Il terrore fa la sua apparizione sulla console più potente del mercato: l’Xbox 360. Gears of War trasporta il giocatore in un mondo decadente e futuristico, popolato da terribili creature. Benvenuto nella next-generation…
Gears of War, fin dalle sue prime apparizioni ha rappresentato il “Santo Graal” dei videogiocatori, la prima vera killer-application per la nuova console Microsoft e l’unico titolo in grado di mostrare finalmente una grafica next-generation unita ad un gameplay e una storia coinvolgente e cinematografica. Ora che è finalmente tra noi Gears of War rappresenta una vera gioia per gli occhi e non solo.
Palazzi in rovina, macerie ovunque, i segni della distruzione e della guerra su ogni superficie.
Tutto è iniziato 14 anni prima delle vicende narrate nel gioco. In quello che è passato alla storia come "Emergence Day", il giorno dell'emersione (e non emergency day, come molti hanno erroneamente scritto e male interpretato). L'Orda delle Locuste, una fino ad allora sconosciuta razza aliena abitante le viscere del pianeta, ha colpito al cuore l'umanità con un attacco simultaneo in ogni grande città, sbucando improvvisamente dal sottosuolo, causando innumerevoli vittime.
Da allora la razza umana è stata costretta a fuggire e a intraprendere una strenua resistenza per non soccombere. Ma le cose non si sono messe bene, le Locuste imperversano in ogni dove e ormai la resistenza ha sempre meno uomini, tanto che è costretta a reclutare tra le fila dell'esercito anche criminali, disperati e traditori.
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