Punteggio5.5/10 |
Seguiamo la moda
Prima di Ace Combat X su Playstation Portable i videogames ambientati nel fantastico mondo del volo, sia esso simulato o riprodotto in canoni più arcade, erano davvero pochi, se non inesistenti; dall'arrivo di questa ennesima hit made in Namco, però, le cose sono drasticamente cambiate e, sull'onda del suo successo, sono fioriti numerosi titoli che pongono il giocatore ai comandi di un velivolo civile o da guerra. Dopo il buon Pilot Academy ed il discutibile Aces of War questo mese arriva sui nostri schermi portatili una tripletta di assi del dogfight davvero invitante, composta da After Burner Black Falcon, Heatseeker e M.A.C.H. Mentre i primi due giochi si confrontando in modo più diretto a causa delle molte similitudini nel gameplay l'ultimo, M.A.C.H. Appare come qualcosa di leggermente diverso ed a suo modo originale; scopriamo insieme di cosa si tratta...
La lega M.A.C.H.
M.A.C.H. è ambientato in un periodo successivo all'anno 2049, data in cui in cui le nazioni di tutto il mondo decisero di rimpiazzare i comuni aerei da combattimento, condotti in battaglia da esseri umani, con velivoli automatizzati gestiti da un cervello elettronico, evitando quindi inutili sprechi di vite umane. Questo gesto, nonostante i lodevoli intenti, provocò alcuni effetti collaterali piuttosto prevedibili, il primo dei quali fu il riciclaggio, nel mercato nero degli armamenti da guerra, di quegli aerei messi a riposo dai rispettivi governi; simile destino toccò ai piloti da caccia, privati del loro scopo nella vita ed ancor desiderosi di poter condurre nuovamente un caccia in battaglia. L'unione di questi due elementi portò alla nascita della di un'organizzazione di corse clandestine tra piloti da caccia ai comandi di jet potenziati e, dopo qualche anno di crescente successo, alla sua legalizzazione sotto il nome di M.A.C.H., la lega degli aerei da combattimento modificati.
M.A.C.H. mette il giocatore ai comandi di uno di questi esasperati velivoli da combattimento con lo scopo di eccellere in tutte le competizioni proposte nell'omonima lega; la modalità Carriera è, come da consuetudine, il cuore di tutto il gioco; armati di un solo jet praticamente inalterato nelle sue componenti e privi della minima esperienza e fama dovremo tentare la scalata della lega vincendo tutte le gare contemplate nei cinque gironi di crescente difficoltà.
A loro volta le prove a cui siamo chiamati a partecipare si dividono in due tipologie: Gara e Dogfight. La prima ci vede in competizione con altri sette avversari lungo circuiti ricavati tra le bellezze naturali di isole tropicali, foreste, città e distese innevate. Superare in abilità di pilotaggio i nostri avversari non è l'unico modo a nostra disposizione per avere ragione di loro e giungere per primi al traguardo; lungo il percorso sono state abbandonate le munizioni per le armi montate sui nostri velivoli e, una volta raccolte, potranno essere utlizzate per mettere temporanemamente fuori combattimento l'aereo del pilota che ci precede. Naturalmente ci è data anche la possibilità di difenderci dagli assalti avversari, che non fanno complimenti e quando riescono a mettere le mani su un carico di munizioni ce lo scaricano contro in men che non si dica; un doppio tap sul tasto che gestisce l'erogazione di potenza dei motori innesca la post-combustione, una spinta extra che ci allontana dalla mira del nostro avversario (e ci permette di completare più rapidamente il giro di pista) mentre la pressione del tasto dorsale attiva una manovra di avvitamento che ci fa sganciare dall'inseguimento del missile nemico. Entrambe queste azioni, però, usano parte dell'energia di una barra denominata M.A.C.H. Power; una volta sceso il suo contenuto al di sotto di una soglia minima non è più possibile utilizzare alcuna di queste essenziali feature. Fortunatamente la M.A.C.H. Power si ricarica lentamente e nel circuito sono ospitate delle icone che, se raccolte, rimpinguano all'istante il contenuto dell'essenziale serbatoio. Non mancano i power up difensivi, come le mine da sganciare contro i nostri inseguitori ed un'utilissima modalità stealth che ci rende invisibili ed inattaccabili per qualche secondo.
Così descritto M.A.C.H. sembrerebbe un clone nudo e crudo di Wipeout e degli altri racing game futuristici con armi e percorsi intricati, ma così non è: il titolo Sierra si distingue dalla saga prodotta da Sony per molti elementi, il primo dei quali è la possibilità di sfruttare le variazioni di altitudine per sorpassare o per affrontare i pericoli insiti nell'ambientazione. In M.A.C.H. Il level design è ottimo, le piste contengono variegate tipologie di ambientazione e di pericoli: in moltissime gare dovremo affrontare un susseguirsi di slalom all'interno di intricati canyon, inseguimenti dentro anguste grotte o attraverso i grattacieli di futuristiche metropoli. Il risultato finale è più che buono, le competizioni hanno un loro spirito peculiare, un giusto mix tra le atmosfere di Wipeout ed After Burner.
Dogfight, Sfide e Multiplayer
L'altra tipologia di competizione, che si alterna costantemente alla Gara durante tutta la modalità Carriera, è il Dogfight, il secondo elemento peculiare di M.A.C.H.: abbandonando per qualche minuto i circuiti i piloti si calano in un frenetico deathmatch tutti contro tutti che ha come fine ultimo il conseguimento del maggior numero di Shoot Down ovvero di avversari abbattuti. A differenza della modalità Gara, in cui l'unico modo per eliminare un rivale era raccogliere i power ups e scagliarli contro il nemico, in questa guerra è sempre possibile utilizzare un mitragliatore che, nonostante l'inferiore potenza ed i tempi di ricarica, si dimostra un'arma più che efficace per terminare la sfida piazzandosi in una posizione più che dignitosa. Per vincere però è necessario raccogliere i missili teleguidati e saperli sfruttare adeguatamente, un'impresa vera e propria soprattutto durante i primi duelli. L'eliminazione di un certo numero di avversari senza che si subisca alcun danno dona al nostro alter ego digitale lo stato Rapmage, che ripristina completamente il contenuto della barra M.A.C.H. e fornisce al nostro velivolo un'arma speciale, un laser capace di eliminare in un sol colpo qualunque avversario.
Ogni sfida assegna ai contendenti un punteggio a scalare da 10 (per il vincitore) a zero (per gli ultimi classificati); al termine delle tre gare il pilota che ha accumulato più punti riceve il trofeo del vincitore, una congrua somma di denaro e, in molti casi, un nuovo velivolo. I soldi devono essere usati per comprare nuovi componenti per rendere più performante il nostro Jet; potremo sostituire le ali, i motori, le armi e tutte le altre pinne ed aumentarne le prestazioni dal livello base fino al livello Pro e vedere le prestazioni del nostro aereo incrementare notevolmente.
Il completamento di tutti i campionati di una categoria porta allo sblocco della successiva, più difficile ed articolata; al termine della quinta lega la modalità si conclude con l'incoronazione del re della M.A.C.H.
Carriera non è l'unica di modalità di gioco in M.A.C.H.: oltre ad essa sono presenti il classico Arcade in cui si sceglie una singola corsa o il doghfight da affrontare e la ben più interessante modalità Sfida, in cui eccellere in prove speciali diverse da quanto visto finora. In M.A.C.H Dash, per esempio, dovremo completare tre giri di pista in un tempo molto breve e l'unico modo a disposizione per raggiungere questo risultato è passare attraverso una serie di cerchi che forniscono un temporaneo effetto boost; in Dog Tag, invece, con il nostro aereo dovremo raccogliere il maggior numero possibile di medaglie depositate lungo il percorso.
Completa la carrellata sul gameplay il multiplayer, che permette ad otto giocatori di confrontarsi in ogni tipologia di gara attraverso la modalità di connessione Ad Hoc; nel caso in cui il nostro avversario non possieda una propria copia di M.A.C.H. Potremo sfruttare il Game Sharing e giocare in modalità uno contro uno con un solo UMD.
Tutto qui???
M.A.C.H. è dotato di un eccellente gameplay, che mescola adeguatamente azione e strategia a competizioni e combattimenti aerei. Entrambe le tipologie di gioco possiedono una loro forte personalità; mentre la canonica corsa in circuito si rivela fin da subito appagante e coinvolgente il Deathmatch all'inizio delude perchè appare troppo facile, ma basta avventurarsi nella modalità Pro per scoprire un approccio strategico all'avversario davvero insospettabile. C'è però un elemento che azzoppa gravemente questo titolo e lo riporta a naufragare nel mare dei titoli buoni ma non essenziali nella propria collezione di giochi: la carenza di contenuti.
In M.A.C.H. sono previste molte modalità di gioco, tante sfide e livelli di difficoltà, ma ciò che manca sono le piste su cui confrontarsi ed i velivoli da pilotare. I dieci tracciati (cinque dei quali sono la versione short dei circuiti principali) e gli undici aerei da customizzare sono davvero troppo pochi rispetto a quanto offre, per esempio, un Wipeout Pure (anche escludendo i download aggiuntivi...); la modalità carriera è lunga, ma già dopo un paio di progressi nel livello di difficoltà si inizia a provare un fastidiosissimo senso di deja vu e l'enfasi per la corsa e per la maggiore difficoltà viene appiattita dalla mancanza di originalità nella sfida. L'assenza di modalità infrastruttura pesa molto nel giudizio finale, anche se il gamesharing offre al gioco un minimo sindacale di longevità oltre il muro del single player.
Tecnicamente M.A.C.H. è un ottimo gioco: i cinque circuiti sono caratterizzati da un track design vivace e molto variegato, che ben si addice a questa tipologia di competizione; la corsa nel canyon innevato, per esempio, richiama quella fantastica scena finale dell'inseguimento tra i due caccia Firefox nell'omonima pellicola interpretata da Clint Eastwood. Al pari del design anche la realizzazione tecnica del gioco è di livello superiore alla media: sia le piste che gli aerei sono realizzati con modelli poligonali vari, curati ed abbelliti da buone textures; abbondano poi gli effetti luminosi, che sottolineano la velocità a cui avviene il volo con un susseguirsi di scie che circondano il nostro velivolo. Nonostante la buona mole di oggetti in gioco il framerate rimane sempre costante ad un livello più che accettabile.
Il sonoro comprende una serie di motivetti orecchiabili ritmati e roccheggianti, come vuole la mai troppo abusata tradizione, ed uno scialbo campionario di effetti sonori assolutamente trascurabili.
M.A.C.H. è un passo falso davvero inaspettato. Le premesse sono ottime, il gioco inizia in un modo magari non originale, ma sicuramente coinvolgente ed appagante; bastano però poche ore per esaurire l'interesse verso i pochi circuiti e la modaltà Sfida non riesce a colmare adeguatemente le lacune della Carriera e dello scadente multiplayer. M.A.C.H. Poteva essere una buona alternativa a Wipeout Pure, se non un concorrente, ma in queste condizioni non offre quanto titoli ben più economici.