Mortal Kombat Armageddon
Ormai è in dirittura darrivo lultimo episodio del cruento beatm up curato dal Midway Chicago Studio.
Leterno rivale di sua maestà Street Fighter, rispetto alla concorrenza può vantare una discreta fortuna per quanto riguarda il passaggio grafico dalla seconda alla terza dimensione se paragonato alla serie EX di Capcom.
A partire dal quarto capitolo, per restare al passo con i tempi, il combattimento mortale ha abbandonato il 2D fotorealistico per acquisire profondità, mantenendo nel bene e nel male gli altri elementi che hanno caratterizzato la serie: le basi del sistema di controllo, la violenza e i litri di sangue.
Scelta la strada tridimensionale, Midway non ha mai fatto retromarcia verso il passato, ma ha dovuto affrontare una concorrenza ancora più agguerrita che in precedenza rappresentata principalmente da Namco, ma anche da Sega e Tecmo.
In questi anni MK (spin off esclusi) ha mantenuto un livello qualitativo discreto ma ancora ben lontano dai prodotti nipponici, ed ora tenta di sbarcare sulla nuova console Nintendo in cerca di terra più fertile, ma sembra partire con il piede sbagliato. Mortal Kombat Armageddon, infatti, si presenta come un porting dellomonimo titolo uscito lo scorso ottobre per PS2 e Xbox ma con limplementazione delle funzionalità del Wiiremote.
Dalle interviste rilasciate da Ed Boon, direttore creativo del team di sviluppo, questa dovrebbe essere lunica sostanziale novità, che sembra destinata a rivoltare totalmente il gameplay. Come abbiamo potuto constatare tutti i comandi per eseguire gli attacchi speciali vengono immessi unicamente muovendo il Wiiremote e premendo il D-pad, mentre il movimento del personaggio è delegato al nunchuk. Per i tradizionalisti, come misura anti flop, alla Midway hanno pensato bene di mantenere la possibilità di giocare in modo tradizionale utilizzando in alternativa il Classic Controller o quello del GC. Boon ha tenuto a precisare che naturalmente due giocatori si potranno sfidare pur utilizzando i due tipi di controllo differenti.
Un ostacolo incontrato dagli sviluppatori sembra sia stata la quantità inferiore di tasti del Wiiremote, non sufficiente per un gioco di questo genere che in origine necessitava di un numero maggiore di pulsanti; questo ci fa pensare che il sistema di controllo sia stato notevolmente semplificato per colmare questa lacuna. I dubbi al riguardo sono fomentati dai video ufficiali rilasciati da Midway, dove Boon rende un saggio delle potenzialità dei nuovi comandi.
Con semplici (apparentemente troppo) movimenti del Wiiremote si riescono ad eseguire mosse speciali che richiederebbero combinazioni di tasti non del tutto elementari: questo potrebbe privare il titolo della vera sfida data dal miglioramento della propria tecnica di gioco, trasformando il gameplay nell'equivalente motorio del peggior "button smashing", così che chiuqnue alle prime armi potrebbe stracciare un giocatore esperto muovendosi a casaccio.
Altre piccole aggiunte al titolo riguardano la presenza di un lottatore in più -come se non bastassero già 60 personaggi disponibili nella versione Wii è stato aggiunto anche Khameleon-, e l'introduzione dell'Endurance mode, una sorta di modalità survival la cui unica differenza consiste nel non recupererete energia alla fine di goni roud combattuto.
Anche gli extra dovrebbero essere gli stessi apparsi sulle altre console: Motor Kombat, una sorta di Mario Kart ma con i personaggi e le ambientazioni dell'Outerworld, la modalità Konquest, molto simile ad un picchiaduro a scorrimento al termine del quale sarete ricompensati con ulteriori personaggi da usare in modalità principale, ed infine leditor dei personaggi, molto curato, in cui partendo da zero potrete creare il vostro alterego digitale scegliendone lo stile di combattimento tra ben 128 disponibili. Purtroppo niente mazzate a distanza: come è accaduto per altri giochi convertiti per Wii anche MKA ha perso ogni tipo di supporto online.
Per quanto riguarda il comparto grafico non dovrebbero esserci novità, il meglio che ci si può aspettare è una conversione più simile possibile alla versione per Xbox, il che è emblematico dello scarso impegno profuso nella realizzazione del titolo.









