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Smackdown Vs RAW 2007

Recensione
Piattaforma:
Playstation Portatile
Genere:
Fight
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Smackdown Vs RAW 2007

Punteggio

6.5/10

Smackdown Vs RAW 2007

Il ritorno del mito
Da qualche anno a questa parte, anche in Italia, si e’ diffusa tra grandi e piccini la passione per uno sport che negli States spopola già dai primi anni 80. Qualcuno avrà già capito che stiamo parlando del Wrestling che, dai primi anni del ventesimo, periodo in cui nacque, ha visto crescere il proprio successo in un modo che ancora oggi non da' segni di cedimento.
La disciplina consiste in un miscuglio di varie arti marziali che spazia dalla lotta greco-romana al karate, aggiungendo al tutto un elevato grado di spettacolarità, dovuto soprattutto alle “recite” degli atleti e alle proiezioni -vere e proprie sfide alla gravità- utilizzate negli incontri.
Questa componente coreografica fu introdotta -in realtà esasperata- solo dopo la metà degli anni 70, periodo in cui Vince MacMahon, accortosi che "l’organizzazione" dei match contribuiva a rendere le competizioni più entusiasmanti e remunerative, fondò la World Wrestling Federation.
La WWF comincio’ infatti ad annoverare tra le sue fila atleti non solo prestanti e preparati fisicamente ma capaci anche di “calarsi nel personaggio” e di recitare, nel corso della carriera, uno specifico ruolo, associato spesso alla figura del “buono” e del cattivo”.
Nacquero così atleti indimenticabili del calibro di Hulk Hogan, Macho Man Randy Savage, Ultimate Warrior, Bret Hart, Bam Bam Bigelow, “Rowdy” Roddy Piper, Ted Di Biase, Andre’ The Giant e molti altri che univano componenti atletiche incredibili a carisma e presenza scenica senza pari.
Ad oggi le cose si sono ulteriormente evolute: i roster si sono ingranditi introducendo anche bellissime modelle/lottatrici, la tecnologia permette effetti scenici sempre più spettacolari, la WWF e’ diventata WWE -dove E sta per Entertainment- dividendosi in RAW - ECW - Smackdown e le faide tra i lottatori e lottatrici formano intrecci sempre più complessi e coinvolgenti, tuttavia, le emozioni ed il divertimento che lo spettacolo del Wrestling regala ai suoi appassionati sono rimaste le stesse.
THQ si ripromette, anche quest’anno, di catturare questi momenti magici e riproporli sotto forma di UMD sulla portatile di casa Sony.

Scheletro massiccio
Smackdown VS RAW 2007, questo il teitolo del prodotto THQ, si articola in una serie piuttosto corposa di modalità di gioco che non possono essere trattate marginalmente in quanto -da sempre- cardine e solida base dell’intero brand.
Un primo approccio alla meccanica di gioco e’ possibile tramite la modalità “Esibizione” che consente di organizzare rapidi match, completamente personalizzabili, per prendere confidenza con i controlli ed imparare le tecniche dei vari lottatori presenti.
Dopo le prime esperienze e’ possibile cimentarsi in una delle due modalità principali del gioco: “Season” e “General Manger”. Lo scopo della modalità stagione consiste nel portare all’apice del successo uno tra i lottatori presenti nel roster facendogli vivere un intero campionato costellato da normalissimi incontri, pay-per-view, rivalità dentro e fuori dal ring e tutto quel che viene riproposto anche nei reali show WWE. Vera particolarità della season e’ la riproduzione di background diversi, che si svilupperanno nel corso dell’annata virtuale, per ciascun atleta, con tanto di commento extra, prima e dopo ogni incontro, da part dei commentatori.
La varietà di situazioni e l’elevata durata complessiva della stagione rendono veramente longevo e rigiocabile Smackdown VS RAW; se a questo aggiungiamo la modalità General Manager, che cala il giocatore nei panni di un procuratore di lottatori appartenenti alla RAW o a Smackdown, dandogli la possibilità di riorganizzare i roster, impostare le rivalità, creare le stipulazioni, personalizzare gli eventi pay-per-view e, addirittura, licenziare ed assumere atleti, capiamo quanto la longevità sia davvero il punto forte del titolo THQ.
A fare da contorno c’e’ la possibilità di creare, tramite brevi tornei, la “strada” per le pay-per-wiev, eventi che, solitamente, raccolgono tutti i match più importanti dell’anno. E' inoltre possibile creare da zero un lottatore a propria immagine e somiglianza facendolo partecipare, in seguito, ad una qualsiasi delle modalità di gioco e, infine, di sfidare i propri amici tramite connessione wireless “Ad Hoc”.
Prima di passare oltre e’ quantomeno doveroso aprire una piccola parentesi per specificare che in Smackdown VS RAW non sono presenti i soli roster di Smackdown e di RAW ma anche tutte le leggende del Wrestling -in parte elencate alcune righe sopra- tra le quali spicca lo scomparso Eddie Guerrero, forse il più amato negli ultimi anni.
Oltre agli atleti, sono presenti, con licenza ufficiale, tutti gli eventi pay-per-view (Armageddon, No Mercy, Wrestlemania, No Way Out…) e gran parte delle arene statunitensi dedicate a questo sport.

Make up da superstar
Ciò che colpisce oltre alla mole di lottatori/modalità/ arene, e’ l’impatto grafico d’altissimo livello del gioco.
In particolare i modelli poligonali sono realizzati in maniera fotorealistica e, grazie anche ad ottime texture, non sfigurano nei confronti delle versioni apparse su monolite nero.
Ogni lottatore, inoltre, ha un suo personalissimo e curatissimo set d’animazioni che lo rendono in concreto uguale, per atteggiamento, espressioni e movenze, alla controparte reale, conferendo un notevole senso di coinvolgimento.
Coinvolgimento reso ancor più imponente dalla presenza di tutte le entrance-scene personalizzate (vedere Undertaker entrare a luci spente per poi salire sul ring e mostrare gli occhi bianchi non ha pari).
Da lodare anche la ricostruzione delle infrastrutture caratterizzanti le arene che fanno passare assolutamente in secondo piano la presenza di un pubblico di cartone a due dimensioni.
Tuttavia, non siamo ancora a livelli d’eccellenza, dato che, alcuni fastidiosi difetti di compenetrazione poligonale e di collisioni tra corpi solidi non sono stati risolti.
Per quanto riguarda il sonoro, nulla da dire, ne’ in positivo ne’ in negativo; Smackdown VS RAW 2007 si assesta nella media: la folla risponde realisticamente ai vari momenti dell’incontro alternando stupore a grida di incitazione e la colonna sonora, che spazia dal Rap all’Heavy Metal, e’ quasi sempre ascoltabile.
Peccato ancora non abbiano implementato il commento durante il match.

Piccole grandi stonature
Nonostante le premesse, il prodotto non e’ esente da difetti riguardanti, purtroppo, gameplay e meccanica di gioco/controlli, elementi oltremodo fondamentali per un videogioco.
Il sistema di controllo, spesso impreciso e, a nostro modo di vedere, mal implementato, influisce negativamente sulla solidità del gameplay con conseguente frustrazione da parte del videogiocatore.
I controlli sono incentrati per la quasi totalità ai tasti “QUADRATO” e “CERCHIO”, rispettivamente per calci/pugni e per prese e proiezioni d’ogni genere. Un altro problema e’ legato all’aggiunta, molto interessante in termini di gameplay, del fattore stanchezza che obbliga il giocatore, dopo una serie continuata di attacchi, ad un forzato riposo, ricondotto purtroppo alla pressione -continuata- del tasto “SELECT”, relativamente lontano e scomodo rispetto alla posizione della mani durante le fasi di gioco. Ancor più inappropriata appare la scelta di questo tasto re rapportata allo scarso utilizzo dei dorsali “L” ed “R”, che sono adibiti a contromosse (R - L), trademark moves (L) e, combinati al tasto “CERCHIO” per proiezioni particolarmente potenti (R).
Per completare il quadro aggiungiamo che non esiste alcun tipo di tutorial, spiegazione o lista che riporti le modalità d’esecuzione delle tecniche di base e personalizzate dei lottatori ma solo degli “hint” -con spiegazioni random- durante la schermata di caricamento immediatamente precedente ad ogni match.
Fortunatamente anche un sistema di controllo del genere ha i suoi -in realtà pochi- pregi: molto bella, ad esempio, l’idea di aumentare l’interazione del giocatore durante l’esecuzione delle prese permettendogli di scegliere, tramite movimento della levetta analogica, come concludere la proiezione, o anche l’ingegnoso ed efficace (se sfruttato a dovere) sistema di contromosse che riserva ad “L” le counter per calci/pugni e ad “R” quelle per le prese.
Riteniamo, inoltre, quasi obbligata la scelta di riservare al tasto “X” funzioni particolari quali l’uscita dal ring, la raccolta di oggetti e il “cambio” nei match di coppia.
Piccola chicca, infine, riguarda la barra delle trademark moves che ne permette, una volta piena, l’esecuzione: se, utilizzando un lottatore classificato come leale, lotterete in maniera leale questa si riempirà grazie al sostegno del pubblico tuttavia, alla prima scorrettezza, si dimezzera’ in un colpo solo; discorso inverso, ovviamente, per gli atleti figuranti tra la fazione sleale.

Sintesi

Seppur con notevoli passi avanti, soprattutto nell’aspetto grafico, questo e’ l’ennesimo titolo basato sul Wrestling adatto quasi solamente ai fans, soprattutto per l’eccessivamente macchinoso ed impreciso sistema di controllo che rende il prodotto noioso ai più dopo appena una manciata di incontri. Smackdown 2007 può essere un’ottima base di partenza per realizzare qualcosa di veramente interessante a 360 gradi nell’immediato futuro, rimanendo, per ora, un acquisto obbligato solo per i patiti della disciplina.

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