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Cooking Mama: Cook Off

Anteprima
Piattaforma:
WII
Genere:
Strategia
Cooking Mama: Cook Off

Cooking Mama: Cook Off

Prendete l'estro degli sviluppatori nipponici, aggiungete un sistema di controllo innovativo ed estremamente realistico, unite poi con uno stile grafico semplice e colorato, mescolate con forza e otterrete così Cooking Mama: Cook Off, l'ultimo gustosissimo gioco cucinato da Office Create e servito da Taito.
Questo titolo, insieme a Trauma Center: Second Opinion, è forse quello che più di ogni altro, tra quelli pubblicati per DS, è naturalmente adatto ad una trasposizione sulla home console per la somiglianza concettuale nell'utilizzo dello stilo e del Wiimote. Anzi, CM ancor più di Trauma Center pare essere la trasposizione “in grande” dell'omonimo titolo per DS, perché il sistema di controllo è quasi esclusivamente basato sul movimento del Wiimote, senza essere arricchito in maniera significativa dai pulsanti o dal D-pad. Le affinità con la versione portatile sono sicuramente molte, ma non per questo ci sentiamo di dire che questo sia il porting del titolo già pubblicato sulla console portatile, non solo per l'innovatività del gameplay, ma anche per le modalità aggiunte e per un ricettario totalmente rinnovato e multietnico. In altre parole e più in generale, se avete già provato questo come altri titoli per DS che a breve vedranno una riedizione per Wii, non pensate di aver già visto tutto: le trasposizioni casalinghe sono giochi sostanzialmente nuovi, capaci di offrire un'esperienza mai provata, estremamente divertente.
E' scontato che la novità più significativa sia il sistema di controllo che, grazie all'utilizzo del Wiimote, consentirà forse al titolo di ricevere la qualifica di autentica simulazione culinaria. Le azioni di gioco sono tantissime, quasi tutte da realizzare muovendo il solo remote come fosse un utensile da cucina; e c'è da sperare, quanto meno, che il nuovo controller apporti all'esperienza quel realismo di cui tanto si era detto prima della pubblicazione della versione per DS, ma che poi – per forza di cose – non poteva esserci. Questa volta, invece, l'utilizzo di alcuni strumenti da cucina è meno “immaginifico” per l'impiego del telecomando: ad esempio, per stendere l'impasto occorre tenere il Wiimote in orizzontale rispetto all'asse del corpo e muoverlo avanti e indietro come fosse un mattarello. Oppure, tenendolo sempre orizzontalmente, ma facendolo ruotare, si userà il remote come la maniglia di un tritacarne.
La realizzazione dei piatti è suddivisa in fasi che sono veri e propri minigame; ad esempio, per unire gli ingredienti nella ciotola bisogna prima selezionarli nel giusto ordine: una piccola finestra nell'angolo in alto a sinistra mostra il prossimo ingrediente, nascosto dietro un riquadro che scompare lentamente rivelando poco alla volta l'elemento celato. Un'altra novità rispetto alla versione DS è la maggior analiticità della preparazione dei piatti: la carne per gli hamburger, per esempio, non è già macinata, ma prima deve essere passata nel tritacarne; il pesce non è pulito, ma deve essere lavato e sventrato; ancora, se si realizza un piatto a base di calamari, occorre tagliargli la testa, spellarli e togliere l'osso, facendo attenzione a non imbrattare la cucina d'inchiostro!
In single player ci si può cimentare nel cucinare le varie ricette sotto lo sguardo attento di Mama, che ci seguirà passo passo parlandoci e commentando i nostri progressi; ogni piatto ha diverse fasi di preparazione, prima delle quali c'è un breve tutorial per apprendere i comandi.
Quando si acquista sufficiente dimestichezza, si può provare la modalità Challenge: qui bisogna cavarsela da soli e cercare di ottenere un punteggio alto ultimando la preparazione dei piatti nel minor tempo possibile (cercando possibilmente di rispettare le dosi), oppure eseguendo la sequenza di azioni secondo l'ordine scandito dal gioco. Se si batte il cronometro, si sbloccano nuovi piatti da cucinare; in tutto ce ne sono 55 e circa 300 ingredienti per la loro realizzazione. I piatti non saranno prevalentemente tipici della cucina giapponese, come nella versione per DS, ma classificati secondo dieci etnie diverse: Italiana, Indiana, Tedesca, Messicana, Inglese, Russa, Nordamericana, Francese, Spagnola, Cinese e Giapponese.
C'è poi la modalità Friends and Food of the World, dove si possono sfidare amici virtuali delle nazionalità di cui sopra nella preparazione dei piatti tipici della loro cucina; per ogni sfida (anche non vinta) si riceverà in premio un utensile da cucina, dalle migliori qualità laddove si vinca.
La novità principale di Cook Off, tra le modalità di gioco, è sicuramente la possibilità di giocare in multiplayer per sfidarsi in due nella realizzazione di uno qualsiasi dei piatti sbloccati in single player.

Lo stile grafico è lo stesso usato per la versione DS, anche se l'impiego della grafica tridimensionale conferisce un appeal più gradevole, grazie anche al discreto livello di dettaglio delle texture. Lo stile grafico utilizzato nella realizzazione degli ingredienti contrasta volutamente con lo stile cartoonesco e colorato degli utensili, realizzati in cell shading. Del tutto secondari, invece, gli effetti particellari impiegati nella realizzazione della fiamma, del fumo o dell'olio che schizza.
La visuale sarà prevalentemente dall'alto con inquadratura fissa di pentole e fornelli, e nelle sequenze introduttive sarà inquadrata anche la nostra coloratissima cucina.

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Everyeye.it

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