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Wipeout Pure

Recensione
Piattaforma:
Sviluppatore:
Sony
Data di rilascio:
Entro il 2005
Genere:
Azione
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Wipeout Pure (PSX)

Punteggio

9 su 10/10

Wipeout Pure (PSX)

Dopo un infelice passaggio su PS2 con il deludente Wipeout Fusion, la celebre serie di racing game futuristici creata nel lontano 1995 da Psygnosis è finita in una sorta di limbo: la fredda accoglienza di pubblico e critica ottenuta dal sopraccitato episodio deve avere in effetti convinto i vertici Sony a chiudere la strada all’ipotesi di un eventuale seguito, perlomeno sulla medesima piattaforma. A conferma di questo fatto, dopo quasi tre anni dall’uscita dello sciagurato Fusion, Wipeout ritorna sulle scene videoludiche, ma stavolta sullo schermo di PSP.

Puro stile
Come il titolo lascia intendere, Wipeout Pure si prefigge di accantonare le discutibilissime innovazioni apportate dal precedente Fusion per tornare alla struttura originale del franchise: messi dunque al bando i tracciati eccessivamente ampi, l’inopportuna enfasi posta sull’elemento shooter e il design poco ispirato, fanno gradito ritorno tutti gli aspetti che hanno reso importante la serie di Wipeout. A partire dalla cura riposta nel look di packaging e menu, orientati ai fasti dell’epoca PlayStation: seguendo le linee tracciate al tempo dai geniali Designers Republic, gli sviluppatori di Studio Liverpool hanno saputo definire un ottimo stile techno-minimal che caratterizza le schermate e l’interfaccia di gioco. Ma più in generale, è l’intero design di Wipeout Pure che convince e spazza via i brutti ricordi legati a Fusion. I 16 tracciati inclusi all’interno del pacchetto brillano infatti per capacità di unione fra bellezza formale e varietà strutturale, mentre le vetture delle otto diverse scuderie presenti sfoggiano un look accattivante e decisamente personale, risultando immediatamente distinguibili le une dalle altre. Il tutto viene esaltato da una componente cosmetica che non è esagerato definire come la migliore vista finora su PSP: sfrecciare sui circuiti di Wipeout Pure è un vera gioia per gli occhi, grazie all’eccellente pulizia dell’immagine, alla grande ricchezza di dettagli dei fondali e ad effetti particellari di ottima qualità. Unico piccolo neo il frame rate, che non raggiunge i 60 fps e risulta suscettibile a qualche calo, ma è davvero poca cosa. Visivamente splendido, il titolo Studio Liverpool segue inoltre fedelmente la tradizione della serie riguardo alla cura riposta nel comparto audio, offrendo effetti di primissimo livello ed una colonna sonora elettronica da urlo, composta da brani ritmati ed adrenalinici. Su un piano squisitamente tecnico, dunque, Wipeout Pure è un piccolo gioiello, in grado di ammaliare il giocatore con un esplosivo cocktail audiovisivo. E fortunatamente, i pregi del prodotto SCEA non si fermano qui.

Swooosh!
Sotto il profilo ludico, Wipeout Pure si potrebbe definire come un compendio delle migliori qualità espresse dagli episodi precedenti, con l’aggiunta di qualche gradita novità. Il titolo offre le classiche modalità di gioco (Single Race, Time Trial, Tournament) accanto alle quali meritano menzione le due new entry costituite dalle sezioni Zone e Multiplayer. La prima rappresenta una sorta di survival mode, con l’utente impegnato a dover pilotare una particolare navicella la cui velocità massima aumenta progressivamente ad ogni checkpoint: lo scopo è quello di macinare il maggior numero di kilometri possibile prima del completo prosciugamento degli scudi. Per quanto riguarda la modalità Multiplayer, la novità risiede nel fatto che è possibile sfidare fino ad un massimo di 8 giocatori via Wi-Fi. Il tutto funziona egregiamente, nonostante la struttura delle lobby non sia propriamente un esempio di chiarezza e praticità. Quanto all’azione su pista vera e propria, Wipeout Pure centra perfettamente il bersaglio offrendo un gameplay solido, accattivante ed adrenalinico. La già citata bontà del track design esalta il giocatore, felice fruitore di rettilinei, paraboliche, salti e curve strette che spingono ad un corretto utilizzo degli airbrakes gestiti dai tasti dorsali. Immancabili poi i pad disposti sul manto stradale, utili a fornire un temporaneo boost alla propria navicella oppure a regalare all’utente la possibilità di usare una a caso tra le dieci armi disponibili (per lo più ripescate dagli episodi precedenti, con un paio di novità). Al sistema di approvvigionamento dei power up si collega in Wipeout Pure anche il meccanismo di riparazione della vettura: sparite le strisce energetiche a la F-Zero, per ripristinare il livello dei propri scudi è necessario ora assorbire letteralmente i potenziamenti raccolti, sacrificandone l’utilizzo vero e proprio. Elemento questo che aggiunge dinamicità ad un titolo già di per sé gustosamente frenetico, e soprattutto veloce. Proprio a questo proposito, Wipeout Pure offre ben cinque diverse classi di velocità, sbloccabili progressivamente nel corso del gioco: se le prime due si rivelano assolutamente abbordabili, dalla terza in poi si comincia davvero a fare sul serio, con avversari sempre più aggressivi e navicelle man mano più rapide, in grado di far segnare al tachimetro cifre spaventose. Wipeout Pure presenta dunque un livello di sfida medio alto, che opera a tutto vantaggio della longevità di gioco, sicuramente più che buona ed arricchita da una serie di extra ottenibili previo conseguimento di medaglie d’oro. Sul menu di gioco campeggia inoltre una sezione Download che lascia ben sperare circa la possibilità futura di scaricare nuovi materiali ludici.

Altre informazioni su Wipeout Pure



 

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