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The Warriors

Recensione
Piattaforma:
Playstation Portatile
Editore:
Take2 Interactive
Genere:
Azione
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The Warriors

Punteggio

8/10

The Warriors

“Guerrieriii ?? Giochiamo a fare la guerraaa ???”
Tutto comincia in una fredda notte nei pressi della ruota panoramica di Coney Island. Dovete sapere che Coney Island è una striscia di terra che delimita New York che si apre verso l'oceano. Guardando la cartina della metropolitana, si direbbe che è l’estremo lembo di Brooklyn, poiché non vi è alcun limite fra lei ed il gran quartiere. In verità è una finta isola, un finto luogo di frontiera, ma di questo forse non se n’è reso conto Cyrus, il capo della più imponente banda di New York, i Gramercy Riffs. Cyrus ha organizzato il grande raduno con tutte le bande cittadine, ognuna rappresentata da nove delegati disarmati. Cyrus è una persona determinata, con il carisma di un vero leader, forse in altre circostanze sarebbe diventato un capo di stato, un politico o un mediatore di pace. Pace, questo è un altro di quei termini il cui significato è sfumato qui a Brookyn. Si è sostituita con la parola Paura. Le altre gang non entrano nel nostro territorio per Paura: in questo modo si regola la pace dalle nostre parti. Cyrus ha imposto una tregua in questa notte del grande raduno, per evitare la guerriglia tra le varie gang. Cyrus è lì di fronte a noi tutti, tutte le bande di New York sono in silenzio e sembrano quasi pendere dalle sue labbra. L’idea del leader dei Gramercy Riffs è quella di unire tutte le bande formando un unico grande esercito per conquistare la città. La folla è in delirio nell'ascoltare le parole del carismatico Cyrus, allettati dall’idea della conquista della totalità di New York, un progetto cosi arduo che non è mai riuscito a nessun dittatore nella storia. Ma la storia siamo noi e la nostra fame di potere e ricchezza non si placherà mai. La proposta di Cyrus fa gola a tutti, proprio come una bella fetta di torta fa gola a chi è a dieta. Alcune volte i sogni durano un attimo, una frazione di secondo, la distanza che c’è con la realtà è la stessa presente fra grilletto, leve, percussore e cane. La realtà fa male, ma noi siamo guerrieri.
“Tu fai solo parte di quello che mi è successo stanotte...”
Premessa: The Warriors è un titolo riservato ai maggiori di 18 anni, poiché vi sono alcuni elementi come il tipo di linguaggio usato e la violenza esplicita che rende il titolo non adatto a tutti i videogiocatori. In quest’articolo abbiamo solo fatto un’analisi professionale di tutti gli aspetti presenti nel prodotto.
The Warriors pone il giocatore all’interno della famosa pellicola cinematografica firmata da Walter Hill, disegnando cosi il lato scuro e violento delle periferie più degradate di New York durante gli anni settanta. Ottimo il feeling che il gioco riesce ad avere, soprattutto con gli amanti del film, l’azione è abilmente narrata grazie ad una regia che ci sorprenderà sempre con colpi di scena e flashback. Saranno proprio quest ultimi a rivelare nuovi aspetti della storia delle varie gang di Manhattan che non sono presenti nel film “I guerrieri della notte” (titolo del lungometraggio in Italia). La modalità principale di gioco è denominata “Storia”, in essa il videogiocatore dovrà indossare la divisa ufficiale dei guerrieri e affrontare gli episodi narrati 3 mesi prima del famoso raduno nel quale i nove Warriors vennero accusati dell'omicidio di Cyrus. Inizialmente controlleremo il novellino Rembrant che per far parte dei guerrieri dovrà dimostrare la propria abilità con una serie di prove. In realtà questa piccola introduzione fungerà da tutorial per comprendere bene la meccanica di gioco. Va subito chiarito che The Warriors su Psp ripresenta la stessa story line e lo stesso gameplay già visto nelle versioni Playstation 2 e Xbox. Purtroppo non sono stati inseriti nuovi sviluppi nella trama e nuove varianti al gameplay. I controlli di gioco sono semplici ed immediati: per muovere il nostro guerriero si utilizzerà la levetta analogica, l’uso dei tasti e identico a quello presente su Playstation 2 (quadrato attacco rapido, X attacco potente, Cerchio presa e il Triangolo permette di raccogliere vari oggetti, tra cui armi o per rubare). Nonostante la disposizione dei tasti non è comoda come quella del joypad di Ps2 non ci vorrà moto ad abituarsi con i controlli del gioco e ben presto impareremo le varie combo presenti nel gioco. Ben presto scopriremo che la vita a Manhattan non è cosi semplice. Saremo costretti a difendere il nostro territorio dalle gang rivali, ed a “guadagnare” la paga giornaliera tramite furti d’autoradio, svaligiando negozi e scippando i poveri passanti. La tipologia di gioco ricorda molto i classici picchiaduro a scorrimento (alla Final Fight per intenderci) con una maggiore libertà di movimento e un gameplay vario grazie alla presenza di piccole innovazioni, oltre al furto ed allo scippo impareremo presto ad eseguire i graffiti per marcare il territorio controllato dai guerrieri. Una volta eseguita una combinazione continua d’attacchi aumenterà la furia del nostro personaggio e quando questa è al massimo basterà premere contemporaneamente i tasti L e R per sferrare colpi che causano un danno maggiore all’avversario. Durante le risse, il nostro guerriero subirà dei danni che diminuiranno notevolmente la sua energia vitale, in altri casi capiterà invece che un membro della nostra gang cada a terra privo di sensi, per ovviare a questi problemi bisognerà recarsi da uno dei tanti spacciatori presenti per le strade ed acquistare droga. Le missioni presenti nel gioco sono tutte ben strutturate e, oltre a rivelarci man mano la trama, permetteranno di sbloccare nuove modalità di gioco e nuove “risse”. Proprio lo scontro con le bande rivali è il punto cardine di tutto il gioco, infatti, notiamo che accanto alla modalità principale di gioco “Storia” vi è anche la possibilità di partecipare ad una “Rissa Rapida”: una volta selezionata la gang preferita, scegliamo quella rivale e l’arena in cui sarà disputato l’incontro. Naturalmente, più si prosegue nel gioco, più aumenterà il numero delle gang e delle arene selezionabili. Una delle caratteristiche vincenti della “versione per console da casa” di The Warriorrs era sicuramente la possibilità di poter giocare al titolo in compagnia di un amico, Rockstar ha capito che la modalità multiplayer (necessita di due PsP collegate via Wi-fi e due copie del gioco) era fondamentale anche su Psp ed ha introdotto succulente novità. Oltre a rivivere le vicende legate alla storia principale, nelle partite multiplayer troveremo la modalità Armies of the Night, nella quale, in compagnia di un amico, saremo chiamati a svolgere una nuova serie di missioni. In quest’originale modalità di gioco possiamo rivivere i fasti dell’epoca dei picchiaduro a scorrimento in due dimensioni: pur mantenendo la natura tridimensionale del motore grafico del gioco la visuale inquadrerà i nostri personaggi di lato, si avanzerà per i livelli sempre da sinistra verso destra facendo attenzione alla propria barra d’energia, a quella degli avversari, ed al tempo limite, inoltre al termine d’ogni livello bisognerà affrontare il classico Boss finale. Davvero una trovata piacevole che sarà gradita agli amanti dei classici coin-op. Purtroppo la versione Psp di The Warriors soffre degli stessi problemi presenti di quella Ps2/Xbox, ovvero longevità non molto elevata: la storia principale è un po’ troppo corta e le modalità extra sono troppo poche.

“Ti ucciderò. Dovessi scalare le vette più alte del mondo, ma ti ucciderò!”
Il comparto tecnico del “nuovo” titolo Rockstar per Psp è davvero ben curato: ottime le ambientazioni ben ricreate e riuscite. Discorso analogo per i personaggi ben animati e caratterizzati, si vedano i volti e i dettagli in tutto somiglianti agli attori protagonisti della pellicola cinematografica. Lo schermo di Psp farà addirittura apparire migliore la grafica del gioco se paragonata alla controparte vista su Playstation 2, per questo va lodato il lavoro svolto dai programmatori. Ottimizzati anche i tempi di caricamento, sempre abbastanza rapidi riescono a mantenere costante l’azione di gioco. L’atmosfera di gioco è mantenuta su alti livelli grazie anche alla bellissima colonna sonora (la stessa presente nel film) e all’ottimo doppiaggio (completamente in inglese con i sottotitoli in italiano) che contribuiscono ad aumentare il livello di coinvolgimento del giocatore.

Sintesi

Rockstar centra il bersaglio ancora una volta: il titolo, pur allontanandosi dalla liberta e dal gameplay della serie Gta, riesce ad appassionare il giocatore fin dai primi minuti di gioco. La storia e ben narrata e presenterà molti elementi inediti rispetto alla pellicola di Walter Hill del 1979; proprio per tale motivo ne consigliamo l’acquisto a tutti ed in particolare agli amanti del film “I guerrieri della notte”. Il comparto tecnico del titolo è ottimamente realizzato, tanto che sul bellissimo schermo di Psp sembrerà addirittura che i modelli poligonali e gli ambienti di gioco siano realizzati con molta più cura della versione Playstation 2. Le musiche che accompagneranno l’evolversi del gioco, sono le medesime presenti nel film, e coinvolgeranno sempre il giocatore. I limiti del gioco sono da ritrovarsi in una longevità troppo limitata, dovuta alle poche opzioni presenti nel gioco (storia, rissa rapida e multiplayer) e nella struttura del gioco identica a quella apparsa diverso tempo fa su Playstation 2 e Xbox, priva di innovazione nello story line e nel gameplay. Un acquisto caldamente consigliato a chi non ha avuto modo di giocare The Warriors su altre piattaforme.

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