto modellabile costituisce un aspetto veramente interessante di questo titolo soprattutto in virtù della relazione che si svilupperà poi tra questi e gli altri personaggi del gruppo tra i quali, spiccano per importanza Kanonno, giovane ribelle militante nella resistenza di Ailily e Mormo, inseparabile mascotte proveniente da un altro pianeta (vedi immagine qui a fianco). Accanto a quelli già citati, si renderà ben presto disponibile un consistente numero di nuovi volti e, grandissima chicca per gli appassionati della serie, personaggi noti provenienti da altri episodi: Chester Barklight e Arche Traine (Tales of Phantasia), Lloyd Irving, Kratos Aurion e Refill Sage (Tales of Symphonia), Rid Hershel (Tales of Eternia) e infine Senel Coolidge (Tales of Legendia).

Come involontariamente anticipato qualche riga sopra, Tales of the World – Radiant Mythology riprenderà, tra gli altri, uno degli aspetti salienti della saga ovvero i job, suddivisi nelle quattro tipologie mago, ladro, cavaliere e monaco ognuna delle quali con caratteristiche e potenzialità facilmente intuibili. La cosa stuzzicante, sebbene ancora poco definita, è che la scelta della classe modificherà non solo le caratteristiche fisico-belliche del vostro alter ego ma addirittura le subquest che dovrete affrontare nel corso del gioco; elemento questo di grande rilevanza poiché potrebbe rivelarsi non solo un ottimo accorgimento per rafforzare il senso di appartenenza al proprio combattente ma un modo per dare maggiore definizione a quelle che saranno, senza ombra di dubbio, personalità molto diverse tra loro: è ovvio, ad esempio, che se il cavaliere seguirà un certo codice d’onore, il ladro si atterrà ad un comportamento tutt’altro che nobile.

...da giocare...
Altra importante peculiarità che da sempre contraddistingue la serie Tales of… è il suo gameplay, governato da un sistema di battaglia in tempo reale (Linear Motion Battle System – LMBS) che ha subito nel corso degli anni vari aggiustamenti e perfezionamenti. Stando alle informazioni, l’ultima produzione Namco-Bandai sarà basata su una delle ultime versioni, il Flex Range Linear Motion Battle System di Tales of the Abyss, un sistema di controllo che permette ai quattro characters controllabili (un po’ come accade nella saga di Star Ocean) di spostarsi e correre liberamente sul campo di battaglia agganciando il bersaglio ed eseguire poi il comando desiderato: attaccare, difendersi, pararsi, utilizzare items, interagire con le molteplici funzioni del menu e quant’altro.

La vera novità in questo senso risiede nella scelta sostituire i classici sprite 2D con degli scenari completamente tridimensionali all’interno dei quali, grazie ad un motore di gioco interamente free-roaming, verranno visualizzate orde di nemici da fronteggiare in una sola volta; il che, almeno sulla carta, costituisce una caratteristica veramente impressionante visto e considerato che stiamo parlando di un prodotto PsP ma la cui veridicità tuttavia non si riesce ancora ad evincere nemmeno dagli screenshot.

Rimangono inoltre indefiniti molti altri elementi come skills e magie la cui presenza sarà sicuramente prevista anche se con modalità attualmente sconosciute: nel caso in cui il nuovo battle system non si discosti in maniera significativa da quello a cui si ispira, potremmo ipotizzare l’esistenza delle AD Skills abilità da equipaggiare e togliere tramite “Capacity Cores” (oggetti che si acquisiscono con il level-up) o l’inclusione delle Mystic Artes, devastanti spells eseguibili una volta riempita al massimo la relativa barra di Over Limit (unico aspetto ben visibile nelle immagini).

Grande interrogativo anche per quanto riguarda una possibile modalità multiplayer, eventualità alquanto improbabile ma che sembra trovare applicazione nella Mercenary Mode con la quale il giocatore sarà in grado di sviluppare e reclutare nel proprio team dei mercenari da condividere e scambiare con altri utenti tramite Wi-Fi.

...e da vedere!
Tales of the World – Radiant Mythology è un’autentica esplosione di colori che interpreta alla perfezione, come ogni suo predecessore d’altronde, un mondo suggestivo e fantastico popolato da strane creature e stravaganti personaggi. Il genio del tratto giapponese si manifesta in tutta la sua originale creatività dipingendo characters super deformati e affascinanti costumi dai tagli più improbabili.

La cosa entusiasmante è data dalla grandezza di combattenti e nemici (troppo spesso minuscoli e privi di dettaglio nei titoli portatili) che permette un cura maggiore sia nell’aspetto fisico sia una maggiore definizione degli effetti visivi, già spettacolari di loro.

Un tripudio per gli occhi dunque ma non per le orecchie (non ancora almeno) poiché, sotto questo punto di vista, non vi è nemmeno la più piccola indicazione che possa portare ad esprimersi sulla qualità sonora di questo titolo.

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Everyeye.it

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